lunedì 12 maggio 2014

Vento Forte Follower IPA

Apertura davvero recente quella del birrificio di cui parlo oggi. Si tratta di Vento Forte, con sede a Bracciano, guidato dall’ex-homebrewer Andrea Dell’Olmo; leggo che l’idea di aprire un birrificio nasce nel 2009, ma si concretizza solamente nel  2013 a causa di diversi ostacoli, immagino anche di natura burocratica. A fine Gennaio 2014 arriva il debutto in società, con la Starter IPA che viene presentata in contemporanea al Ma Che Siete Venuti a Fa ed al Birra+ di Roma. L’ispirazione che al momento guida le birre prodotte è quella americana, in particolare della West Coast; non a caso Andrea dichiara di essere stato “illuminato” dalla bevuta di una IPA Californiana che ha significato, per lui, il punto di non ritorno alle birre industriali. Al momento la gamma si compone di una Pale Ale (con Amarillo, Citra e Sorachi Ace), una West-Coast style Pils (con Cascade e Marynca), una Pale Ale single hop (Cascade) e la nuova arrivata Cargo, una brown porter. Alla Starter IPA del debutto fa poi seguito la Follower IPA, che secondo il sito del birrificio ne condivide la stessa luppolatura, “principalmente” di Simcoe e Mosaic. Apprezzabilissima, tra i pochi in Italia, la scelta di indicare la data d’imbottigliamento in etichetta e di “consigliare il consumo entro due mesi per apprezzare al meglio la freschezza del luppolo”; la scadenza “ufficiale” della birra rimane comunque ad un anno (ben più dei quattro mesi che ad esempio indica The Kernel) , ma almeno i consumatori sono in grado di sapere quanti mesi ha sulle spalle la birra che stanno pensando di acquistare. 
Follower IPA dunque. Imbottigliata il 25 Marzo scorso, al contrario di quanto sembra dalla foto si presenta di color arancio, opaco, con un bel cappello di schiuma bianca, quasi pannosa, abbastanza fine, compatta e molto persistente.  Il naso riflette i neppure due mesi di vita di questa IPA, ed è quella freschezza che vorremmo sempre trovare:  molta frutta tropicale appena tagliata, mango, passion fruit e papaya, ananas, con il dolce che a volta regala qualche suggestione di frutti di bosco come il lampone. Non è tuttavia una dolcezza stucchevole: la sua freschezza ed una controparte meno di dolce di pompelmo formano un bouquet olfattivo bilanciato; pulito ed elegante. L'inizio è davvero ottimo, ed in bocca la Follower IPA continua a muoversi sugli stessi binari del tropicale (mango e papaya) con una base di caramello e di biscotto, anche se il livello di pulizia del gusto è leggermente inferiore a quello (ottimo) dell'aroma. Il risultato è parecchio ruffiano e piacione, con qualche sfumatura di melone retato e un amaro che, pur non spingendo eccessivamente il pedale dell'acceleratore, riesce comunque a bilanciare tutto il dolce con note resinose e vegetali e qualche sfumatura zesty e pepata. L'alcool (7.1%) è molto ben nascosto, il corpo è medio con una presenza molto contenuta di bollicine; il risultato è una birra scorrevole e morbida, dal finale secco che si beve con molto piacere e che, almeno in quest'occasione, ha il suo punto di forza nella in quella freschezza (da intendersi come "gioventù") che, peraltro, dovrebbe essere la condicio sine qua non per l'acquisto di questo tipo di birre. Il birrificio è giovane e la sua partenza sembra essere davvero con il piede giusto: un prodotto già di livello elevato, soprattutto se confrontato a quello della maggior parte della IPA italiane che vengono prodotte dagli ormai oltre settecento (!) tra birrifici e beerfirm del nostro paese; la West Coast, per il momento, è invece ancora lontana. Bonus, come detto, per la data d'imbottigliamento impressa in etichetta, bravi!
Formato: 33 cl., alc. 7.1%, lotto 4/2014, imbott, il 25/03/2014, scad. 01/02/2015, pagata 4.50 Euro (beershop, Italia).

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