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domenica 25 marzo 2012

Celtika 8,8°

Salutiamo (con sollievo) l'ultima birra francese rimasta in cantina, la Celtika 8,8° prodotta dalla Brasserie de Bretagne; non vorremmo mancare di rispetto ai cugini d'oltrealpe, ma su una settantina di birre assaggiate ne abbiamo trovate forse solo una decina degna di note e, da un ipotetico incendio, ne salveremmo solamente una. La cosa è abbastanza sorprendente, se si considera che ad oriente la Francia confina con il Belgio e basta spostarsi di poche decine di chilometri per imbattersi in veri e propri capolavori. O forse la cosa non sorprende affatto; pensate all'Austria, confinante con il nostro belpaese. Quanti rinomati vini austriaci conoscete ? La Celtika 8,8° è probabilmente la birra bretone più nota; l'abbiamo infatta intravista più volte anche sugli scaffali della grande distribuzione italiana, forte di un etichetta "satanica" che invita ad "entrare all'inferno" e che dunque può far presa anche sul consumatore occasionale in cerca di emozioni forti. E' necessario però andare oltre le apparenze del marketing, per scoprire che in etichettà c'è un fauno e non un diavolo, e per risalire ad una leggenda di quasi duemila anni fa, quando una grande comunità di celti arrivò dalla Britannia per insediarsi sull'etremità nord-occidentale di quella che oggi è la Bretagna. La penisola venne chiamata "Armorica", da "armor" che in celto significava "marina"; i celti "aremorici" erano spesso in guerra con i vichinghi. Secondo la leggenda, lo scontro finale tra i due popoli avvenne a Yeun Elez, un luogo che secondo la mitologia celta rappresenta anche la "porta dell'inferno"; in questa battaglia il re celtico viene sconfitto e suo figlio viene ucciso. Si ritira con sua figlia Celtika sull'eremo di Mont Saint-Michel; un giorno, riceve la visita di un uomo livido in volto. Riconosce in lui il re vichingo, l'assassino di suo figlio; il rivale gli porta in dono un corno di vetro, in segno di pace. Il re celtico lo accetta e quella sera il corno viene continuamente riempito di birra affinchè tutti possano bere per celebrare la pace tra i due popoli. Tutti tranne Celtika, che non accetta di bere assieme all'assasino di suo fratello; s'impossessa di nascosto del corno, e lo getta in fondo ad un lago. I due re si accorgono della sua sparizione e vengono chiamati a cercarlo da una voce spettrale che sembra provenire dall'oltretomba. Il re vichingo scompare misteriosamente nella nebbia, mentre il re celtico, dopo una notte di ricerche, riesce a recuperare il corno. La sera, nel corso dei festeggiamenti, il re vichingo riappare con le sembianze di un fauno e seduce Celtika, portandosela via nella foresta, nella nebbia. All'alba, dal lago riemergono, anch'essi con le sembianze di fauni, il figlio morto del re celtico e quello del re vichingo; i due combattono per tutto il giorno, uccidendosi a vicenda e portando alla pazzia il re celtico. La leggenda vuole che ancora oggi, nelle notti di nebbia a Yeun Elez (oggi una vasta palude di torba), si senta a volte Celtika cantare, accompagnata dalla sua arpa. Se il nostro riassunto/traduzione dal francese vi è poco chiaro, potete dare un'occhiata al sito internet dedicato ( link ) o guardare questo altrettanto farraginoso video.
Ritorniamo alla birra - una bière de garde - che in assenza di un poco pratico corno di vetro abbiamo versato in un moderno teku; bel color ambrato carico, velato. la schiuma è bianca, quasi pannosa, fine, molto persistente. Naso dolcissimo, opulento di frutta candita (soprattutto ciliegia), zucchero a velo, glassa, uvetta, torta di mele, qualche sentore etilico, biscotto al burro. Anche al palato non c'è tregua, con una nuova ondata dolce di frutta sotto spirito (albicocca e pesca) che però viene salvata dal precipizio da una discreta secchezza. L'alcool ha una presenza molto morbida, riscalda senza mai infastidire. Il finale non può che essere abboccato, etilico, ricco di frutta sotto spirito e una curiosa nota pepata. Birra dall'aroma quasi stucchevole, migliora in bocca dove mostra un po' più di equilibrio; è abbastanza morbida, con un corpo medio ed una carbonazione vivace. Che altro dire ? Se a fine pasto vi è rimasta la voglia di un dessert, chiedete se nella carta delle birre c'è anche questa Celtika. Guardando il suo punteggio su Ratebeer dobbiamo ipotizzare che, come molte altre birre bretoni, soffre di una certa mancanza di costanza produttiva; per una volta possiamo allora dire di essere stati fortunati. Formato: 33 cl., alc. 8.8%, lotto CFTG2F4, scad. 06/05/2012, prezzo 2.40 Euro.

martedì 16 agosto 2011

Britt Rousse

Dopo la Blanche, della quale abbiamo parlato qui non molto tempo fa, eccoci ora davanti ad una Britt Rousse. E' brassata, secondo quanto riportato in etichetta, con malto "peated" (affumicato su torba) che viene utilizzato in Scozia per la produzione del whisky. Di colore ambrato, velato, con un cappello di schiuma ocra, fine e cremosa. Aroma abbastanza semplice, dove convivono spartendosi il "palcoscenico" malto tostato e caramello. Al palato è leggera, con media carbonatazione. Il gusto non è molto pronunciato e nemmeno troppo pulito, ma c'è sostanziale corrispondenza con l'aroma. Finisce purtroppo nell'acqua, lasciano un timido retrogusto abboccato. Non abbiamo sinceramente trovato nessuna traccia del malto torbato, nè di affumicato. La birra in sè è sostanzialmente bevibile, poco altro da aggiungere. In rete abbiamo letto delle opinioni molto più positive; diamo la colpa allora ad una bottiglia poco fortunata. Formato: 33 cl., alc. 5.4%, scad. 05/2012, prezzo 2.40 €.

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english summary:
Brewery: Brasserie Britt, Trégunc, Bretagne, France.
Appearance: hazy amber color. creamy off-white head. Aroma: roasted malt, caramel. Mouthfeel: watery texture, medium carbonation. Taste: not really that clean. Hints of roasted malt and caramel; watery finish, kind of bittersweet aftertaste. Overall: label states this beer is brewed with peated whisky malt. Unfortunately we did not get any peat or smoke flavor. We read some positive comments in Internet, possibly we just got a wrong one. Bottle: 33 cl., 5.4% ABV, bb. 05/2012, price 2.40 €

mercoledì 10 agosto 2011

Brasserie de Bretagne Sant Erwann

Prodotta per la prima volta nel 2003 per i l’anniversario (700 anni) della morte di morte di Yves-Hélory de Kermartin, meglio conosciuto come Saint-Yves (o sant Erwann, in bretone). E’ patrono degli avvocati, dei notai e dei giudici. Sant Erwann è una birra prodotta con 7 cereali (orzo, grano, grano saraceno, avena, farro, segale, miglio) ed ha una gradazione alcolica di 7°%. La ricorrenza del numero sette non è ovviamente casuale. A 27 anni Yves è al servizio dell’arcidiacono di Rennes, che lo consacra sacerdote; la storia, o la leggenda, riporta che un venerdì santo predicò per ben sette volte, fino all’esaurimento. Ci siamo dilungati sulla figura di questo santo perché purtroppo non abbiamo molto da dire sulla birra. Di colore oro antico, opaco, con un cappello molto persistente di schiuma bianca, fine e cremosa. Al naso note di cereali, con qualche sentore rustico di paglia, e di alcool. Corpo e carbonatazione sono medi. Il gusto è molto poco pulito; dolce, a fatica riconosciamo malto, qualche nota di cereali; alcool molto presente, scalda il palato durante la bevuta e lascia il marchio anche nel retrogusto abboccato. Birra mediocre e poco pulita. Formato 33 cl., alc. 7%, lotto 5E127127F3, scad. 10/5/2012, prezzo 2.40 €.

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english summary:
Brewery: Brasserie de Bretagne, France.
Appearance: deep golden with a long lasting creamy white head. Aroma: cereals, hazy, alcohol. Mouthfeel: medium body & carbonation. Taste: not clean. perhaps malt, cereals, alcohol. Finish is bittersweet with a warm alcohol presence. Overall: brewed with seven cereals, but what it really needs is a clean taste. Bottle: 33 cl., 7% ABV, batch 5E127127F3, bb. 10/5/2012, 2.40 €.

lunedì 1 agosto 2011

Gwiniz Du

“Gwiniz Du" significa “grano saraceno” in bretone, ovviamente utilizzato per la produzione di questa birra. Molto bella all’aspetto, di colore ambrato carico con riflessi rubini, appena velato. La schiuma è ocra, fine e cremosa, buona persistenza. Aroma molto poco pronunciato; a fatica emergono sentori di caramello ed una marcata mineralità. In bocca è leggera, e poco carbonata, ma con una interessante texture a tratti quasi cremosa; gusto di malto (biscotto), caramello, qualche nota metallica, con un po’ di amaro erbaceo a fine corsa. Lascia un retrogusto amaricante, abbastanza leggero, con una nota di rabarbaro. Su questa birra abbiamo trovato delle recensioni completamente differenti l’una dall’altra, forse a testimoniare una mancanza di consistenza tra i diversi lotti produttivi. Birra bevibile, discreta, una migliore pulizia in bocca le gioverebbe indiscutibilmente. Formato: 33 cl., alc. 5.4%, lotto GD137/138F1, scad. 17/05/2012, prezzo 2.40 €.
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english summary:
Brewery: Brasserie Britt (Brasserie de Bretagne), France.
Appearance: beautiful deep amber/ruby color with a cream off-white head. Aroma: light caramel. Mouthfeel: light body, low carbonation, nice almost creamy texture. Taste: biscuit malty, caramel, grassy hops. Light metallic note and light bitter grassy aftertaste with a hint of rhubarb. Overall: drinkable and not unpleasant, taste not very clean. Bottle: 33 cl., 5.4% ABV, batch GD137/138F1, bb. 17/05/2012,, 2.40 €

lunedì 25 luglio 2011

Britt Blanche

Prodotta dalla Brasserie Britt (Brasserie de Bretagne) ed aromatizzata con coriandolo e scorza d'arancio. All’aspetto è di colore giallo paglierino, leggermente velato. La schiuma è bianca, fine e cremosa; svanisce rapidamente lasciando però il “pizzo” nel bicchiere. L’aroma è abbastanza fresco, “vivace” ed abbastanza elegante; coriandolo, frumento/banana, e sentori fruttati d’arancio. Il corpo è molto esile, inversamente proporzionale al livello di carbonatazione. Le cose vanno meno bene in bocca, con troppa acqua e poca pulizia che non permette di riconoscere molto a parte un po’ di arancio. Chiude con una secchezza apprezzabile ma si tratta di una blanche completamente priva di acidità ed alla lunga il monotono gusto di “dolce arancia” stanca il palato. C’è anche un po’ di amaro erbaceo in mezzo a tanta acqua, a fine corsa. Peccato, era partita abbastanza bene. Formato: 33 cl., alc. 4.8%, lotto B143146F1, scad. 20/05/2012, prezzo 2.40 €.

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english summary:
Brewery: Brasserie Britt (Bretagne), France.
Appearance: hazy straw yellow color with a collapsing creamy white head leaving a small lace into the glass. Aroma: quite crisp and nice; wheat/banana, orange, coriander. Mouthfeel: very light body, watery texture, high carbonation. Taste: not much besides watery and an unclean mixture out of which we can detect some orange. Light grassy bitterness at the end. No real aftertaste. Overall: nice aroma, but disappointing taste. A sweet blanche without any acidity at all. Bottle. 33 cl., 4.8% ABV, batch B143146F1, bb.. 20/05/2012, price 2.40 €.

martedì 24 maggio 2011

Dremmwel Blonde Bio

Probabilmente il più ”noto” produttore di birra in Bretagna, la Brasserie de Bretagne ha in produzione diverse gamme che sono molte diffuse in tutta la regione: le “Britt/Celtika”, le “Ar-Men” e le “Dremmwel”, queste ultime originalmente prodotte dalla Brasserie artisanale du Trégor rilevata nel 2002. Ratebeer classifica la Dremmwel Blonde come una biere de garde, ma questa bottiglia (versione "biologica" che non sappiamo quanto si discosti dall'originale) è in realtà una ale belga. All’aspetto è di colore dorato, velata. Schiuma bianca, fine e cremosa, molto persistente. L’aroma è gradevole, note floreali si mescolano a quelle citriche ed erbacee. In bocca arriva leggera, con una carbonatazione abbastanza alta. Non è pulitissima ed i lieviti sporcano un po’ quell’equilibrio costruito su dolci note maltate di pane ed erbacee amaricanti. Un po’ di amaro erbaceo nel finale, per una birra semplice e beverina, ma migliorabile. Formato 33 cl., alc. 5%, lotto BD133/136F1, scad. 05/12, prezzo 2.40 €.

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english summary:
Brasserie de Bretagne, Trégunc. France.
Hazy golden color with a creamy white head. Nice aroma with flowers, citrus and grass. It’s a simple and light beer, with a good balance between sweet bready malt and grassy bitterness. Taste is not too clean though due to an excessive yeast presence. Some grassy bitterness in the aftertaste. An average and drinkable Belgian ale which can be improved. 33 cl. bottle, 5% ABV, batch BD133/136F1, bb. 05/2012, 2.40 €.

sabato 23 aprile 2011

Demi de Melée

Birra che fu presentata nel 2008 (o 2009 ?) al congresso della Federazione Francese del Rugby; il legame con questo sport è ulteriormente sottolineato dall’etichetta a forma di ovale, nonché da un video pubblicitario e da un sito dedicato. Nonostante tutto abbiamo faticato non poco per scoprire che la birra è brassata da una fantomatica “BC2”, ex “Brasserie Celtik” e che oggi è riconducibile alla Brasserie de Bretagne, ove però sul sito non compare questa Demi de Melée. Insomma, tanti sforzi comunicativi ma non molta chiarezza per il consumatore. All’aspetto è dorata, velata, con una schiuma mediamente persistente bianca, fine e cremosa. Completa assenza di aromi. Il gusto non è molto meglio. Malto, alcool per qualcosa che vorrebbe lontanamente ricordare una tripel belga. Il corpo però è leggero, la carbonatazione bassa. Nel finale tanta acqua, un po’ di amaro erbaceo e alcool a chiudere la porta. Un’altra bottiglia disastrosa con evidenti problemi. Formato: 33 cl., alc. 7%, lotto DD2930F4, scad. 02/2012, prezzo: 2€.

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english summary:
Brasserie de Bretagne, France.
Golden color with a creamy white head. No aroma at all. Taste isn’t any better: malt, alcohol. Looks a failed attempt to brew a Belgian Tripel. Light bodied, low carbonation. Some grassy bitterness and alcohol in the finish. Wrong bottle. 33 cl., ABV 7%, batch DD2930F4, bb. 02/2012, 2€