mercoledì 11 gennaio 2012

Mohren Bockbier

La Mohrenbrauerei August Huber è il più antico birrificio del Vorarlberg, regione all’estremità occidentale dell’Austria stretta tra i confini con Svizzera e Germania che “sfocia” nel Bodensee (Lago di Costanza). Risale al 1834 la presenza di un birrificio a Dornbirn, dove ha tutt’ora sede la Mohrenbrauerei. Come altri birrifici tedeschi/austriaci, l’azienda produce anche bevande analcoliche ed opera come importatore/distributore di birre e vini esteri. Questa bock è di un bel colore oro antico, limpido; la schiuma è bianca, fine, cremosa, ed ha una buona persistenza. Al naso, poco pronunciato, crosta di pane, leggero burro, e sentori di miele. Il corpo è medio, con una consistenza oleosa; mediamente carbonata, in bocca ha una corrispondenza quasi totale con l’aroma. Al gusto domina il malto, crosta di pane, un po’ di burro; c’è una buona presenza etilica che tende ad irrobustire la birra scaldando leggermente il palato, senza però mai disturbare la bevuta. Dolce ma sostanzialmente secca, nel finale si concede una nota un po’ amara erbacea a chiudere, prima di lasciare un caldo retrogusto abboccato di malto. Tutto sommato corretta, con un leggero eccesso di burro nell’aroma; mantiene una buona bevibilità secondo la tradizione tedesco/austriaca, ma non regala un gusto particolarmente intenso. Shelf-life dichiarata: sei mesi. Discreta. Formato: 33 cl., alc. 7%, scad. 02/04/2012, prezzo 1.14 Euro.

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english summary:
Brewery: Mohren Brau, Dornbirn, Austria. Style: heller bock.
Appearance: clear deep golden color with a creamy white head. Aroma: bready malt, light butter, honey. Mouthfeel: medium body, medium carbonation, oily texture. Taste: bready malt and buttery; there’s a subtle alcohol presence warming it up. Sweet but dry, ends with a light hoppy bitter note. Aftertaste is malty, ethylic and warm. Overall: a pretty decent bock with a good drinkability but average taste. Bottle: 33 cl., 7% ABV, BB 02/04/2012, price 1.14 Euro.

martedì 10 gennaio 2012

Brooklyn Sorachi Ace

Fa parte della Brewmaster's Reserve Series della Brooklyn Brewery questa Sorachi Ace. Si tratta di una serie di birre inizialmente a produzione limitata, disponibili solamente in fusto e successivamente, come in questo caso, anche in bottiglia. Esordisce nel 2009 e, dal Maggio dell’anno successivo viene venduta solamente in bottiglia. Il nome deriva ovviamente dalla omonima varietà di luppolo, sviluppato nel 1988 in Giappone incrociando il luppolo ceco Saaz quello inglese British Gold. Per questa saison “single hop”, però, Olivier Garrett decide di utilizzare una varietà di Sorachi cresciuta in Oregon; per la rifermentazione in bottiglia viene invece utilizzato lievito da champagne. Molto bella anche l’etichetta, che gioca con il nome del luppolo (Ace = asso) presentando il logo del birrificio incastonato all’interno di una carta raffigurante l’asso di quadri. All’aspetto è di color oro pallido, velato; la schiuma è grossolana, bianca, e svanisce molto rapidamente. Aroma assolutamente fresco ed invitante, ricco di dolce frutta tropicale (mango, ananas, passion fruit), lychee, pompelmo; c’è anche una piacevole nota pepata. Al palato risulta abbastanza morbida, con una carbonazione molto elevata ed un corpo medio. La base è di malto biscotto, con un bel fruttato che richiama l’aroma, dove ritornano note di frutta tropicale, ed agrumi; a bilanciare c’è un bell’amaro che si sviluppa tra note erbacee e scorza di limone, non molto intenso ma estremamente pulito. Una birra dall’ottima bevibilità, viva e frizzante in bocca, molto secca, che lascia il palato pulito ed un retrogusto amaro, dove per la prima volta si avverte quella leggera “rusticità” (cereali, paglia, leggera polvere) che ci aspettiamo da una vera farmhouse ale. Saison senz’altro atipica, con un fruttato molto caratterizzante donatole dal luppolo Sorachi Ace; il risultato è comunque una birra molto interessante, profumata, equilibrata, beverina e molto gustosa, dal prezzo non proprio economico neppure in USA (oscilla tra i 9 ed i 14 dollari). Formato: 75 cl., alc. 7.6%, 34 IBU, scad. 05/2012, prezzo 19.99 Euro.

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english summary:
Brewery: Brooklyn Brewery, Brooklyn, USA. Style: saison.
Appearance: hazy pale golden with a quickly collapsing white head.
Aroma: elegant, fresh fruity nose with mango, pineapple, passion fruit, grapefruit, lychee. Hints of pepper. Mouthfeel: medium body, high carbonation; rather smooth texture. Taste: biscuit malty backbone, tropical fruits, citrus. There’s a nice zesty bitterness to balance. Very dry finish, zesty hoppy bitter aftertaste with a funky farmouse ale twist. Overall: an unusual single-hop saison with a strong fruity character given by sorachi ace hops. It’s a very taste and easily drinkable beer, clean and very well balanced. A very good but high priced one.
Bottle: 75 cl., 7.6% ABV, 34 IBUs, BBE 05/2012, price 19.99 Euro.

lunedì 9 gennaio 2012

Ayinger Celebrator Doppelbock vs. Winter Bock

Iniziamo con un po' di beer-geekismo. Ayinger Celebrator Doppelbock, per Ratebeer è la migliore birra tedesca al mondo ed è anche la migliore Doppelbock al mondo. Per Beer Advocate è la terza miglior birra tedesca mentre, nella classifica di stile, si piazza al secondo posto tra le doppelbock, superata dalla Andechser (il contrario di quanto avviene su Ratebeer). Passiamo ora alla seconda protagonista della "sfida", la Ayinger Winter Bock. Secono Ratebeer "non esiste", nel senso che viene considerata solo una rietichettatura della Celebrator. Beer Advocate invece la classifica "semplicemente" come "bock", ma per trovarla nella classifica dello stile bisogna scendere addirittura sino alla posizione 44. La domanda alla quale cercheremo di (non) rispondere è ovviamente: si tratta o no della stessa birra ? Avendole casualmente acquistate assieme, abbiamo deciso di degustarle in parallelo per approfondire l'argomento. Qualche altro indizio utile: la gradazione alcolica di entrambe è di 6.7%. La Celebrator è disponibile in bottiglia nell'insolito formato (per la Germania) da 33 cl. e "dispensa" due caproni in etichetta (l'animale - bock in tedesco) che ha dato il nome allo stile più un simpatico "ciondolo" appeso al collo della bottiglia. La Winter Bock invece preferisce virare su un paesaggio invernale, innevato, per sottolineare appunto la stagionalità della birra. Il sito ufficiale della Ayinger non aiuta a fare chiarezza; sia nella versione in tedesco che in italiano è presente solamente la Celebrator. Per trovare la Winter Bock bisogna entrare nella versione inglese; il birrificio identifica l'origine di entrambe queste doppelbock nella tradizione monastica. Ovviamente, per loro, si tratta di due prodotti diversi. Iniziamo allora la degustazione, con le premesse di avere tra le mani una bottiglia leggermente più "giovane" della Winter Bock (scadenza luglio 2012) rispetto alla Celebrator (aprile 2012).
Esame visivo: aspetto davvero identico. Entrambe le birre sono di uno splendido marrone scuro, limpido, con degli intensi riflessi di color borgogna. La schiuma, beige, è fine e cremosa, molto persistente.
Esame olfattivo: "naso" molto pronunciato quello della Celebrator, ricco di frutta secca, prugne, melassa, toffee, malto tostato. Molto meno forte ma sostanzialmente simile quello della Winter Bock, che profuma di frutta secca e prugne; la birra ci mette un po’ di tempo ad “aprirsi”, e riscaldandosi l’aroma evolve regalando anche sentori di caffè e di amaretto.
Esame gustativo: la sensazione al palato è esattamente identica per entrambe la birre. Corpo medio-pieno, doppelbock scarsamente carbonata ma incredibilmente morbida e cremosa in bocca, facilissima da bere. Anche il gusto ci è parso praticamente uguale; entrambe le bottiglie richiamano l’aroma, con note di caffè, malto tostato, toffee, prugne, frutta secca, una leggera speziatura diffusa che può ricordare vagamente il marzapane, un dolce molto amato in Germania. Il gusto rimane sul versante dolce, ma è perfettamente equilibrato da un amaro molto intenso di tostatura (ma anche di caffè e cacao) che sopraggiunge a fine corsa e permane anche nel retrogusto. L’impressione è davvero di avere in bocca una sorta di quel “pane liquido”, che un tempo aiutava (anche) i monaci a sopportare i lunghi periodo di digiuno imposti dalla religione. Entrambe riempiono completamente il palato, lasciando un caldo retrogusto abboccato dove per la prima volta si percepisce la componente etilica. Due birre complesse ma estremamente pulite, con gusto ed aroma molto intensi ma con una facilità di bevuta (quasi) paragonabile ad una session beer. Effettivamente sembrerebbe esserci quasi ogni elemento per poter affermare che si tratta esattamente della stessa birra, prodotta con due nomi diversi; ma siccome non abbiamo la certezza della prova, ci limitiamo a dire che abbiamo degustato due sontuose doppelbock. Dovendo spendere una preferenza, propendiamo per la bottiglia di Winter Bock, anche se la maggiore “vitalità” di questa bottiglia potrebbe dipendere dalla sua maggior giovinezza (tre mesi). In chiusura, una nota sul prezzo. Acquistate entrambe nello stesso supermercato tedesco, la Celebrator (33 cl.) costa 2.33 Euro al litro, mentre la Winter Bock solamente 1,74 Euro. Il gadget del “caprone” si fa pagare, dunque, ma siamo sempre ad anni luce di distanza dagli sconvolgenti prezzi italiani. Birre ovviamente assolutamente da provare, in qualsiasi delle due versioni. Celebrator: formato 33 cl., alc. 6.7% , lotto 1223, scad. 04/2012, prezzo 0.77 Euro. Winter Bock: formato 50 cl., alc. 6.7%, lotto 1306, scad. 07/0212, prezzo 0.87 Euro.

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english summary:
Brewery: Privatbrauerei Franz Inselkammer KG / Brauerei Aying, Aying, Bayern, Germany. Style: doppelbock.
Appearance: beautiful very dark brown with deep burgundy hues. Head is beige, creamy, long lasting. Aroma: rich and complex; dried fruits, plums, molasses, toffee, roasted malt, coffee and amaretto. Mouthfeel: extremely smooth to the palate, creamy textue, low carbondation, medium-full body. Taste: consistent with aroma; toffee, plums, dried fruits, spices and marzipan. A sweet taste is perfectly balance by a deep and intense bitteness of roasted malts, coffee and dark chocolate. Bittersweet aftertaste, with a warm soft ethylic note. Overall: while according to Ratebeer Ayinger Celebrator and Ayinger Winter Bock are exactly the same beer, under a different name, to Beer Advocate they are two different ones. We took the chance and tasted them in parallel. Indeed they look exactly the same, they smell and they taste (almost) exactly the same. Our bottle of Winter Bock was three months younger than the Celebrator which might explain some light different. Whether true or not, they both are two excellent and tasty doppelbocks you should not miss. Smooth, packed with flavours, they’re warming yet as easily drinkable as (almost) a session beer would be.
Celebrator: bottle 33 cl., 6.7% ABV, batch 1223, BBE 04/2012, price 0.77 Euro. Winter Bock: bottle 50 cl., 6.7% ABV, batch 1306, BBE 07/0212, price 0.87 Euro.

domenica 8 gennaio 2012

Baladin Birra Lurisia 10

Dopo la Lurisia Otto, degustata in questa occasione, affrontiamo oggi la sorella maggiore “Dieci”, dal nome chiaramente ispirato alla tradizione trappista che usa far corrispondere il nome della birra approssimatamente con la sua gradazione alcolica. In questo caso la corrispondenza è piena, visto che i gradi dichiarati in etichetta sono proprio 10, anche se sul sito Lurisia alla birra ne vengono attribuiti “solamente” 9.2. Prodotta ovviamente con acqua Lurisia, grano saraceno delle Valli Monregalesi, frumento maltato, malto d’orzo, spezie, luppolo e, secondo quanto racconta Teo Musso, lievito da scotch whisky. Colore dorato carico quasi limpido, non fosse per le piccole particelle di lievito in sospensione. La schiuma, bianca, è abbastanza fine e quasi pannosa, molto persistente. Molto gradevole l’aroma, ricco di frutta sciroppata, (pesca, albicocca, polpa d’arancio), sentori etilici, di frutta secca, ed una diffusa speziatura dalla quale emerge una nota pepata. Birra importante, dal corpo pieno, caratterizzata da una gasatura molto elevata derivante anche dai lieviti utilizzati ma che rimane comunque molto morbida in bocca. Il gusto è dolce, richiamando e continuando il percorso annunciato dall’aroma; base di malto, con leggere note di tostatura, frutta secca (nocciole?) e moltissima frutta sotto spirito. Dolce ma molto secca, lascia sempre il palato ben pulito e termina con un retrogusto abboccato, caldo, alcolico con una lunghissima nota di fruttata che richiama la pesca gialla sciroppata. Una strong ale belga davvero solida e molto ben fatta; amonica, bilanciata, profumata, pulita e gustosa. Alcool splendidamente nascosto, per una birra “da dieci gradi” che si beve come se ne avesse sei. Formato: 75 cl., alc. 10%, lotto 007 110, scad. 08/2012, prezzo 9.90 Euro.


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english summary:
Brewery: Birrificio Baladin, Piozzo (Cuneo) Italy. Style: Belgian strong ale.
Appearance: clear deep golden color with a frothy white head. Small yeast particles in suspension. Aroma: rich elegant fruit aroma: peach, apricot, orange pulp, alcohol, dried fruits, pepper. Mouthfeel: full body, high carbonation, creamy and smooth texture. Taste: recalling aroma, taste is very fruity with a solid nutty malt backbone. A sweet but very dry beer, which ends with a warm smooth alcoholic note with hints of peach. Overall: a solid and excellent Belgian-style strong ale which you would say has a 6% ABV but has actually 10. Perfumed and tasty, warming and smooth. Bottle: 75 cl., 10% ABV, batch 007 110, BBE 08/2012, price 9.90 Euro.

venerdì 6 gennaio 2012

Leibinger Max Fünf Komma 2

Viene fondata nel 1894 da Max Leibinger, l'omonimo birrificio che nasce dalle ceneri della vecchia Benediktiner Brauerei. Lentamente Leibinger acquisisce ed incorpora diversi altri birrifici operanti nei dintorni di Ravensburg, nel Baden-Württemberg tedesco. L'azienda passa dal padre al figlio, fino all'arrivo, nel 1996 di Michael Leibinger che prende le redini introducendo anche nuovi prodotti in gamma. Uno di questi è proprio questa Fünf Komma 2 (letteralmente Cinque Virgola 25, corrispondente alla gradazione alcolica), una lager in bottiglia trasparente con un disarmante invito in etichetta ad essere “servita ghiacciata per il massimo del gusto” (sic). La bella etichetta ci ha comunque conquistato e abbiamo proceduto con l’acquisto. Nel bicchiere è di colore dorato pallido, opaco. La schiuma, bianca, è fine e cremosa, mediamente persistente. Seguendo l’invito in etichetta abbiamo degustato la birra a temperatura frigorifero (!); aroma, come lecito aspettarsi, praticamente assente se non per qualche sentore erbaceo proveniente dalla schiuma. Le cose non cambiano molto anche lasciando riscaldare la birra ad una temperatura più consona per una degustazione appropriata. Corpo correttamente leggero, consistenza molto acquosa e carbonazione media. Anche il gusto è “leggero”, per dirlo con un eufemismo; qualche traccia sparsa di cereali e di malto, tanta acqua ed un timido finale amaricante, erbaceo, molto corto. Man mano che la birra si scalda, emerge anche un leggero sapore poco gradevole di mais. Prodotta con malto d'orzo e di frumento, si tratta di una lager davvero mediocre che non ha nulla da invidiare (bottiglia trasparente inclusa), ai blandi prodotto industriali. Bottiglia bevuta nel mese di scadenza, quindi probabilmente abbastanza poco in forma; ma dubitiamo, letti anche i commenti in rete, che anche da fresca questa Fünf Komma 2 sia un’esplosione di sapore. Formato: 33 cl., alc.5.2%, lotto 16, scad.12/2011, prezzo: 0.68 Euro.
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english summary:
Brewery: Max Leibinger, Ravensburg, Germany. Style: premium lager.
Appearance: cloudy pale golden with a creamy white head. Aroma: very light herbal hoppy aroma. Mouthfeel: light body, watery texture, medium carbonation. Taste: slightly malty, watery, short light bitter hoppy finish. Overall: the label oddly recommends to “serve icecold for max taste”; A very bland and almost tasteless lager which can compete with the standard average industrial ones, sharing the same transparent bottle packaging. As the beers warms up, there’s a light unpleasant taste of corn. Bottle: 33 cl., alc. 5.2%, batch 16, BBE 12/2011, price 0.68 Euro

giovedì 5 gennaio 2012

Dark Star Imperial Stout (2010)

L’ammiraglia del birrificio inglese Dark Star è una Imperial Stout dalla gradazione alcolica di tutto rispetto (10.5%); le bottiglie sono denominate secondo l’annata di produzione, in questo caso “Vintage 2010”. Assolutamente nera; la schiuma, nocciola, è abbastanza grossolana, ovviamente di dimensioni molto contenute ma abbastanza persistente. Al primo impatto l’aroma libera sentori di malti torrefatti, caffè e cioccolato; leggera presenza di cenere, mentre dopo qualche minuto, aprendosi, si sprigiona un forte odore di liquirizia, amara, che copre quasi ogni altro profumo. Corpo pieno, scarsamente carbonata, arriva in bocca con una grande morbidezza, quasi setosa. L’alcool è fantasticamente nascosto; pur riscaldando il palato e la gola, non ne pregiudica mai la (relativa) facilità di bevuta. Anche in bocca c’è molta, troppa liquirizia, che domina il tutto lasciando posto a delle leggere note di malto tostato in sottofondo. Un po’ di caffè ritorna a fine corsa, nel retrogusto, amaro, caldo, avvolgente. Imperial Stout molto secca e solida, che parte molto bene ma progressivamente tende un po’ a perdersi in un “mare” di liquirizia, almeno in questa bottiglia. Per avere qualche altra notizia sulla Dark Star Brewery, vi rimandiamo invece qui. Formato: 33 cl., alc. 10,5%, lotto 1467, scad. 06/2012, prezzo 4.37 Euro.

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english summary: Brewery: Dark Star Style: Imperial Stout.
Appearance: black with a spare tanned head. Aroma: roasted malt, coffee, chocolate, hints of ashes. Slowly a strong licorice aroma rises up and takes slowly completely over the nose of this beer. Mouthfeel: full bodied, low carbonation, smooth, silky texture. Taste: again, loads of licorice are hiding everything else. The beer is dry, a 10.5% ABV is fantastically hidden but there’s nothing else much then licorice. Light roasted malt in the background, hints of bitter coffee in the aftertaste. Overall: this is a very solid and tasty Russian Imperial Stout, we only wished it wasn’t so licorice oriented. Bottle: 33 cl., 10,5% ABV, batch 1467, BBE 06/2012, price 4.37 Euro.

mercoledì 4 gennaio 2012

Meckatzer Pils

Si trova appena fuori da Heimenkirch, ai confini orientali della Baviera ed a pochi chilometri dal lago di Costanza, la Meckatzer Löwenbräu; fondata nel 1738 e dal 1853 di proprietà della famiglia Weiss. Un centinaio di dipendenti, con Michael Weiss al comando e nessuna relazione con la più famosa Löwenbräu di Monaco. Bottiglia „offerta“ nel frigorifero di una camera d’albergo, l’apriamo senza nutrire troppe speranze. Tipico colore oro pallido, limpido. Schiuma bianca, fine e cremosa, con buona persistenza. L’aroma sprigiona sentori erbacei, cereali e leggermente mielosi. Pils dal corpo snello, vivacemente gasata e giustamente “watery”. In bocca non è sicuramente un’esplosione di sapori; gusto caratterizzato da note di malto e di cereali, con una nota erbacea amaricante in chiusura., dove emerge anche una leggera nota di sapone. Il retrogusto, amaro erbaceo, è breve e lascia in fretta il palato secco in attesa del prossima sorso. Una pils decente e bevibile, ma non molto informa: l’aroma di il gusto di malto non è “fragrante”, l’amaro (è usato il luppolo della vicina zona di Tettnang) tende leggermente al sapone rovinandone un po’ il finale. Ma non vogliamo infierire troppo, visto che non sappiamo come sia stata trattata questa bottiglia, e visto che la bottiglia non è certamente il formato prediletto per lo stile. Formato: 33 cl., alc. 4.8%, lotto H 15 L, scad. 27/03/2012.


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english summary:
Brewery: Meckatzer Löwenbräu, Meckatz, Heimenkirch, Bayern, Germany. Style: german pilsner.
Appearance: clear pale golden with a creamy white head. Aroma: light herbal hops, cereals, hints of honey. Mouthfeel: light body, lively carbonation, watery texture. Taste: not very intense. Bready malt with cereals leading to an herbal bitter finish. A dry pils which leaves a bitter aftertaste, with an unpleasant soapy note. Overall: a drinkable decent pils with some faults. Aroma and taste are not very crisp. Bitterness is spoiled by some unpleasant soapiness. Bottle: 33 cl., 4.8% ABV, batch H 15 L, BB 27/03/2012.

martedì 3 gennaio 2012

Schönramer Bavarias Best India Pale Ale

Dobbiamo risalire al 1780 per ricostruire la storia della Private Landbrauerei Schönram, fondata da Jacob Köllerer nella omonima cittadina (Schönram) della Baviera meridionale, a pochi chilometri dal confine con l’Austria e da Salisburgo. Gli attuali proprietari sono Helga and Alfred Oberlindober, la cui nonna era una parente del fondatore originario Jacob. Peculiarità di questo birrificio, in una regione così legata alle tradizioni come la Baviera, è la presenza di un mastro birraio americano. Si tratta di Eric Toft, alla Schönram da quasi 15 anni, nato in Wyoning ed arrivato in Germania per diplomarsi all’Università birraia di Weihenstephan, dopo essere transitato per l’Inghilterra e per il Belgio. Eric è anche rappresentante della German Hop Growers Association, e da buon birraio americano ha portato con se l’amore per birre molto luppolate; leggiamo che dal suo arrivo le vendite alla Schönram sono raddoppiate, ottimo risultato se si considera che il consumo di birra nel mercato tedesco è da molti anni in costante calo. Oltre ai classici stile bavaresi, Eric ha anche lentamente iniziato ad introdurre nella gamma del birrificio anche alcuni stili anglosassoni; i primi “esperimenti” condotti sulla clientela locale hanno avuto ottimi risultati. Racconta ad esempio Eric che la loro IPA raccoglie molti consensi soprattutto tra il pubblico femminile che, secondo lui, è più abituato a bere cocktail alcolici che contengono frutta e quindi apprezza la caratteristiche “fruttate” conferite dall’utilizzo di luppoli americani. Eric decide di lanciare la propria sfida personale all’Editto di Purezza tedesco, quel Reinheitsgebot che, secondo lui, è diventato con il tempo un “Editto di somiglianza” che ha portato la maggior parte delle birre ad assomigliarsi tra loro e ha allontanato dai birrai la voglia di sperimentare con le diverse tipologie di luppoli, malti e lieviti, tutti ingredienti che oltretutto l’editto contempla. Eccola, la Bavarias Best IPA brassata da Eric; contenuto alcolico di tutto rispetto (8.2%), di un opalescente color ambrato. La schiuma è generosissima, ocra, fine e cremosa, molto persistente. Aroma dolce e ricco di frutta, pompelmo, mango, passion fruit, ananas maturo, e leggeri sentori di caramello. Abbastanza morbida in bocca, dal corpo medio e della carbonazione abbastanza sostenuta; la consistenza è oleosa. L’imbocco è dato da una solida base di malto (biscotto e caramello), seguita da note di frutta tropicale che richiamano l’aroma; l’amaro, che arriva in un secondo tempo, è “resinoso”. Gusto molto pulito, birra che lascia il palato secco e si congeda con un retrogusto amaro, leggermente fruttato ma soprattutto vegetale e resinoso, intenso, terminando in modo ideale il suo percorso. Davvero un ottima bevibilità per questa IPA molto ben fatta, caratterizzata da un’estrema pulizia e da ottimi profumi. Bottiglia: 75 cl., alc. 8.2%, scad. 24/11/2012, prezzo 12.90 Euro.


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english summary:
Brewery: Private Landbrauerei Schönram, Schönram, Bayern, Germany.
Style: India Pale Ale.
Appearance: cloudy amber color with a big frothy off-white head. Aroma: lots of sweet tropical fruits; grapefruit, mango, pineapple, passion fruit and some caramel. Mouthfeel: medium body, lively carbonation, oily texture. Taste: a fairly smooth beer to the palate, with a solid biscuit and caramel malty backbone. Plenty of tropical fruits in the taste, too, leading to a resinous bitter aftertaste. Overall: a very well done IPA brewed in Germany, Clean and tasty, with a very well hidden 8.2% ABV this can be a very drinkable dangerous beer. Schönram brew master (Eric Toft) is an American guy living in Germany since several years. We are glad to see some German Brewery exploring some different beer styles from their standard ones. Bottle: 75 cl., 8.2% ABV, BB 24/11/2012, price 12.90 Euro

lunedì 2 gennaio 2012

De la Senne Stouterik

Come al solito vi rimandiamo alla prima birra degustata della Brasserie de la Senne, qui, nel caso v’interessasse qualche ulteriore notizia sulla storia del birrificio stesso. In questo post, invece, passiamo direttamente a versare la birra nel bicchiere; ottimo aspetto, un bell’ebano scurissimo, con un cappello di schiuma fine e cremosa, beige, che rimane a lungo nel bicchiere. ’aroma è abbastanza leggero, emerge qualche notae di torrefazione (malto), caffè, e cacao amaro. Molto meglio al palato, con un gusto ricco di sapori che richiamano l’aroma: cioccolato amaro meno in evidenza, la partita se la giocano caffè e malti tostati. Pochi elementi, ma estrema pulizia in una birra dal corpo leggero, mediamente carbonata, che mira alla facilità di bevuta con un corpo molto leggero. Manca della cremosità tipica delle stout anglosassoni, e lascia un retrogusto amaro, molto intenso, ricco di tostature molto eleganti e mai “bruciate”. Una Stout belga semplice, molto secca, giocata su pochi elementi collocati al posto ed al momento giusto. Un altro prodotto ben fatto e di ottima qualità dal birrificio di Bruxelles De la Senne, che ci regala, come sempre, anche delle splendide etichette. Formato: 33 cl., alc. 4.5%, scad. 12/04/2012, pagata 2.98 Euro.


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english summary:
Brewery: Brasserie de la Senne, Bruxelles, Belgium.
Style : belgian stout.
Appearance: very deep brown color with a frothy beige head. Aroma: roasted malts, coffee, and dark cocoa. Mouthfeel: light body, medium carbonation, watery texture. Taste: rich taste matching aroma. Coffee, roasted malts, hints of dark chocolate. A very few elements in a very clean stoutr. Dry finish, long bitter elegant roasted aftertaste. Overall: another very good brew from Brasserie de la Senne. Very drinkable, simple and tasty. Bottle:.33 cl., 4.5% ABV, BB 12/04/2012, price 2.98 Euro.

domenica 1 gennaio 2012

Bristol Beer Factory Southville Hop

Visto che abbiamo già parlato dettagliatamente in questa occasione della Bristol Beer Factory, non perdiamo altro tempo e passiamo direttamente a degustare questa Southville Hop prodotta per la prima volta, se non erriamo, nel 2010 e disponibile dal 2011 anche in bottiglia. Si tratta di una “bottle conditioned” IPA d’ispirazione americana, utilizzando luppoli Cascade, Centennial e Simcoe. Nel bicchiere è di color rame, opaco; la schiuma, ocra, è abbondante, fine e molto persistente. Nonostante la bottiglia abbia affrontato un imopegnativo viaggio estivo in macchina da Bristol, ed abbia poi “riposato” dallo scorso settembre in cantina, l’aroma è ancora “fresco” ed impressionante, un’elegante “macedonia” di frutta tropicale ricca di pompelmo, ananas, passion fruit, mango e qualche sentore di ago di pino. Davvero ottimo. In bocca continua la danza dei luppoli, sorretti da una bella base di malto biscotto. IPA molto morbida, dalla consistenza quasi cremosa, corpo medio e bassa carbonazione. Molto ben equilibrato, il gusto vede un ritorno dei frutti che avevano profumato l’aroma e che accompagnano la maggior parte della bevuta, fino ad un finale vegetale amaro, intenso ma mai aggressivo. Birra sontuosa, bilanciata, pulita, gustosa e splendidamente beverina, che abbiamo degustato a dicembre ma recensiamo solamente ora con un po’ di (colpevole) ritardo. Senza dubbio tra le migliori birre da noi bevute nel corso del 2011. Quasi perfetta, con l’unico difetto di non essere reperibile in Italia. Ma se siete in Inghilterra e vi capita a tiro, non fatevela assolutamente scappare. Agli importatori italiani che magari (casualmente) ci leggono, consiglieremmo di verificare la possibilità d’iniziare ad importare anche in Italia i prodotti di questo birrificio molto promettente. Formato: 50 cl., alc. 6.5%, scadenza 03/05/2012, prezzo 2.59 Euro.

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english summary:
Brewery: Bristol Beer Factory, Bristol, England
Appearance: hazy copper color with a nice frothy off-white head. Aroma: impressive; almost an elegant and fresh tropical fruit cocktail, rich of grapefruit, pineapple, mango, passion fruit and piney hops. Lovely. Mouthfeel: almost creamy texture, medium body, low carbonation. Taste: solid biscuit malt base, and again the same luscious tropical fruits we got on the aroma. This American inspired IPA is very well balanced and tasty, clean with a deep smooth grassy bitter finish. Overall: a superb IPA, very well done, tasty and extremely drinkable. Far from being perfect only because it has not been imported in Italy yet. But if you live out there, in the UK, you just can’t miss this out. One of the best beers we drank in 2011. Amazing stuff. Bottle (conditioned): 50 cl., 6.5% ABV, BB 03/05/2012, price 2.25 GBP.