domenica 13 marzo 2016

Poretti 6 Luppoli Bock Rossa vs. Birra Moretti La Rossa

Oggi a confronto due "rosse doppio malto" nazionali: La Rossa  di Birra Moretti  e la 6 Luppoli Bock Rossa del Birrificio Poretti. All'appello manca la Peroni Gran Riserva Rossa, ma la sua gradazione alcolica  (5.2%) inferiore di un paio di gradi alle altre mi ha portato ad escluderla. 
Entrambe sono prodotte sul suolo italiano, ma come saprete Moretti e Poretti sono due marchi controllati da multinazionali; facciamo un breve excursus storico.  
Nel 1859 Luigi Moretti fonda ad Udine la Fabbrica di Birra e Ghiaccio, detenendone la proprietà sino al 1989 per poi cederla ai canadesi della Labatt; nel 1995 il passaggio ai belgi di Interbrew che, dopo solo un anno, la vendettero ad Heineken ancora oggi proprietaria. Lo stabilimento originario fu chiuso nel 1992, la produzione continuò a San Giorgio di Nogaro sino alla cessione (su mandato dell'Antitrust) al Gruppo Birra Castello del 1997; se volete invece approfondire la storia del "baffone Moretti", andate qui
Abbastanza simile anche la storia del Birrificio Poretti, fondato da Angelo nel 1877 ad Induno Olona; nel 1939 il passaggio ai conti Bassetti che nel dopoguerra cercano di risollevarlo da una pesante crisi finanziaria incorporandolo al Birrificio Spluga già di loro proprietà. Nel 1975 entrano i scena i danesi di Carlsberg coi quali viene raggiunto un accordo per la produzione e la commercializzazione sul suolo italiano dei marchi Tuborg e Carlsberg; nel 1982 la famiglia Bassetti cede alla Carlsberg il 50% delle azioni aggiungendone un altro 25% nel 1998, quando l'azienda  cambia il proprio nome in Carlsberg Italia. Il passaggio dell'ultimo 25% d'azioni avviene nel 2002.
Passiamo ora al confronto, partendo dalle etichette: acqua, luppolo, malto d'orzo e sciroppo di glucosio per Poretti, la cui descrizione commerciale recita "una birra dal gusto di malto tostato con venature di caramello e liquirizia. Un’intensa luppolatura per una rossa corposa dalla spiccata personalità. Luppolo dominante Saaz". A questo proposito ricordo che il numero di luppoli che danno il nome alle varie Poretti non corrisponde a quelli poi effettivamente utilizzati; si tratta semplicemente di una denominazione commerciale.
Cambio di "look" per La Rossa di Moretti, che da qualche tempo inneggia al "malto brunito", ovvero  quel “colpo di fuoco a 105°C con cui i nostri mastri birrai trasformano l’orzo puro in malto. Il risultato è il tipico colore brunito di questa birra e il suo gusto straordinariamente morbido e pieno con sentori di caramello e liquirizia".  Più interessante è la temperatura di servizio consigliata (3°C!) e il fatto che "per gustare al meglio Birra Moretti La Rossa è indicato un bicchiere che impedisca la formazione di schiuma abbondante e ne favorisca la percezione del profumo". 
Partiamo dall'aspetto: la Poretti Bock Rossa è in verità limpida ed ambrata, con venature color rame e una schiuma ocra fine e cremosa, meno generosa e meno persistente rispetto a quella della Moretti; costei ha una livrea più scura, l'ambrato è carico con intensi riflessi rubino. Anch'essa limpida, molto bella, è sormontata da una testa di schiuma color crema compatta e cremosa, molto persistente.
Il confronto visivo va ad appannaggio della Moretti che "vince" anche quello olfattivo: più intenso e meno "artificioso", il suo aroma offre sentori di pane nero, caramello e ciliegia sciroppata. C'è anche una leggera ossidazione che in sottofondo porta qualche nota meno elegante di cartone bagnato. Piuttosto bassa l'intensità della Poretti, e quel che c'è non è affatto elegante: l'impressione è di uno sciroppo di ciliegia, quasi di caramella ripiena, con leggerissimi accenni al pane nero e al caramello. La sensazione palatale è invece pressoché identica: corpo medio, poche bollicine, ottima scorrevolezza con la Moretti che scivola un pelino troppo nell'acquoso dopo un ingresso morbido.
Il gusto de "La Rossa" è perfettamente coerente con l'aroma: pane nero, caramello e ciliegia danno forma ad una sorta di sciroppo piuttosto dolce che presenta qualche nota di prugna e di diacetile. L'intensità non è affatto male, l'amaro è praticamente assente eccezione fatta per una punta terrosa che ha il compito, assieme al finale acquoso, di spegnere un po' la dolcezza. Nel retrogusto un po' appiccicoso compare un po' di calore etilico che affianca le note di biscotto al burro e quelle di caramello; nel complesso la bevuta risulta completamente priva di fragranza e di eleganza ma comunque sopportabile.
La 6 Luppoli di Poretti risponde con un gusto altrettanto dolce di caramello, pane e sciroppo di ciliegia, riproponendo quella sensazione "artificiosa" già presente all'aroma. In internet ci si diverte sempre con "i numeri virtuali del luppolo di Poretti" ma bisogna ammettere che in questa "bock rossa" c'è effettivamente una chiusura amaricante quasi sorprendente. Il livello è modesto - intendiamoci - ma rispetto alla Moretti la differenza è evidentissima. Il suo amaro  terroso e di frutta secca (mandorla) è tuttavia molto sgraziato e poco gradevole;  anche la 6 Luppoli non si fa mancare un tocco di diacetile ma sopratutto la sua bevuta risulta molto meno morbida ed armonica e lascia una scia dolce ed appiccicosa di caramello e sciroppo di ciliegia. L'alcool fa il suo ingresso da subito quasi "a gamba tesa", in maniera scomposta e senza mai davvero amalgamarsi con gli altri elementi del gusto; molto meglio il delicato "warming" della Moretti che arriva solo a fine corsa.
Le conclusioni? Tra le due ho senz'altro preferito La Rossa di Moretti, che in quanto prodotto industriale dal costo contenuto è risultato bevibile e "quasi" sulla soglia della sufficienza: non è di certo una birra che vorrei trovarmi nel bicchiere, ma per lo meno si riesce a finire. Malaccio la Poretti: pervasa da una nota di ciliegia artificiosa che la rende stucchevole e poco sopportabile, e nemmeno i "sei" luppoli riescono a salvarla e a permettermi di finire la bottiglia.
Nel dettaglio:
Poretti 6 Luppoli Bock Rossa, formato 33 cl., alc. 7%, lotto J15042J, scad. 05/2016.
Birra Moretti La Rossa, formato 33 cl., alc. 7.2%, lotto 50gg3801 1, scad. 06/2016.

NOTA:  la descrizione della birra è basata esclusivamente sull’assaggio della bottiglia in questione e potrebbe non rispecchiare la produzione abituale del birrificio.

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