giovedì 30 giugno 2011

Brugse Zot

De Halve Maan è l’unico birrificio rimasto ad operare nel centro di Brugge; una lunga storia alle spalle, che inizia nel 1856 e si sviluppa attraverso sei generazioni della famiglia Maes tra alti e bassi, fino al rilancio operato nel 2005 da Xavier Vanneste. Nuovi impianti e soprattutto una nuova gamma di birre, a partire dalla Brugse Zot, lanciata proprio in quell’anno. Di colore dorato, grossolane particelle di lievito in sospensione che però si depositano sul fondo del bicchiere subito. Schiuma molto ampia, bianca, cremosa, molto persistente. Aroma elegante e fresco, sentori floreali e di agrumi, soprattutto mandarino. In bocca è leggera e piuttosto carbonata; al gusto convince un po’ meno; scompare quasi completamente la componente fruttata a favore del malto, con note di biscotto ed una leggera tostatura. Finisce secca, con un retrogusto corto leggermente amaro erbaceo. Birra gradevole, pulita, senz’altro meglio all’aroma che al gusto. Formato: 33 cl., alc. 6%, lotto L7 10013 (?), scad. 01/2013, prezzo 1.85 €

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english summary: soon

martedì 28 giugno 2011

LoverBeer BeerBera 2009

LoverBeer, ovvero Valter Loverier ovvero uno tra i birrai più interessanti nel panorama italiano. Anche lui inizia dall'homebrewing, nel 2002, per compiere poi il grande salto nel mondo dei professionisti nel 2009. Il birrificio, con sede a Marentino, in Piemonte, in pieno territorio vinicolo, intende mantenere le radici saldamente ancorate al proprio territorio. Inevitabilmente lo sguardo di Valter si volge ad est; a pochi chilometri c'è il Monferrato, terra di grandi vitigni, solo per citarne alcuni: Grignolino, Freisa, Dolcetto e, per questo caso specifico, la Barbera. Dal Barbera alla Beerbera il passo è morfologicamente semplice ed intuitivo; più complicato è invece controllare tutti gli elementi che entrano in gioco nella pratica brassicola. Valter utilizza un 20% di mosto d'uva barbera, zucchero, malto e luppoli. Nessun lievito; il Belgio ci insegna quali meraviglie possono nascere dalle fermentazioni spontanee e quindi la Beerbera finisce a maturare - ovviamente - in botti di legno. Il risultato è sorprendente. A partire dallo splendido color rame, dai riflessi rubini, appena velato. La schiuma è bianca, fine, e sparisce subito senza lasciare nessun ricordo. Poco male, perchè il naso è già ebbro di sentori legnosi e di "cantina", seguiti da note più aspre di frutti rossa (ribes), uva, prugne acerbe, ed una discreta mineralità. In bocca è molto carbonata ma estramamente leggera, i gradi alcolici sono 8 ma sembrano la metà. Al gusto c'è un leggero corpo di malto, a ricordarci che sempre di birra si tratta, e la stessa frutta dell'aroma, aspra. Molto rinfrescante, caratterizzata da una elevata secchezza che pulisce perfettamente il palato. Lascia un retrogusto intenso, fruttato, con leggere note legnose. Estremamente pulita in bocca, la Beerbera si pone ai confini della birra ovvero al punto d'incontro tra birra e vino. Molto convincente. Non costasse così tanto, bisognerebbe acquistarne una cassa da mettere in cantina e riassaggiarla nel corso degli anni per studiarne l'evoluzione. Formato: 37.5 cl., alc. 8%, lotto PBB01-1209, scad. 12/2012, prezzo 6.50 €.

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lunedì 27 giugno 2011

Schneider Weisse Tap 7 Unser Original

Il torbido color arancio/marroncino chiaro non è certo il migliore biglietto da visita. La schiuma è grossolana, ocra, e svanisce molto rapidamente senza lasciare nessun pizzo nel bicchiere. Naso caratterizzato da sentori di banana e chiodi di garofano, dolce. In bocca è leggera ed una decisa carbonatazione la rende molto vivace. Al gusto ritroviamo banana molto matura e chiodi di garofano, qualche remota nota di malto e di alcool. Praticamente nessuna traccia di acidità. Finisce molto in fretta, lasciando un breve retrogusto abboccato con nuove note fruttate di banana. Ci è sembrata una bottiglia in pessima forma, quasi “svenuta”, che ha probabilmente subito diversi maltrattamenti; l’avevamo bevuta molto tempo fa, anche qui alla spina, ed il nostro ricordo era migliore. Amen. Formato 50 cl., lotto 1621 2, scad. 15/12/2011, prezzo 1.89 €.

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domenica 26 giugno 2011

Extraomnes Saison

Impossibile parlare di Extraomnes senza citare Luigi “Schigi” D'Amelio, uno dei personaggi più sanguigni – ed anche discussi - della scena brassicola italiana ma, soprattutto, sommelier dell'AIS ed assaggiatore ONAV nonché, per quel che riguarda la birra, docente in corsi di degustazione e membro di giuria in diversi concorsi. I suoi esperimenti da homebrewer hanno lentamente dato forma al progetto Extraomnes, birrificio aperto assieme a 4 compagni d’avventura nel 2010; da quello che abbiamo assaggiato – e letto in rete – va dato merito al birrificio di essere arrivato sul mercato con delle birre di notevole qualità, senza affrettare i tempi e senza proporre – come purtroppo accade oggi in Italia – dei prodotti ancora acerbi ed "amatoriali" (per usare un termine gentile). L'amore "brassicolo" per il Belgio di Extraomnes è evidente sin dai nomi "essenziali" delle birre attualmente in produzione: Blond, Bruin, Tripel e questa Saison. Colore oro, velato, con cappello di schiuma bianca, fine e cremosa, molto persistente. L’aroma è molto dolce, caratterizzato da frutta sotto spirito (pesca, albicocca), leggeri sentori floreali ed una speziatura leggermente pepata infusa dai lieviti. Corpo medio, carbonatazione media. In bocca ha una corrispondenza quasi completa con l’aroma. Dolce, netta predominanza di frutta sotto spirito, e leggera speziatura; l’alcool c'è, ma è sempre ben nascosto. Finisce secca, pulisce bene il palato, lasciando un retrogusto abboccato ma pungente, con una leggera nota alcolica a scaldare. Birra molto ben fatta, che sorprende per la pulizia del gusto e la facilità di bevuta grazie ad una texture watery. Fin qui tutto bene, abbiamo bevuto un’ottima tripel, non molto distante dalla Moinette della Dupont assaggiata giusto ieri. Poi lo sguardo ci cade sull’etichetta; effettivamente c’è scritto “Saison”, non "Tripel". Siamo onestamente molto confusi. Non è che c’è stato un involontario errore nell’etichettatura ? Resteremo con il dubbio sino alla prossima bottiglia di Saison. Formato: 33 cl., alc. 6.9%, lotto 046/11, scad. 08/2012, prezzo 3.70 €.

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sabato 25 giugno 2011

Moinette Blonde

Prodotta dalla Brasserie Dupont per la prima volta nel 1955, con il nome Abbaye de la Moinette, accorciato poi semplicemente in Moinette nel 1980. Bel colore dorato pallido, velato, con una schiuma bianca, compatta, fine e cremosa, molto persistente. Naso dolce e ricco di frutta sotto spirito (albicocche, pesche), zucchero, canditi, e leggera speziatura donata dai lieviti. Il corpo è robusto, ma la gradazione alcolica (8.5%) molto ben mimetizzata e la texture acquosa la rendono molto facile (e pericolosa) da bere. Nella nostra bottiglia (prodotta nel 2009, crediamo) i luppoli erano quasi completamente svaniti ed in bocca riscontriamo una corrispondenza quasi totale con l’aroma, con l’aggiunta di note mielose. Morbida, pulita, molto dolce ma caratterizzata da un finale secco che fortunatamente pulisce bene il palato. Lascia un retrogusto abboccato e fruttato, con l’alcool ancora ben mimetizzato e che arriva a scaldare solamente la faringe. Questa bottiglia si è rivelata sostanzialmente un “dolcione”, probabilmente esemplari più giovani risultano meglio equilibrati dall’azione dei luppoli. Formato 33 cl., alc. 8.5%, IBU 35, lotto LO09187A, scad. 10/2012, prezzo 2.40 €.

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giovedì 23 giugno 2011

BSA Hey Ho! To Go!

BSA, ovvero Birrificio Sant’Andrea. Aperto nel 2010 a Vercelli dall’idea di 5 soci con qualche esperienza di homebrewing che, inizialmente, si stanno avvalendo della consulenza del birraio Andrea Bertola (già con Troll e Pausa Cafè, se non erriamo). Birrificio giovane che nasce con un sito internet molto moderno ed aggiornato ma soprattutto con lo slogan di “birra al popolo”, praticando prezzi abbordabili (almeno allo spaccio interno) e cercando di riportare la birra lontano dagli esosi tavoli dell’alta ristorazione. “Hey ho! To go!”: nome ovviamente che s’ispira a Blitzkrieg Bop dei Ramones e, indirettamente, alla rivoluzione brassicola punk professata dai ragazzi di BrewDog. Ovviamente non poteva che essere che IPA, lo stile attualmente più in voga tra i giovani consumatori. Nel bicchiere si presenta di un poco attraente color ambrato, torbido; la schiuma non è molto fine, cremosa, e scompare abbastanza rapidamente. Naso “moderno” anche se un po’ grossolano che sfoggia il classico bouquet fruttato donato dai luppoli esotici: molto dolce, frutto della passione, mango, pesca, ed ananas, tutti molto maturi, a confondersi con sentori di caramello. In bocca è leggera, con una carbonatazione media, ma anche poco pulita: malto appena percepibile, l’amaro dei luppoli non morde lasciando il campo a nuovi sentori di frutta molto matura che ripropongono l’aroma. A fine corsa l’acqua sembra debordare, l’amaro è solo accennato, appena pungente, ed il palato rimane con un velo oleoso. Le intenzioni ci sono, e lavorandoci potrebbe diventare una buona IPA; la strada è ancora lunga, però. Al momento di consoliamo con il fatto che parte del ricavato delle vendita della Hey ho! To go! sono destinate all’associazione TogoToTogo per la costruzione di pozzi d’acqua nell’omonima nazione africana. Formato: 75 cl., alc. 6.2%, 60 IBU , lotto L1126, scad, 05/05/2012, prezzo 8.50 €.

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english summary:
Birrificio Sant’Andrea, Vercelli, Italy.
Hey ho! To go! is an IPA which pours a murky amber color topped by a frothy white head quickly collapsing into the glass. Lots of sweet and mature tropical fruits on the nose: passion fruit, mango, peach, pineapple which get mixed with caramel. Light bodied with medium carbonation. Taste is not very clean: not much of a malty backbone, bitter hops are not biting and taste is rather sweet and fruity as aroma. Watery finish, short hoppy bitterness, oily mouthfeel. These IPA has good intentions, but fails in substance. Lots of work to be done by this brand new brewery (opened in 2010). Bottle: 75 cl., 6.2% ABV, 60 IBUs, batch L1126, bb. 05/05/2012, 8.50 €

mercoledì 22 giugno 2011

BIA Golden Ale

Altra birra della rinnovata linea BIA prodotta dal Birrificio Del Ducato per la grande distribuzione. La precendente “BIA Ale” ha lasciato il posto alla “Golden Ale” che si caratterizza soprattutto per l’utilizzo aromatico di luppoli “modaioli” extra europei. Di colore oro pallido, velato. La schiuma è bianca, fine e cremosa, molto persistente. L’aroma non è molto forte ma comunque elegante con agrumi (arancio, cedro) e frutta tropicale (mango, ananas); birra che pone la facilità di beva al primo posto; corpo leggero, carbonatazione media, palato watery, bassa gradazione alcolica e secchezza. Dopo un rapido imbocco di malto con note di biscotto, il gusto vira rapidamente verso l’amaro erbaceo (molto inglese) dei luppoli che s’intensifica ulteriormente nel lungo retrogusto vegetale. Birra semplice, molto pulita, facilissima da bere e gustosa, che sembra “reggere” bene i metodi di stoccaggio non proprio ideali della grande distribuzione. La Guida alle birre d'Italia 2011 le assegna il massimo dei punteggi, cinque stelle. Inizialmente venduta dai supermercati ad un prezzo intorno ai 3.50 €, è ultimamente reperibile tra a circa 2.50€, a seconda dei punti vendita. Ottimo rapporto qualità prezzo ormai quasi allineato alle concorrenti belghe. Che finalmente si sia aperta una breccia nel muro degli esorbitanti prezzi della birra artigianale italiana ? Speriamo che altri birrifici seguano l’esempio del Ducato, per i consumatori sarebbe finalmente la fine di un incubo. Formato: 33 cl., alc 4.5%, lotto 278 10, scad. 09/2011, prezzo 2.60 €.

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english summary:
Birrificio del Ducato, Roncole Verdi di Busseto, Parma, Italy.
BIA is a range of beers brewed by Birrificio Del Ducato especially for Supermarket chains. “Golden Ale” obviously pours a pale golden color with a creamy white head. Light elegant hoppy aroma with citrus (orange, citron) and tropical fruits (mango, pineapple). Purposely an easy drinkable APA with watery palate, light body and medium carbonation. There’s a subtle biscuit malty backbone in there which is soon overtaken by a grassy bitterness, very UK style. There’s even more bitter hops in the long aftertaste. A quite simple, clean and tasty brew. Very well done, and finally reasonably priced if compared to all the other Italian craft beers. Perhaps this is the start of a price revolution? Bottle: 33 cl., alc. 4.5%, batch 278 10, bb 09/2011, 2.60 €

martedì 21 giugno 2011

Anderson Valley Hop Ottin IPA

Boonville, California, USA, 1987: nel seminterrato del proprio brewpub Kenneth Allen dà vita alla Anderson Valley Brewing Company. Il primo impianto, dalla capacità di circa 1100 litri, viene triplicato nel 1996 e consente di portare la produzione annuale ai 15000 barili. L'ultima fase dell'espansione avviene nel 2000, quando Allen recupera in Baviera due bollitori in rame da 85 e 100 barili, portandoli in California. Nel 2010 va in pensione, cedendo il birrificio a Trey White. La Hop Ottin IPA si presenta di color rame, velato, con un bel cappello di schiuma ocra, fine, cremosa a molto persistente. L'aroma non è molto forte ma elegante, spiccano note di aghi di pino e agrumi, soprattutto pompelmo, donati dai luppoli della West Coast. Dal corpo medio, in bocca è molto morbida ed equilibrata tra i suoi elementi; prima dell'amaro vegetale, il palato si gode la base di malto che regala note di biscotto e caramello. Secca, termina con un lungo retrogusto erbaceo/vegetale amaro leggermente pepato. IPA che fa dell'equilibrio e della pulizia il suo punto di forza; non colpisce forte, non vuole stupire con eccessi ma si rivela un'ottima compagna di bevute, nascondendo benissimo la propria gradazione alcolica. Non la migliore IPA che abbiamo bevuto, ma comunque molto ben fatta, in una bottiglia che ha resistito abbastanza bene agli eventuali "maltrattamenti" dell'importazione. Ringraziamo i ragazzi di Indebeeren per avercela fatta scoprire. I blog servono soprattutto a questo ! Formato 35.5 cl., acl. 7%, 80 IBU, lotto e scadenza sconosciuti, 3.30 €.

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english summary: soon

lunedì 20 giugno 2011

Diaouligs Gwen Blanche de Bretagne

La Brasserie des Diaouligs apre le porte nel 1997 a Saint Cast-le Guildo, in Bretagna, affiancando alla produzione di sidro anche quella della birra. Gwen è una blanche dal colore giallo pallido, velato. La schiuma, bianca, è fine ma scompare quasi subito. Aroma scarso, percepiamo solamente qualche sentore d’arancio. In bocca è molto gasata, con un corpo esile e fin troppo watery; anche il gusto è poca cosa, con note di banana che s’affiancano all’arancio. La caratterizza una buona secchezza ma anche un retrogusto cortissimo, praticamente assente ed abboccato dove c’è ancora un po’ di banana. Un’altra blanche ai confini con l’acqua aromatizzata. Poca cosa. Formato: 33 cl., alc. 4.5%, scadenza 12/2012, prezzo 2.40 €

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english summary:
Brasserie des Diaouligs, Saint Cast-le Guildo, Brittany, France.
A blanche beer which pours a pale yellow color topped by a white head quickly disappearing. Poor aroma with just some orange fruitness. Watery texture, high carbonation and light body; taste is pretty much light as well. Some banana and orange. Dry to the palate, ends with a very short aftertaste with some more banana/wheat notes. A very weak blanche. Bottle: 33 cl., 4.5% ABV, bb. 12/2012, 2.40€

domenica 19 giugno 2011

Aosta MonBlanche

Blanche brassata dal Birrificio Aosta. Di colore giallo pallido, velato; la schiuma è bianca, fine e cremosa, abbastanza persistente. Al naso risaltano subito sentori di arancio e banana, assieme ad una leggera speziatura. Correttamente leggera in bocca, sostenuta da una adeguata carbonatazione; c'è sostanziale corrispondenza con l'aroma. In bocca la banana donata dal frumento risulta molto più attenuata lasciando quasi campo libero all'arancio; a contorno, leggera speziatura. Molto secca e rinfrescante, termina con una leggera nota amaricante erbacea. Semplice e beverina, abbastanza pulita, una blanche abbastanza gradevole. Formato: 33 cl., alc. 4.8%, lotto 07/10, scad. 12/11, prezzo 3.50€.

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english summary:
Birrificio Aosta, Italy.
Cloudy pale yellow color with a creamy white head. Fruity aroma with oranges and banana, light spices. Taste is more citrusy, there’s not much wheat/banana. Dry, light bodied, watery texture with lively carbonation. A simple, nice and refreshing blanche. Bottle: 33 cl., ABV 4.8%, batch 07/10, bb. 12/11, 3.50 €.