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lunedì 16 luglio 2012

Sudwerk Pacific Pioneer

Per avere qualche informazione più dettagliata sul microbirrificio svizzero Sudwerk vi rimandiamo a questo post, mentre noi passiamo invece a stappare senza esitazione questa bottiglia di Pacific Pioneer, una porter, produzione stagionale disponibile solamente da Ottobre a Marzo, che viene brassata con sette diversi tipi di malto e con luppoli della West Coast.  Il birrificio Sudwerk si trova poco distante da Zurigo, ma è stato fondato dall'americano Gerry Farrel che ha dedicato tutte le birre al suo paese di origine. I "pionieri del pacifico" in questione sono Meriwether Lewis e William Clark, i primi statunitensi che raggiunsero partendo da Pittsbourgh la costa ad ovest via terra. Inviati nel 1804 dal presidente Jefferson, raggiunsero dopo due anni il lato opposto del continente americano affrontando centinaia di diverse tribù di indigeni e realizzando una fondamentale mappatura della giovane ad ancora relativamente inesplorata America settentrionale. Per chi volesse approfondire, ecco l'immancabile pagina di Wikipedia. Questa Pacific Pioneer è di color ebano, scurissimo, quasi nero; la schiuma è beige, ha buona persistenza e finezza, è cremosa. Il naso è complesso e molto pulito; si distinguono sentori di cioccolato amaro, caffè, leggera vaniglia e mirtillo. Le impressioni molto positive sono confermate in bocca, dove questa porter si presenta con un'ottima morbidezza, consistenza oleosa e carbonazione bassa; il corpo è medio. Il gusto è intenso e pulito; la tostatura dei malti è molto elegante, con caffè e cioccolato amaro che caratterizzano il resto della bevuta senza nessuna deviazione. Finisce con un bel taglio secco, che prepara al lungo retrogusto amaro ricco di raffinate tostature e caffè. Una Porter davvero molto convincente e ben fatta; molto beverina e pulita, ricca di gusto. Se la trovate (in Svizzera la gamma Sudwerk è distribuita anche nei supermercati Coop), non fatevela scappare. Non pervenuto - o volutamente non rilevante - l'apporto dei luppoli americani; perchè sbandierarli in etichetta, allora ? Ma si tratta di una gran bella birra, e non ci sembra il caso di spaccare il capello in quattro. Formato: 50 cl., alc. 6%, scad. 05/10/2012, prezzo 3.55 Euro.

domenica 3 giugno 2012

Sudwerk Gold Miner

Terza degustazione "firmata" Sudwerk, interessante birrificio Svizzero di Pfäffikon guidato dalla mano americana di Gerry Farrel ( link approfondimento ). Si tratta questa volta di una Golden Ale "California Style", recita l'etichetta, dedicata a John Sutter, un pioniere svizzero che scoprì la miniera d'oro di Sutter's Mill in California. Questa Gold Miner si presenta di color oro antico, velato, con una modesta quantità di schiuma, abbastanza fine e cremosa, di media persistenza. I profumi sono abbastanza leggeri ma tutto sommato eleganti, netta predominanza di agrumi, soprattutto di polpa, dolce, arancio e pompelmo rosa. Massima leggerezza in bocca ed una consistenza acquosa sono il biglietto da visita per una birra che vuole essere bevuta con grande facilità ed in grande quantità: dopo un rapido ingresso di malto (biscotto), c'è un leggero richiamo alla polpa d'agrumi dell'aroma ed un amaro elegante di scorza d'agrumi ed erbaceo a bilanciare. Molto secca, ripulisce molto bene il palato ad ogni sorso e si congeda con un retrogusto abbastanza corto, amaro di scorza di limone (e, ci sembra, una leggera nota saponosa). L'intenzione del birrario era quella di fare una birra dal basso contenuto alcolico (4.8%) ma ricca di aromi e gusto; intento riuscito solo per metà. E' una birra pulita e bilanciata, godibile, ma a tratti  ci ha ricordato quasi più una golden ale inglese che una American Pale Ale; l'impegnativa dicitura "California Style" in etichetta la obbliga a difficili paragoni con capolavori come la Firestone Walker Pale 31, dai quali esce irrimediabilmente con le ossa rotte. Comunque, nel panorama brassicolo svizzero dominato da noiosi e blandi seguaci industriali del Reinheitsgebot è una boccata di'aria fresca benedetta. Formato: 50 cl., alc. 4.8%, scad. 05/10/2012, prezzo 2.89 Euro.

venerdì 11 maggio 2012

Sudwerk Western Rider Pale Ale

Seconda degustazione ad etichetta Sudwerk, un interessante  birrificio Svizzero (ma guidato dall'esperto birraio americano Gerry Farrel) del quale abbiamo parlato più dettagliatamente in questa occasione. Oggi assaggiamo una bottiglia di Western Rider, classica Pale Ale "infarcita" di luppoli americani, che ci danno il benvenuto sin dall'aroma, non molto pronunciato ma che elargisce leggeri profumi di frutta tropicale,  pompelmo, polpa di arancia, cereali. Bel colore ramato, velato, con "tre dita" di schiuma ocra, fine e cremosa. E' molto più convincente in bocca dove, passato rapidamente l'imbocco biscottato, ci accoglie una bell'amaro ricco di scorza di agrumi (pompelmo e lime) che ci accompagna per il resto della bevuta. C'è molta pulizia ed una grande secchezza a ripulire sempre il palato dopo ogni sorso; questa Western Rider si lascia bere con grande facilità, congendandosi con un retrogusto amaro di scorza d'agrumi. Molto beverina, dicevamo, ma con un corpo medio che la rende abbastanza morbida e molto gradevole in bocca; deliberatamente ispirata alle American Pale Ales della West Coast, al gusto però non si discosta di molto da una classica Golden Ale inglese ricca di lemongrass e scorza di limone. Batte invece bandiera a stelle e strisce l'aroma, che però abbiamo trovato abbastanza sotto tono. Per questa volta ci accontentiamo; bella bevuta, rinfrescante, gustosa, bottiglia da mettere subito nel carrello se passate in qualche supermercato Coop in Svizzera. Formato: 50 cl., alc. 5%, scad. 08/11/2012, prezzo 2.89 Euro.

sabato 14 aprile 2012

Sudwerk Wright Flight

Abbiamo scoperto da poco questo interessante microbirrificio svizzero chiamato Sudwerk, con sede operativa a Pfäffikon, una trentina di chilometri ad est di Zurigo; l'apertura è molto recente (2010), sotto la guida di Gerry Farrell; birraio con esperienza ventennale arrivato da San Francisco per portare un po' della Craft Beer Revolution americana anche nel tranquillo territorio svizzero. Battono bandiere a strisce tutte e quattro le birre che attualmente compongono la gamma: due fisse e due stagionali, tra le quali c'è questa Wright Flight, un'american wheat ale disponibile solamente da Marzo a Settembre che rende omaggio ai fratelli Wright, considerati i primi ad aver fatto volare una macchina motorizzata con un pilota a bordo (era il 1903). Molto curata la parte grafica, con delle belle etichette ed accurate descrizioni, purtroppo solamente in tedesco; birrificio molto attivo anche commercialmente, visto che in soli due anni dalla fondazione è riuscito a stringere un accordo di distribuzione nei supermercati della Coop (Svizzera). Ma troverete abbastanza facilmente le loro birre anche nei beershop o nel reparto gastronomia di molti grandi magazzini a Zurigo. Passiamo alla birra, prodotta con lievito per wit/blanche belga e luppoli "nobili" (secondo la descrizione in etichetta) provenienti dall'Oregon. E' dorata, quasi limpida, con un cappello molto persistente di schiuma bianca, fine e cremosa. Purtroppo l'aroma è pressochè inesistente, se escludiamo qualche leggero sentore di cereali e di paglia. Le cattive impressioni vengono purtroppo confermate in bocca: birra molto leggera, mediamente carbonata, ma troppo acquosa anche per essere una rinfrescante ed estiva birra di frumento. Note di cereali, e di frumento, un po' di miele, dolce, totale assenza di luppoli; finisce velocissima, secca, lascia la bocca ben pulita ma vogliosa di un retrogusto che quasi non c'è, timidissimo, appena amaro. Fatichiamo dunque ad esprimere una qualsiasi opinione su una bottiglia che aver "sofferto" diversi maltrattamenti e che risulta molto povera di aromi e sapori. Acquistata in un beershop di Zurigo (Beer Planet Lowe, in Badenerstrasse 74) che vi consigliamo di evitare; la città svizzera non sarà famosa per il caldo tropicale (ha in media 3500 ore di sole l'anno), ma lasciare che il sole entri dalle ampie vetrine ad abbronzare diverse birre sugli scaffali è un vero delitto. Non era il caso di questa Wright Flight, ma chi ci assicura che sia stata per tutto il tempo nello scaffale sulla parete all'ombra ? Speriamo di rifarci presto con altre birre Sudwerk che abbiamo acquistato altrove. Formato: 50 cl., alc. 4.8%, scad. 06/10/2012, prezzo 4.13 Euro.