venerdì 15 marzo 2013

Birrificio del Ducato Verdi Imperial Stout

Una birra che Giovanni Campari dedica doverosamente al paese dove il suo Birrificio Del Ducato ha sede: Roncole Verdi, dove Giuseppe (Fortunino Francesco) Verdi nacque il 10 Ottobre 1813; una Imperial Stout la cui ispirazione – racconta il sito del birrificio – nasce durante il primo viaggio a New York di Giovanni nel quale – evidentemente – ha avuto modo di assaggiare numerosi esemplari di Imperial Stout  americane. Nel 2008 fu la prima birra italiana ad ottenere una medaglia d’oro ad un concorso internazionale per stili: l’European Beer Star.  Da qualche tempo ne esiste anche una versione (Black Jack) invecchiata per almeno 6 mesi in botti di whisky. Dall’aspetto splendido, praticamente nera, con una bella testa di schiuma color nocciola, fine, cremosa, molto persistente. Al naso emergono sentori di mirtilli, cioccolato fondente, mallo di noce, caffè, leggera liquirizia. In bocca ci arriva con una carbonazione abbastanza sostenuta per lo stile, corpo medio-pieno, con una morbidezza un po’ “oscurata” dalle bollicine.  Orzo tostato, caffè, cioccolato fondente, liquirizia, mallo di noce, per un percorso gustativo che ricalca l’aroma anche se un po’ meno pulito. Molto interessante il finale: chiusura secca, lungo retrogusto amaro ricco di tostature e cioccolato, con una nota piccante di peperoncino che porta un bel calore, morbido ed appagante, enfatizzando la componente etilica fino ad allora assolutamente impercettibile.  Una imperial stout dal contenuto alcolico tutto sommato contenuto (8.2%), molto facile da bere ed  intensa; l’avevamo già assaggiata  in passato in condizioni migliori (e con meno bollicine), ma rimane comunque un’ottima birra da bere in solitudine o, come il birrificio consiglia, in abbinamento a dessert al cioccolato, pasticceria secca ed alcuni formaggi erborinati. Formato: 33 cl., alc. 8.2%, lotto 327 11, scad. 01/01/2014.

1 commento:

  1. La bevo oggi per la prima volta. Il peperoncino in chiusura mi ha entusiasmato e lascia la bocca piacevolmente vivace. Davvero una birra interessante!

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