domenica 9 luglio 2017

Brekeriet Brillant

Nuovo appuntamento con il birrificio svedese Brekeriet azienda nata nel 2010 come importatrice di birra per il mercato domestico e divenuta nel 2012 un vero e proprio birrificio guidato dai fratelli Ek (Fredrik, Christian ed André) che hanno scelto di focalizzarsi esclusivamente su birre a fermentazione selvaggia, inoculando brettanomiceti e batteri.
La produzione è partita a Djurslöv, dieci chilometri da Malmö con 6000 litri che sono poi divenuti 18000 nel 2013 e 36000 nel 2014. Si è reso quindi necessario un ampliamento degli impianti (20 HL)  e un trasferimento un po’ più a nord nella nuova e più ampia sede (800 mq) di Landskrona, a metà strada tra Malmö ed Helsingborg, inaugurata a settembre 2015.  Qui vengono prodotte le birre acide fermentate con saccaromiceti e brettanomiceti,  mentre la vecchia sede a Djurslöv rimane operativa sino alla fine del contratto di locazione con altri fermentatori in acciaio e botti in legno: è qui che vengono realizzate le birre che prevedono l’utilizzo di batteri. Il nuovo stabilimento ha portato anche il restyling delle etichette e l’arrivo del formato 33 centilitri, almeno per le tre birre (Brillant, Funkstarter e Saison) che vengono prodotte regolarmente tutto l’anno e distribuite anche in Svezia attraverso il monopolio di Stato, il Systembolaget. Sino ad allora, Brekeriet lavorava solamente con l’export: quasi tutta Europa ma anche USA, grazie al lavoro dell’importatore Shelton Brothers i cui ordini avrebbero potuto assorbire tutta la produzione del vecchio impianto. 240.000 litri è l’obiettivo che il birrificio svedese si è prefissato per il 2017.

La birra.
L'estate chiama birra leggere e facili da bere, ancora meglio se leggermente acidule e secche: identikit che corrisponde a Brillant, saison fermentata con un mix di lieviti che include saccoromiceti e brettanomiceti. 
Di colore arancio pallido leggermente velato, forma una bianca schiuma cremosa, un po' grossolana ma dalla buona persistenza. L'aroma è molto pulito e piuttosto interessante: alle note rustiche e funky, che richiamano il sudore e la cantina, ci sono freschi profumi di fiori bianchi e un elegante macedonia di frutta che comprende pompelmo e lime, arancia, pesca e ananas. Queste ottime premesse vengono però parzialmente disattese al palato dove il gusto non mantiene la stessa ricchezza ed intensità. La componente fruttata scivola molto in secondo piano e la bevuta mette in evidenza le note maltate (pane, crackers) e quelle rustiche: è comunque una saison moderatamente acidula e secca con un elevato potere rinfrescante e dissetante. Chiude con un amaro di moderata intensità nel quale le note terrose vengono accompagnate da quelle della scorza d'agrumi. Vivacemente carbonata, è una saison dal corpo medio-leggero che scorre molto velocemente: gran bel naso, dove eleganza e rusticità viaggiano a braccetto, al quale purtroppo non fa seguito un gusto di uguale intensità e complessità. Risultato positivo e soddisfacente ma un po' incompiuto.
Formato: 33 cl., alc. 5.5%, lotto 6, imbott. 01/2016, scad. 14/01/2021, prezzo indicativo 4.00-5.00 Euro (beershop).

NOTA: la descrizione della birra è basata esclusivamente sull’assaggio di questa bottiglia e potrebbe non rispecchiare la produzione abituale del birrificio.

2 commenti:

  1. Bevuta alla spina, non mi ha entusiasmato...meglio la loro tripel!

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    1. La Tripel non l'ho provata. Non so se sia un mio tarlo ma secondo me le saison rendono sempre meglio in bottiglia rispetto al fusto.

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