venerdì 19 luglio 2013

Panil Divina (Barrel Aged)

Piena estate, temperatura esterna che supera i 35 gradi; cerchiamo un po’ di refrigerio con una serie di birre acide, rinfrescanti e dissetanti.  Il punto di partenza, in Italia, non può essere che il Birrificio Torrechiara – Panil,  un tempo guidato dal birraio Renzo Losi che, se non erriamo, fu il primo in Italia a sperimentare le fermentazioni spontanee controllate. Come noto agli addetti ai lavori, a Maggio del 2012 Renzo ha sorprendentemente lasciato il birrificio (che si trova all’interno dell’azienda agricola di proprietà della famiglia) ed il testimone è passato al nuovo birraio Andrea Lui.  La Panil Divina è un inizio di percorso quasi obbligato, visto che fu la prima birra italiana a fermentazione spontanea (2 Aprile 2007); la prima versione venne inoculata di notte (luna piena, recita l’etichetta) in una vasca d’acciaio all’aria aperta. Le versioni successive vengono invece inoculate direttamente con l’aria della cantina di fermentazione, e poi fatte maturare per tre mesi in botti di rovere francese. La nostra bottiglia è stata imbottigliata a Maggio 2012, e si tratta quindi di una delle ultime (se non l’ultima) cotta realizza da Renzo prima di lasciare Torrechiara per fondare Black Barrels. Prodotta con malto pils (100%), è un prodotto assimilabile per molti aspetti al Lambic, ovviamente con le dovute distinzioni. All'aspetto è di colore oro pallido, velato;  forma una piccola schiuma bianca, fine ma poco persistente. Il naso non è molto pronunciato ma abbastanza complesso e pulito: sentori minerali, acidità lattica, legno bagnato, sughero ed altre caratteristiche tipiche del lambic, come sudore, formaggio, "polvere di cantina". In bocca si presenta molto poco carbonata, con un corpo leggero: l'inizio è marcatamente aspro (uva) con una virata quasi sorprendente verso territori (quasi) dolci di frutta a pasta gialla, con un ritorno finale acidulo (lattico) ed un finale un po' vinoso che porta in dota un leggero tepore alcolico, una punta d'amaro (nocciolo di pesca). Man mano che la birra si scalda tendono a diventare più evidenti le caratteristiche vinose e legnose; birra molto facile da bere e dissetante, sembra avere anche un ottimo potenziale con abbinamenti gastronomici. Formato: 75 cl., alc. 6.5%,  lotto 5/5/2012, scad. 5/5/2017, pagata 6.00 Euro (birrificio).

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