giovedì 2 dicembre 2010

Affligem Patersvat Blond

Di colore oro pallido, velato, forma un generosissimo cappello di schiuma ampa, pannosa e molto persistente. L'aroma è poco pronunciato, e presente sentori erbacei, spezie e lieviti. Il corpo è leggero, la carbonatazione media. In bocca arrivano subito malto, spezie e lieviti, seguiti da una luppolatura erbacea leggermente piccante che accompagna la birra a fine corsa. Il finale è abbastanza secco, il retrogusto è amaro con qualche nota dolce fruttata. Ale belga abbastanza standard, è certamente un po' più amara e luppolata della media; è un prodotto industriale bevibile, ma in una ipotetica classifica delle ale belghe luppolate, questa ne occuperebbe senz'altro la parte inferiore. Bottiglia da 33 cl., ABV 6.8%, 1.46 €.

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english summary:
hazy pale golden color with a very big frothy and long lasting white head. Light aroma of grass, yeast and spices. Body is light, carbonation is medium. Flavor is malty and spicy at fitst, with spicy hoppy notes following. Bitter spicy aftertaste with some sweet fruit. Average belgian ale, drinkable but there are far much better examples of hoppy belgians around. 33 cl. bottle, 6.8% ABV, 1.46€

mercoledì 1 dicembre 2010

BIA IPA

Restyling di look per la linea Bia de il Birrificio del Ducato destinata, lo ricordiamo, alla grande distribuzione. Un nuova etichetta "giovane", che strizza l'occhio al punk (i riferimenti alla grafiche di Never mind the bollocks dei Sex Pistols ci sembrano evidenti) ed un po', nelle note, alla comunicazione aggressiva tipo BrewDog (birra senza compromessi e per cattivi ragazzi). Ma, citando uno slogan recente di un altro nuovo birrificio, "la birra va solo bevuta" e quindi passiamo al contenuto. Color rame, velato, schiuma bianca, cremosa, compatta e di buona persistenza. Questa Bia IPA ha un bel naso generosamente luppolato con agrumi (pompelmo) e pino, molto fresco, con in sottofondo malto e caramello. Media carbonatazione, in bocca è davvero leggera e beverina; dopo un ingresso di malto un po' sfuggente ed acquoso, è il luppolo che diventa protagonista con agrumi e pino fino al lungo retrogusto amaro. Una India Pale Ale indiscutibilmente a "stelle e striscie", molto profumata, amara ma non eccessiva, al punto che potrebbe anche essere scambiata per una American Pale Ale. A tratti, ci abbiamo sentito la bellissima luppolatura della A.F.O. dello stesso birrificio. Una birra molto ruffiana, sì, ma in senso positivo. Si sa far apprezzare e bere con estrema facilità, e riesce a farsi perdonare anche una leggerezza a tratti troppo marcata. Forse mai come questa volta avremmo desiderato l'odiato formato da 75 cl. Comunque, una buona introduzione al mondo delle IPA per chi ha sempre comprato nei supermercati lager e pils. Resta un punto di domanda sul prezzo: 3.49 € per 33 cl. non sono pochi, soprattutto nell'oceano della grande distribuzione dove le alternative sono tante e la conoscenza di chi compra è spesso scarsa. Ce la farà ? Degustata in bottiglia da 33 cl., ABV 6.5%.

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english summary:
India Pale Ale brewed by italian Birrificio Del Ducato. This range of beers (BIA) has been especially made for supermarkets. Copper color with a creamy and long lasting white head. Strong and fresh hoppy nose with citrus (grapefruit) and pine, some malt and caramel in the background. Medium carbonation; a light body and a watery palate make this beer extremely drinkable. After some light (and watery) malt, hops are taking over with a pleasant bitter flavor of citrus and pine. Nice and long bitter aftertaste. A very nice US-style IPA, dangerously drinkable. 33 cl. bottle, 6.5% ABV, 3.49 €

lunedì 29 novembre 2010

Turan Ultrasonica

Turan è un giovane birrificio (attivo dal 2009) nella zona di Montefiascone (Viterbo, Tuscia). Orazio Laudi ne è il mastro birraio, Massimo Serra cura invece gli aspetti comunicativi e, crediamo, il marketing. Birrificio giovane che però ha già in gamma circa 6 birre, tutte ad alta fermentazione. Ultrasonica, come il nome suggerisce, è la versione “ultra luppolata” (Simcoe ed Amarillo, leggiamo) della loro ale belga Sonica. Di un bel color rame, appena velato, schiuma ampia, bianca, cremosa e molto persistente. Naso poco pronunciato con principalmente sentori floreali e citrici, un po’ di caramello in lontananza. Il corpo è leggero, carbonatazione bassa. In bocca dopo un breve attacco di malto predomina una luppolatura speziata ed equilibrata. Finisce secca, con un retrogusto amaro erbaceo abbastanza lungo. Certo, oggi il termine “ultra luppolato” ci porta subito a pensare alla West Coast USA e alle IPA imperiali e in questo senso i 60 IBU di questa Ultrasonica risultano abbastanza innocui. Nel complesso è comunque una buona ale belga piacevolmente amara un po’ “a là De Ranke” che abbisogna però di essere degustata praticamente a temperatura ambiente (intorno ai 18 gradi) per “aprirsi” ed essere apprezzata nel pieno dei suoi aromi e sapori. Bottiglia da 75 cl., ABV 6.6%, 7 € dallo stand del birrificio. Ratebeer la classifica, erroneamente, tra le India Pale Ale.

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english summary:
Hoppy belgian ale from Italian micro brewery
Turan. Copper color with a big creamy long lasting white head. Some light hops (citrus and flowers) and caramel in the nose. Light bodied with low carbonation. Flavor is spicy hoppy with some malt in the background. Pretty balanced brew with a dry finish and a pleasant long grassy bitter aftertaste. The name Ultrasonica stands for a ultra hoppy version of Sonica (the brewery standard Belgian ale). Yet with 60 IBUs this is not an extreme beer, but rather a nice hoppy Belgian a-là De Ranke style. Needs to be almost at room temperature to be fully enjoyed. 75 cl. bottle, 6.6% ABV, 7 €.

sabato 27 novembre 2010

Birrificio del Ducato Winterlude

Ottima tripel “invernale” dal Birrificio del Ducato; di colore arancio pallido, schiuma molto ampia, bianca, fine e molto persistente. Naso dolce, molto pronunciato e complesso con frutta sciroppata in evidenza (pesche, albicocche), scorza d’arancio, sentori floreali, di miele, lieviti e canditi. Corpo da medio a pieno, carbonatazione media. In bocca predomina ancora il dolce, con miele, frutta candita (arancia) e secca, malto e spezie. Sorprendente viraggio finale secco e amaricante, che pulisce in un attimo il palato ormai saturo di dolce e lasciando un gradevole retrogusto appena amaro, erbaceo con calde note di alcool. Decisamente una birra per l’inverno, molto profumata che, pur rimanendo per lungo tempo sul baratro della stucchevolezza, convince grazie ad un inatteso finale. ABV (8.8%) ben nascosto. Degustata in bottiglia da 33 cl. 2.50€ allo stand birrificio.

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english summary:
Winter triple from italian Birrificio del Ducato. Pours a pale orange with a huge creamy and long lasting white head. Sweet and complex nose with strong notes of fruit (peaches, apricot), orange peel, flowers, honey, yeast and spices. Body is from medium to full, with medium carbonation. Flavor is sweet, honey, candied and dried fruits, malt and spices. Surprising dry and bitter finish which washes away all the sweetness, ending on a long bitter grassy and warm alcoholic aftertaste. Very well done winter brew. Well hidden 8.8% ABV. 33 cl. bottle, 2.50€

venerdì 26 novembre 2010

Montegioco Makkestout

Stout (sweet) prodotta dal Birrificio Montegioco per il famoso locale romano “Ma che siete venuti a fa’”. Praticamente nera, schiuma color moka poco ampia, cremosa, poco persistente. Naso poco pronunciato, decisamente lievitoso, qualche sentore di malto tostato. Corpo leggero, bassa carbonatazione. In bocca le cose non migliorano di molto; di nuovo una presenza troppo invasiva di lieviti, una leggera presenza di malto tostato, ed una sensazione di acquosità troppo marcata che termina in un finale velocissimo, appena amaro. Una stout davvero pessima – in questa versione bottiglia da 33 cl. – che ci sorprende purtroppo in maniera negativa perché prodotta da un birrificio quotato come il Montegioco. Seconda esperienza poco piacevole dopo la RurAle recensita poco tempo fa. Vogliamo pensare che la versione alla spina sia decisamente migliore. ABV 5%, 4 € allo stand del birrificio.
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english summary:
Sweet stout from Italian Birrificio Montegioco especially brewed for the famous pub in Rome “Ma che siete venuti a fa’”. Black color with a small creamy brown head quickly collapsing. Light nose with yeast and roasted malt. Light body, low carbonation. Watery palate. Taste is yeast with some roasted malt. Watery finish, short and slightly bitter. Terrible bottled stout, we want to think that the cask version at the pub is better. 5% ABV, 33 cl. bottle, 4 €.

giovedì 25 novembre 2010

Lambrate Ligera

Bel color rame, leggermente velato, ampia schiuma ocra, pannosa e molto persistente. Naso fresco e luppolato con sentori marcati di agrumi (pompelmo), frutta tropicale e aghi di pino, caramello in sottofondo. Corpo leggero, carbonatazione media. Al palato risalta una marcata luppolatura resinosa, a tratti “piccante” sulla lingua, che viene adeguatamente bilanciata dal corpo di malto e caramello. American Pale Ale estremamente beverina, profumata, che finisce secca richiamando subito il sorso successivo; bel finale lungo, amaro, luppolato con una piacevole nota di pompelmo. Ben fatta, ottima session beer. Degustata in bottiglia da 75 cl., ABV 4.5%, 8 € allo stand del birrificio.

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english summary:
Nice and slightly unclear copper color with a big frothy and long lasting off-white head. Fresh and hoppy nose with citrus (grapefruit), tropical fruits and pine, some caramel in the background. Light bodied with medium carbonation. Bitter, hoppy and spicy flavor which is balanced by some malt and caramel. A very sessionable
APA from italian brwpub Lambrate with a dry finish and a pleasant bitter zesty aftertaste. 75 cl. bottle, 4.5% ABV, 8 €.

mercoledì 24 novembre 2010

Landi Farmer Hell

Di colore oro, limpido, ampia schiuma pannosa, bianca, buona persistenza. Naso dolce con malto, note di pane e sentori erbacei. Corpo molto leggero, carbonatazione bassa, palato acquoso. In bocca malto con note erbacee. Finisce molto rapidamente, con una nota erbacea., Prodotta dalla Ramseier Suisse (uno dei più grossi distributori di bevande nazionali) una helles che – d’accordo - dev’essere beverina per definizione, ma qui si è andati un po’ oltre. Prodotto mediocre che scivola via innocuo molto velocemente. Bottiglia da 50 cl.

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english summary:
Clear golden color with a big fluffy and long lasting white head. Sweet aroma of malt with some bread and grass. Light body, low carbonation. Watery mouth feel; flavor is malty with a slight hoppy bitter note in the finish. Mediocre helles. Yes they are supposed to be very drinkable beers but this goes far beyond that and gets closer to water. 50 cl. bottle.

martedì 23 novembre 2010

Dogfish Head Raison D'Etre

Sam Calagione e la sua Dogfish Head Craft Brewery possono senz’altro considerarsi uno dei primissimi protagonisti – a metà degli anni ’90 – della birra artigianale americana. Vi rimandiamo ad altri siti per approfondire l’interessante storia di questo birrificio che rimane uno dei protagonisti dell’american craft brewing . La Raison D'Etre è stata commercializzata per la prima volta a Marzo del 1998; si tratta di una ale d’ispirazione belga prodotta con zucchero da canna ed uva passa verde. Il colore è un meraviglioso ambrato, appena velato, con riflessi rosso rubino. Schiuma oca, non molto generosa, che svanisce rapidamente lasciando un bel pizzo nel bicchiere. Naso complesso, con frutta sotto spirito (uvetta, prugne), malto tostato, caramello e lieviti “belgi”. Il corpo è da medio a pieno, con bassa carbonatazione. E’ una birra molto secca che mantiene però una bella morbidezza al palato, mostrando una gradazione alcolica decisamente inferiore a quella dichiarata (8%). Malto tostato, caramello. frutta secca ed alcool per una birra che rimane abbastanza dolce (gli IBU dichiarati sono 36) e – in un certo senso – vinosa. L’amaro arriva solamente a fine corsa, poco pronunciato, ad equilibrare un prodotto comunque dominato da malti e frutta. Pensata da Sam Calagione come una birra da pasto, a sostituire il vino in abbinamento con la classica bistecca, diremmo che sembra svolgere egregiamente il compito. Buona, ed interessante. Degustata in bottiglia da 354 ml., 4 €.

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english summary:
Pours an amazing amber/red color with a small and quickly collapsing off-white head. Complex nose with fruits (raisins, green plums), roasted malt, caramel and Belgian yeast. Body is from medium to full, with low carbonation. A very dry but smooth on the palate beer, with flavor of roasted malt, caramel and dried fruits. Quite on the sweet side and with an 8% ABV well hidden. A bitter-ish aftertaste comes to balance. Good and interesting stuff. 35,4 cl. bottle, 4 €.

lunedì 22 novembre 2010

Lambrate Imperial Ghisa

Di colore ebano scuro, praticamente nero, ampia schiuma marrone, cremosa, compatta e molto persistente. Aroma poco pronunciato di malto torrefatto, fondi di caffè, e affumicato (realmente simile ad un formaggio affumicato). La leggerezza del corpo al palato ci ha un po’ spiazzato, assieme ad una carbonatazione un po’ troppo elevata. Il gusto è amaro, ripropone malto tostato e caffè, finendo con una secchezza vinosa che pulisce bene il palato. Retrogusto molto amaro, dove convivono malto torrefatto e sentori erbacei. Versione “imperial” della Ghisa (i gradi alcolici aumentano da 5 ad 8.5)che si lascia bere comunque molto bene grazie ad una pronunciata secchezza e ad un corpo abbastanza snello, che però dal nostro punto di vista ne rappresentano anche il limite: non è indubbiamente una birra affumicata da “meditazione” come il nome potrebbe suggerire. Una maggiore corposità e struttura in bocca le gioverebbero sicuramente. Degustata in bottiglia da 33 cl., 5€ allo stand del birrificio.

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english summary:
Smoked beer from Italian brewpub Lambrate. Very dark brown color, nearly black with a big creamy, rocky, long lasting brown head. Smokey nose (pretty much like smoked cheese!) with roasted malt and coffee. Bodied is from medium to light, with medium carbonation. Flavor is pretty much like aroma, with a very dry wine-like finish. Very bitter aftertaste with hoppy grass and roasted malt. Imperial Ghisa hides pretty well its 8.5% ABV; this makes it quite drinkable but also not so “imperial”. A more structured body would have helped, in our opinion. 33 cl. bottle, 5€.

domenica 21 novembre 2010

Anosteké

Interessante India Pale Ale francese (e ce ne sono davvero pochine..) prodotta dalla Brasserie du Pays Flamand, fondata nel 2006 da Olivier Duthoit e Mathieu Lesenne. Siamo a Blaringhem, nella regione Nord-Pas-de-Calais, a pochi chilometri dal confine belga e dalla zona – famosa per la coltivazione di luppolo - di Poperinge. Colore oro pallido, velato, schiuma molto ampia, bianca, pannosa e molto persistente. Aroma non molto pronunciato, dove predominano sentori erbacei di luppolo. Corpo e carbonatazione medi. Dopo un breve imbocco di malto, al palato emerge una luppolatura erbacea elegante e delicata che rimane anche nel retrogusto, non molto lungo. Una IPA senz’altro non estrema, semplice, gradevole che nasconde molto bene la sua gradazione alcolica (ABV 8%). Una salutare “boccata” d’amaro nel dolce panorama francese. Promossa. Bottiglia da 33 cl.

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english summary:
There must be not many IPAs brewed in France. Anosteké (from micro Brasserie du Pays Flamand, not too far away from the Belgian border and the Poperinge area..) pours a pale hazy golden color with a big frothy long lasting white head. On the nose some delicate grassy hops aroma. Body and carbonation are medium. Flavor is malty af first, then followed by a nice bitter grassy hops taste and aftertaste. This is not an extreme IPA, yet it’s a very drinkable pleasant bitter surprise from a country which is used to brew beers on the sweet side. 33 cl., ABV 8%.