giovedì 7 maggio 2015

Birrificio Pavese Onissa


Debutta sul blog anche il Birrificio Pavese, operativo dai primi mesi del 2012 con sede a Pavia, in una provincia che sta diventando sempre più affollata di produttori e beerfirm. Birrificio Pavese corrisponde al nome di Claudio Caffi, fondatore ed amministratore unico, nonché ex-homebrewer dal 2010 con diverse partecipazioni ai concorsi nazionali. 
Alle sole due birre proposte al momento del debutto se ne sono aggiunte rapidamente altre, con una gamma – tutta ad alta fermentazione – che al momento include la Summer Ale Bliss, l’American Pale Ale Mayflower, la Weiss Intriga, la Saison Onissa e la Pumpkin Ale Zeta. In un secondo tempo sono arrivate  la natalizia Jamidit (anche affinata in botti ex Laphroaig), la Porter Burgabàs e  la Dubbel Diesis. 
Ho trovato le loro birre presso quella grande distribuzione spesso additata come il “nemico” delle delicate birre artigianali in quanto incapace di maneggiarle con le dovute attenzioni. Confortato da un lotto di produzione in etichetta abbastanza recente (2015) mi sono deciso all’acquisto (ad un prezzo molto poco da supermercato) di una bottiglia di Saison Onissa. 
All’aspetto è di colore arancio carico, opaco, con una generosa testa di schiuma bianca, compatta e cremosa, molto persistente.  L’aroma offre profumi di fiori bianchi, coriandolo e pepe verde, pesca gialla ed arancio ma anche un’evidente brettato che si fa sempre più notare man mano che la birra si scalda: acido lattico, cantina, sudore. Non credo (attendo smentite) che il birrificio abbia deliberatamente voluto produrre una “saison brettata”  come quelle che vanno tanto di moda in questo periodo: il risultato al naso è comunque piuttosto piacevole, con le note “funky” che arricchiscono il bouquet portato dagli esteri del lievito saison. 
Bene la sensazione palatale:  bollicine vivaci, corpo medio ma ottima scorrevolezza grazie ad una consistenza watery quanto basta. Il piccolo “miracolo” si ripete anche in bocca: crosta di pane, pepe, con il dolce della polpa d’arancia e della pesca gialla ben bilanciato dalla lieve acidità lattica che contribuisce ad aumentare il potere dissetante e rinfrescante di questa saison.  Il finale presenta una bella secchezza ed una chiusura amara erbacea con un accenno di yogurt, il tutto rinforzato da un morbido tepore dato dall’alcool e dal pepe. 
Da una bottiglia “sbagliata” ne esce una sorprendente “Saison o Farmhouse Ale with Brettanomyces”: l’infezione ancora giovane rende la birra davvero piacevole e godibile: l'ho sicuramente colta al momento giusto, ma se mi fosse capitata di berla tra qualche mese la probabilità di versarla nel lavandino sarebbe stata molto elevata. Buttò lì in modo scherzoso un consiglio al birrificio, se mai capiterà su questa pagina: è una Saison Brett davvero buona, perché non trasformare il problema in opportunità ? 
Formato: 33 cl., alc. 6.8%, IBU 24, lotto 003-15, scad. 30/01/2016, pagata 4.49 Euro (supermercato, Italia).

NOTA: la descrizione della birra è basata esclusivamente sull’assaggio di questa bottiglia, e potrebbe non rispecchiare la produzione abituale del birrificio.

12 commenti:

  1. Qualche tempo fa bevvi la Bliss di questo birrificio, restai molto perplesso...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh, questa si è miracolosamente salvata :)

      Elimina
    2. Ho piacevolmente degustato le OTTIME birre del Birrificio Pavese (Onissa, Bliss, ecc.) riscontrando il rapporto qualità prezzo assolutamente corretto.

      Elimina
    3. Alla vista già la bottiglia rivela mille promesse.
      Una volta aperta, esprime col suo profumo un effluvio di sensazioni.
      Al bicchiere disvela un bouquet di gradevoli e rapsodici aromi.
      Scorre dolce e convincente sul palato, lasciando una gradevolissima nota di luppoli amari che la connotano inconfondibilmente.
      Per le sue caratteristiche organolettiche risulta particolarmente gradevole ed appezzata anche dal pubblico femminile.

      Elimina
    4. questa delle "caratteristiche organolettiche particolarmente gradevoli anche dal pubblico femminile" meriterebbe proprio un approfondimento.

      Elimina
  2. Ho provato gran parte della loro produzione (nel 2013 mi pare) e purtroppo ho ritrovato molti problemi in fermentazione (moltissima gomma bruciata, in diverse birre)... Personalmente di infezioni non me ne erano capitate per fortuna (o sfortuna data la tua "piacevole" coincidenza;p). Peccato! Trovata all'Auchan? I prezzi al banchetto del birrificio erano abbastanza accessibili se mi ricordo bene (tutte intorno ai 3 euro da 330 mL).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carrefour. In effetti prezzo troppo caro per supermercato.
      L'ho presa perché era un lotto abbastanza fresco (gennaio 2015, credo) ed è andata bene.

      Elimina
    2. ah ok:) se non sbaglio ne avevo trovata qualcuna anche all'Auchan sempre sui 4€ abbontandi. Rettifico invece il prezzo allo stand, sono andato a vedere il file in cui avevo inserito le loro birre: tutte 2,40 (tranne la Cinqueda, 2,60, una parte dei quali andava/va ai terremotati dell'emilia). Le avevo prese a maggio 2013

      Elimina
  3. Risposte
    1. Assolutamente da consigliare per VERI intenditori che sapranno apprezzare a fondo le intime qualità.

      Elimina
    2. Ottime....continuo ad acquistarle al Carrefour

      Elimina
    3. Ottime....continuo ad acquistarle al Carrefour

      Elimina