giovedì 1 ottobre 2015

Retorto Black Lullaby

Ritorna sul blog dopo una colpevole assenza di oltre un anno il birrificio piacentino Retorto, guidato dal  birraio Marcello Ceresa che, dopo l’homebrewing e le esperienze formative presso il brewpub Docks e soprattutto Toccalmetto  si è messo in proprio  con l’aiuto del fratello Davide e della sorella Monica. Dal  debutto del 2012 Retorto ha ottenuto numerosi riconoscimenti nei concorsi nazionali (CIBA e Birra dell’Anno); oltre al formato 75 sono finalmente da un po’ di tempo arrivate anche le più piccole trentatré centilitri con un completo restyling delle etichette. Dopo la Daughter of Autumn ecco un’altra birra che ben si presta all’arrivo della stagione autunnale e ai primi freddi: Black Lullaby, una Strong Dark Ale belga che nel CIBA 2012 fu eletta come la migliore nella categoria Belgian Pale Ale, Belgian Strong Ale, Dubbel, Dark Strong Ale e come miglior birra in assoluto di tutta la manifestazione.  Il successo nella categoria stilistica si è poi ripetuto nel CIBA 2014. 
Black Lullaby di Retorto tiene fede al suo nome, presentandosi di color tonaca di frate molto scuro e con bel cappello di schiuma beige, compatto e “croccante”, cremoso, dalla buona persistenza. Al naso è notevole l’espressività del lievito belga, con i suoi esteri fruttati (mela al forno, pera) ed il delicato tocco di spezie che ben s’amalgamano con i profumi del biscotto al burro, frutta secca, ciliegia e uvetta, zucchero candito e caramello, cioccolato al latte. 
Eccellente la pulizia, ottima l’intensità e bevuta che prosegue senza deludere le aspettative: caramello, biscotto, qualche accenno di panettone, uvetta, prugna e frutta secca. Anche il gusto è molto pulito ed equilibrato, con la dolcezza che viene stemperata dalla vivace carbonazione, dall’ottima attenuazione e dall’alcool, che scalda (e riscalda) asciugando il palato senza mai bruciarlo; il finale è lungo e morbido, ricco di frutta sotto spirito. 
Dark Lullaby è una convincente interpretazione di una strong dark ale belga che lascia molto soddisfatti, con  il lievito lavora benissimo caratterizzando la birra con molta eleganza; volendo fare i pignoli le bollicine sono all’inizio un po’ eccessive anche per il DNA belga, ma basta avere qualche minuto di pazienza. L’alcool non disturba affatto e, anche se  non nascosto in modo “subdolo” alla maniera belga, si fa sentire quel tanto che basta per  tenere fede al nome della birra: una calda  “ninna nanna scura” che, dopo aver finito il bicchiere, vi accompagna direttamente tra le braccia di Morfeo.
Formato: 33 cl., alc. 8.3%, IBU 20, lotto 14073, scad. 04/2016, pagata 4.00 Euro.

NOTA: la descrizione della birra è basata esclusivamente sull’assaggio di questa bottiglia, e potrebbe non rispecchiare la produzione abituale del birrificio.

2 commenti:

  1. Poesia...la devo riprovare presto...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ottima e secondo me potrebbe anche invecchiare bene in cantina per qualche anno.

      Elimina