giovedì 25 agosto 2016

Petrus Aged Pale

A metà degli anni ’90  Michael Jackson  (per i meno esperti, non è il cantante) visita il birrificio Brouwerij Bavik, dal 1894 nelle mani della famiglia De Brabandere, per assaggiare le birre e prendere preziosi appunti; con grossa sorpresa di Ignace De Brabandere chiede di assaggiare la birra base che viene poi utilizzata per realizzare la Oud Bruin. La sua particolarità è di essere una birra dorata, mentre tutti gli altri produttori di Oud Bruin sono soliti mettere ad invecchiare nei foeders una birra ambrata o “marrone”.  
Jackson s’innamora di quella birra e nelle sue successive visite al birrificio chiede sempre di poterla assaggiare: Ignace è riluttante, ma cede al carisma del beer-hunter inglese e concede gli assaggi, rifiutando però di venderla a Jackson che voleva offrirla ai membri inglesi e americani del suo “beer club”; per lui era una birra troppo acida che nessuno avrebbe apprezzato. Ma Jackson insiste ripetutamente e De Brabandere, ormai sfinito, spara alto per dissuaderlo definitivamente dall’idea: “te la vendo solo se ne compri un lotto unico di 75 ettolitri”; pessima idea, perché Jackson ha già in mano il telefono e chiede “ok, dove devo firmare”?  La seconda condizione posta da Ignace per la vendita era che Jackson avrebbe dovuto darle un nome:  “è invecchiata e chiara – disse il beer hunter – chiamiamola semplicemente per quello che è”. 
La Aged Pale arriva quindi nelle mani dei membri americani ed inglesi  del “The Rare Beer Club”  e le analoghe associazioni belghe, come la Objectieve Bierproevers, iniziano a dare segni di gelosia perché nella madre patria la birra non si  riesce a trovare. Solamente a partire dal 2001 la Aged Pale fa la sua apparizione all’interno della gamma Petrus ed è disponibile anche per il mercato domestico. 
La crescente domanda per le birre acide, soprattutto quella degli Stati Uniti, convince la famiglia De Brabandere ad rammodernare nel 2014 gli impianti produttivi (200 hl) e ad acquistare sei nuovi foeders realizzati dai francesi della Foudrerie Francois di Brive-la-Gallairde; al momento il birrificio ne possiede circa 27, da 220 ettolitri cadauno. Nello stesso anno la Brouwerij Bavik viene rinominata e riacquista il nome di famiglia tornando a chiamarsi Brouwerij De Brabandere 
La Petrus Aged Pale continua ad essere utilizzata come “birra base” per produrre la Petrus Aged Red (15% di Aged Pale e 85% di Petrus Dubbel Bruin), la Petrus Oud Bruin (33% Aged Pale e 67% di birra fresca) e la 50/50 (blend di Aged Pale and Aged Red) disponibile solo in un 6 pack che contienea nche   tre bottiglie di Aged Pale, 1 di Aged Red e 1 Oud Bruin invitandovi a creare il vostro proprio blend, oltre ovviamente ad assaggiare la 50/50.

La birra.
Invecchiata “per almeno 20 mesi” nei foeders di legno, la Petrus Aged Pale si presenta di color oro antico quasi limpido e genera una bella testa di schiuma bianca, cremosa e compatta, dall’ottima persistenza.  Il naso è molto pulito, con il benvenuto che arriva dalle note lattiche e, in tono più discreto, da quelle acetiche; ci sono legno e vino, mentre ai fiori, alla mela verde ed al limone il compito di regalare freschezza ad un'aroma elegante e di buona intensità.  In sottofondo anche una suggestione di pepe fa ogni tanto capolino. Al palato si rivela acida ma non impervia anche per palati meno avvezzi a questa tipologia di birre: c'è una buona corrispondenza con l'aroma, con le note vinose accompagnate dal legno e dall'acido lattico, dall'asprezza dell'uva spina, della mela verde e del limone. Alla dolcezza zuccherina il compito di smussarne gli spigoli lasciandone intatto il potere dissetante e rinfrescante; la chiusura è secca, il finale è vinoso con un lieve tepore etilico ed una punta d'amaro lattico. La componente acetica è ben rilegata in sottofondo risultando tutto sommato ben addomesticata anche se forse alza la testa più del dovuto in alcuni brevi passaggi.
Birra che fresca ben si presta ad ammazzare la sete, mentre riscaldandosi rivela una buona struttura derivante dalla sua gradazione alcolica (7.3%) che la rende interessante anche per abbinamenti gastronomici: bevuta molto pulita, forse a tratti un po' patinata se proprio le si vuol fare un appunto,  e con un rapporto qualità prezzo quasi imbattibile.
Formato: 33 cl., alc. 7.3%, lotto 1435A077, scad. 14/03/2017, prezzo 1,80 Euro

NOTA: la descrizione della birra è basata esclusivamente sull’assaggio di questa bottiglia, e potrebbe non rispecchiare la produzione abituale del birrificio.

2 commenti:

  1. Ottima birra,anche se la red la supera. ma dove l'hai trovata al quel prezzo?

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