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martedì 16 ottobre 2012

Trois Dames Bise Noire

Si chiama "bacio nero" la produzione invernale del birrificio svizzero Trois Dames, del quale trovate informazioni più approfondite in questo post. Non abbiamo trovato molte notizie su questa birra, ma gli ingredienti riportati in etichetta sono quelli basici: acqua, luppolo, malto d’orzo e lieviti, senza nessuna spezia aggiunta. Si presenta nel bicchiere di colore ebano scurissimo, praticamente nero; la schiuma è cremosa, non troppo generosa ma dalla buona persistenza, di colore beige. L’aroma, discretamente pulito, offre tostature, vaniglia, leggero cacao e sentori terrosi. In bocca sorprende per una leggerezza molto marcata, ed una consistenza marcatamente watery che la rende molto facile da bere nonostante l’alcool dichiarato in etichetta (7.2%); il rovescio della medaglia è una scarsa intensità del gusto, un dettaglio che ci sembra “importante” se relativo ad una birra invernale, una “winter warmer” che dovrebbe scaldare nei mesi più freddi dell’inverno (svizzero). Oltre all’intensità, in bocca manca anche una buona pulizia: l’imbocco è di malto tostato con qualche nota di caffè, seguito da un passaggio acquoso (a vuoto) prima del finale in cui emerge qualche nota di mirtillo. Il retrogusto è amaro, terroso e torrefatto. Birra slegata, non troppo pulita, poco appagante e, soprattutto, molto poco invernale. Di quelle assaggiate nella produzione Trois Dame, senz’altro quella più deludente. Formato: 33 cl., alc. 7.2%, scad. 12/2012, prezzo 4.21 Euro.

domenica 6 maggio 2012

Trois Dames Pacifique Pale Ale

Terzo assaggio del birrificio svizzero Trois Dames, del quale abbiamo parlato più dettagliatamente in questa occasione . Dopo una IPA ed una DOUBLE IPA, questa volta abbiamo nel bicchiere una American Pale Ale brassata con luppoli provenienti dalla Yakima Valley. Si tratta di una produzione abbastanza recente, che rimpiazza due precedenti APA commercializzate dalla Trois Dames (la “Ale” e la “Pacific North West Pale Ale”). Si presenta di color ambrato, leggermente velato; la schiuma è poco generosa, bianca e cremosa ma svanisce molto rapidamente. L’aroma è molto dolce, quasi stucchevole, ricco di frutta tropicale molto matura (papaya, mango, ananas), quasi marmellata, sentori di “Big Babol”. Le prime impressioni non proprio positive sono confermate in bocca, dove la birra arriva con poca vitalità; la carbonazione è molto bassa, il corpo è medio. Ci sono note di malto/biscotto al burro, ed un fruttato dolce che richiama l’aroma. A bilanciare, in un secondo tempo, c’è l’amaro della scorza di pompelmo. La pulizia del gusto non è impeccabile, ma c’è comunque un finale in crescendo con un bel retrogusto amaro dove convivono scorza di pompelmo e frutta tropicale. Ci è sembrata una bottiglia molto poco in forma e poco carbonata, ma al di là di questo episodio sembrerebbe una American Pale Ale dalle buone potenzialità, ben profumata e senza grossi difetti, abbastanza secca e facilmente bevibile. Non è facilmente reperibile (in Italia), ma sarebbe da riprovare. Formato: 33 cl., alc. 5%, scad. 12/2012, prezzo 3.93 Euro.

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english summary:
This is an American Pale Ale brewed by Swiss "Brasserie Trois Dames" using only hops from Yakima Valley. There’s lot of sweet tropical fruits on the nose (mango, papaya, pineapple), hints of jam and bubble gum. Biscuity (buttery) malt and sweet tropical fruit in the taste, balanced by a grapefruit zesty bitterness. It looks like an interesting and tasty APA, but unfortunately we got a bottle lacking in vitality and carbonation. Goes on our “need-to-try-again” list.
In details:
Brasserie Trois Dames, Sainte-Croix, Switzerland. ( www.brasserietroisdames.ch )
Bottle: 33 cl., 5% ABV, BBE 12/2012, price: 3.93 Euro

domenica 1 aprile 2012

Trois Dames Pasionaria IPA Double

Dell'interessante microbirrificio svizzero Trois Dames abbiamo già parlato in questa occasione, degustando la loro ottima IPA. Questa volta "raddoppiamo" la dose, stappando una bottiglia di Pasionaria IPA Double; birra non presente sul sito del birrificio, nonostante sia già in distribuzione da qualche anno, sebbene con un nome leggermente diverso (La Pasionaria Double IPA) e con un etichetta completamente diversa e indiscutibilmente peggiore. Si presenta di color ambrato, velato; la schiuma è poco generosa e poco persistente, leggermente ocra, abbastanza fine e cremosa. L'aroma non è certo quello che ci aspettiamo da una "poderosa" double IPA: molto dolce, difficile capire dove termina il caramello e dove iniziano i sentori di marmellata di frutta tropicale. Dolce anche l'imbocco, con molta frutta tropicale (sciropposa) e caramello; l'amaro si fa attendere un po', e quando arriva lo fa quasi in punta di piedi, lasciando abbastanza in fretta il posto a nuove note dolci, sciroppose, di frutta. C'è comunque una buona secchezza ed un corpo medio a sostenere una presenza etilica che si fa notare senza mai disturbare la bevuta. I problemi sono ben altri: amaro e dolce sembrano procedere su due binari paralleli, senza incontrarsi mai, senza portare armonia ed equilibrio, in una birra che - almeno in questa bottiglia - sembra incompiuta. Anche il retrogusto è poco incisivo, terroso, non particolarmente gradevole, per una bevibilità che risulta lenta e faticosa. Cento volte meglio la sorella minore (IPA), un prodotto che invece ci aveva impressionato molto positivamente. Per questa bottiglia l'unica passione - nella suo significato semantico originale di sofferenza e di travaglio - è quella del bevitore che se la trova tra le mani. Da rivedere. Formato: 33 cl., alc. 9%, scad. 01/2013, prezzo 4.50 Euro.

martedì 28 febbraio 2012

Trois Dames IPA

La Brasserie Trois Dames è senz’altro una delle realtà più interessanti nella scena della birra “artigianale” Svizzera. Ha sede a Sainte-Croix, a pochi chilometri dal confine con la Francia. Le tre “Signore” dietro all’origine del nome sono Sylvie, Julie ed Elise, rispettivamente moglie e figlie di Raphaël Mettler, mastro birraio e proprietario. Inizia nel 2002 con i primi timidi esperimenti da homebrewer, che durano circa un anno e mezzo e lo convincono a fare il passo successivo che consiste nell’acquistare un piccolo impianto da 2.5 ettolitri in Germania; nei primi passi lo aiutano un birraio tedesco e l’amico svizzero Freddy Haldemann (della omonima birreria), e le prime produzioni sono naturalmente ispirate alla alla tradizione brassicola tedesca: Kölsch, Dunkel, Helles, Pils, Rauchbier, Weizen. Ma è un viaggio negli USA, nel 2005, a “sconvolgere” il credo brassicolo di Raphaël; nella Yakima Valley rimane “folgorato” dalle potenzialità aromatiche dei luppoli Americani e, al suo ritorno in Svizzera, decide che nulla dev’essere come prima. Sceglie di sospendere l’attività, e di prendersi un anno sabbatico in Canada con la famiglia; prima di imbarcare le valigie sull’aereo fa però in tempo a conoscere Jérôme Rebetez della svizzera Brasserie BFM, un amante dell’invecchiamento in botte che lo convince, prima di partire, a riempire alcune botti con una Imperial IPA e un Lambic e lasciarli lì sino al suo ritorno. In Canada, a cavallo tra il 2006 ed il 2007, Raphaël visita numerosi birrifici e brewpub, non disdegnando qualche puntata oltre il confine settentrionale statunitense. Tornato in Svizzera, nel 2008 rileva una vecchia falegnameria e vi installa un nuovo impianto dalla capacità di circa 15 ettolitri. Se non erriamo, l’attuale produzione è tutta ad alta fermentazione, e sono quindi state quasi completamente eliminate le prime ricette ispirate al Reinheitsgebot. Questa IPA della Trois Dames è stata prodotta per la prima volta nel 2005 e ci ha davvero impressionato, anche se immaginiamo che la ricetta originale abbia subito diverse revisioni. E’ brassata con Chinook, Columbus e Simcoe, e si presenta di color rame, velato. La schiuma, bianca, non è molto generosa ma fine e cremosa, mediamente persistente. Aroma eccezionale, elegante e fine, dolce, ricco di passion fruit, mango, melone, mandarino, lampone. Una macedonia di frutta che vorremmo annusare tutto il giorno. Tutto molto bene anche al palato, con un imbocco di malto biscotto e di frutta che richiama leggermente l’aroma, ma soprattutto ricco di pompelmo. L’amaro non è molto pronunciato ma procede comunque in crescendo, sfociando in un retrogusto ricco di scorza d’agrumi, molto pulito e mediamente persistente. IPA correttamente carbonata, molto facile da bere (corpo medio) e morbida in bocca, fresca, secca, dissetante. Nessun estremismo, nessuna forzatura luppolata, ma solamente un’estrema pulizia ed equilibrio tra dolce frutta tropicale ed amaro. Ottima, unico neo il formato da 33 cl.; finisce troppo presto, ed il rimpianto è di non averne un’altra bottiglia a disposizione. La Svizzera è vicina, sarebbe ora che qualcuno iniziasse ad importarla in Italia con regolarità. Formato: 33 cl., alc. 6.3%, 60 IBU, scad. 12/2012, prezzo 5,37 Euro.

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english summary:
Brewery: Brasserie Trois Dames, Sainte-Croix, Switzerland.

Style: India Pale Ale

Appearance: cloudy copper color with a small creamy white head. Aroma: rich, elegant, luscious tropical fruits, mango, melon, tangerine, raspberries. Something you’d like to sniff all day long. Mouthfeel: medium body, medium carboation, texture is oily. Taste: light sweet tropical fruits and grapefruit bitterness on a biscuity malt backbone. Very clean, balanced and dry, with a moderate zesty bitterness in the long aftertaste. Overall: this is not an extreme IPA with overloads of bitterness, but a rather good example of a very tasty, clean and drinkable beer. The only bad thing is that we only had one bottle in the fridge. Very recommended. Bottle: 33 cl., 6.3% ABV, 60 IBUs, BBE 12/2012, price 5.37 Euro.