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domenica 6 aprile 2014

Piccolo Birrificio Seson

Ritorna dopo qualche tempo su queste pagine Lorenzo Bottoni, il birraio attualmente attivo con il "progetto" Laboratorio Piccolo Birrificio; la sua avventura come produttore inizia però nel 2004 con il Piccolo Birrificio d'Apricale, chiuso nel 2010 per poi passare in Svizzera al Bad Attitude, dove rimase sino al 2012. A marzo dell'anno scorso Bottoni annunciava la nascita del Laboratorio Piccolo Birrificio, "ideale prosecuzione del Piccolo Birrificio d'Apricale", al momento ancora sotto forma di "beerfirm", ovvero noleggiando impianti altrui.
E proprio dal periodo di Apricale, Bottoni si è portato dietro questa birra chiamata Seson, sorella "maggiore" della Sesonette assaggiata in questa occasione; come il nome suggerisce, si tratta di una Saison prodotta con ginepro, coriandolo e, soprattutto, scorza di chinotto; non a caso l'etichetta riporta la scritta "est. 2004", un riferimento all'anno di nascita  del Piccolo Birrificio di Apricale. A quel tempo veniva utilizzato il chinotto del presidio Slowfood di Savona, credo per la prima volta in Italia in una birra; ma chi è attento alla scena brassicola italiana, chi frequenta alcuni blog e forum, non sarà sicuramente sorpreso nel sapere che sull'etichetta di questa saison si parla solamente di "chinotto", senza alcun riferimento a Slowfood. Se la vostra scelta è per il presidio, credo che al momento dobbiate indirizzarvi su quella prodotta dal Birrificio Scarampola.
A proposito dell'etichetta, è completamente in inglese (inclusa la misura del contenuto: 11.2 once fluide) per cui immagino si tratti di una bottiglia in origine destinata esclusivamente all'esportazione negli Stati Uniti, che è stata prodotta presso gli impianti del birrificio Opera di Pavia.
Nel bicchiere è di color dorato con riflessi arancio, velato; si forma un buon cappello di schiuma biancastra, fine e cremosa, molto persistente. Il naso è abbastanza elegante senza però tralasciare quel carattere "rustico" che non dovrebbe mai mancare in una saison: effettivamente si nota la presenza delle spezie dichiarate in etichetta (ginepro e coriandolo); ci sono anche sentori di banana e di agrumi (scorza d'arancio/chinotto). Le premesse sarebbero buone, ma in bocca questa Seson non riesce ad essere altrettanto convincente: bene il corpo medio-leggero, bene il suo essere scorrevole e "watery", mentre i punti dolenti sono il livello di pulizia ed un'eccessiva "burrosità" che le nega quella secchezza dissetante che mi aspetterei di trovare in una saison. La base maltata è di biscotto e pane, c'è una parte fruttata di buona intensità con chinotto e banana, ed un finale un po' troppo timido, dove la bocca rimane un po' "imburrata" e con un breve retrogusto di banana e di scorza di chinotto. Un piccolo passo indietro rispetto alle altre nuove produzioni del Laboratorio Piccolo Birrificio che mi erano parse molto più convincenti.
Formato: 33 cl., alc. 6%, lotto 59/2013, scad. 30/10/2014, pagata 2.50 Euro (beershop, Italia)

martedì 31 luglio 2012

Piccolo Birrificio Chiostro

Dell’ex Piccolo Birrificio (di Apricale) abbiamo parlato poco tempo fa, in questo post; senza indugi andiamo a stappare una bottiglia di “Chiostro”, una birra ad alta fermentazione, come recita l’etichetta, prodotta con lievito trappista ed assenzio. L’aspetto è impeccabile: bel color dorato, leggermente velato, con un cappello molto persistente di schiuma bianca, pannosa. Ottimo anche l’aroma, pronunciato e molto pulito: ci sono agrumi (arancio) e pesca, un bel bouquet di spezie da lievito con una leggera nota pepata, sentori di rabarbaro. Il gusto è però un po’ meno interessante dell’aroma: l’inizio è dolce, con note di pane, leggero diacetile (burro) ed una leggera speziatura dei lieviti che non riesce ad emergere per portarci in un ipotetico "territorio" trappista; finisce poco secca, con un finale corto, amaro di radice  La birra, vivacemente carbonata e dal corpo leggero,  è complessivamente abbastanza gradevole, ma manca di quella pulizia che aveva caratterizzato l’aroma.. Ci proponiamo di riprovarla alla prossima occasione. Formato: 33 cl., alc. 5%,  scad. 09/09/2012, prezzo 2.50 Euro.



mercoledì 4 luglio 2012

Piccolo Birrificio Sesonette

Il Piccolo Birrificio (di Apricale, in Liguria), viene fondato nel 2006 da Lorenzo Bottoni e Roberto Iacono; in quasi quattro anni il birrificio produce una decina di birre diverse, ma è poi  costretto a chiudere e Bottoni "emigra" in Svizzera per dare vita al birrificio Bad Attitude, che lascerà poi qualche mese fa. Nel frattempo il sito internet del Piccolo Birrificio ha ripreso vita ed annuncia una data di rinascita (marzo 2012) evidentemente non rispettata; l'ipotesi è che forse Lorenzo Bottoni, terminata l'esperienza in Svizzera, voglia ritornare al suo "primo amore". Nel frattempo alcune ricette elaborate dal precedente Piccolo Birrificio di Apricale sono state anche prodotte negli impianti svizzeri di Stabio. E' il caso di questa Sesonette, sorella minore della Seson, che se non erriamo - ed attendiamo smentite -  fu la prima birra italiana prodotta con l'utilizzo del chinotto di Savona, un presidio Slow Food. Il chinotto in questione fu anche oggetto di grandi polemiche, certamente già note agli addetti ai lavori, visto che Bottoni lamentò pubblicamente la sospensione della fornitura dell'agrume da parte del presidio; l'eredità di birra "al chinotto di Savona" venne poi raccolta dal Birrificio Scarampola con la sua "n.8"  che abbiamo degustato in questa occasione.  Ecco che questa Sesonette è diventata oggi "solamente" una "saison prodotta con agrumi italiani" (chinotto) e, tra l'altro, spezie, malto di frumento e zucchero di canna; è di color oro antico, leggermente velato, la schiuma molto persistente è bianca, fine e cremosa. Al naso agrumi (chinotto), leggeri sentori di rabarbaro, una delicata speziatura dai lieviti ma anche poco gradevoli fenoli (medicinale) che diventano più evidenti man mano che la temperatura si alza. Anche in bocca c'è qualche difetto, oltre ad una generale mancanza di pulizia: la base è di biscotto, c'è un leggero richiamo agli agrumi con un amaro a bilanciare che di nuovo ripropone una nota medicinale amara poco gradevole. Spezie quasi assenti, è una saison che non riesce ad essere rinfrescante come vorrebbe a causa di un diacetile molto invadente che lascia il palato sempre appiccoso alla fine di ogni sorso. Finisce corta ed amara (medicinale); l'alcool è molto ben nascosto, sarebbe una birra facile da bere ma  troppi difetti ne pregiudicano l'apprezzamento.
Formato: 33 cl., alc. 6%,  scad. 03/11/2012, prezzo 2.50 Euro.