Visualizzazione post con etichetta Schlossbrauerei Maxlrain. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Schlossbrauerei Maxlrain. Mostra tutti i post

sabato 17 gennaio 2015

Maxlrainer Pils

Nuovo appuntamento con il birrificio bavarese Maxlrain, sito nel vistoso castello dell'omonima località che si trova a circa cinquanta chilometri a sud-est di Monaco.
Dopo Festbier, Schloss Trunk e Schwarzbier, ecco una classica Bavarian Pils, prodotta con luppoli provenienti dalla regione dell'Hallertau e malti bavaresi. Dorata pallida e limpida all'aspetto, forma una bella testa di bianchissima schiuma cremosa, fine e compatta, molto persistente. Lo stile non prevede ovviamente un'aroma particolarmente complesso, ma quella fragranza ed eleganza che invece ci si aspetterebbe di trovare risulta assente; bassa anche l'intensità dei sentori erbacei, di fiori secchi, miele e camomilla. Leggera e scorrevole al palato, poco carbonata, ripresenta caratteristiche pressoché identiche a quelle dell'aroma: pane e cereali, un accenno di miele ed una discreta secchezza che sopperisce alla mancanza di fragranza/freschezza. Non molto elegante il finale, con un amaro erbaceo un po' sgraziato che non lascia un bel ricordo di sé.
Birra che svolge la sua funzione primaria (dissetare e rinfrescare) senza infamia e senza lode. Chissà quante volte avrete sentito in giro il "mantra" della della birra tedesca definita "noiosa e poco emozionante"; lo stereotipo non corrisponde certamente  sempre al vero, ma in questo caso tocca annotare sul taccuino una bevuta accademica ma fredda, che non entusiasma e non fa venire voglia di avere di nuovo il bicchiere pieno, dopo che si è svuotato.
Formato: 33 cl., alc. 4.9%, lotto 08:39, scad. 29/06/2015, pagata 0.77 Euro (supermercato, Germania).


NOTA: la descrizione della birra è basata esclusivamente sull’assaggio di questa bottiglia, e potrebbe non rispecchiare la produzione abituale del birrificio.

giovedì 3 luglio 2014

Maxlrainer Aiblinger Schwarzbier

Bad Aibling è una piccola città (18.000 abitanti) della Baviera meridionale che si trova ad una quarantina di chilometri da Monaco; deve la sua notorietà alle terme che ospita; fu il medico Desiderius Beck  ad  iniziare a praticare nel 1845 dei trattamenti con i fanghi locali. Cinquant’anni dopo, nel 1895, Aibling fu rinominata in Bad (= terme) Aibling. Perché dovrebbe interessare questa località tedesca ad un appassionato di birra? Beh, ci potreste pianificare una vacanza termale di qualche giorno approfittando del fatto che a soli cinque chilometri di distanza c’è il castello di Maxlrain, con il suo birrificio - e ristorante -  annesso, del quale vi ho parlato in questa occasione. E proprio a Bad Aibling  la Schlossbrauerei Maxlrain dedica la propria Schwarzbier, chiamandola appunto Aiblinger (ovvero “di Aibling”); in etichetta un dettaglio dal dipinto "La coppia improbabiledel pittore tedesco Wilhelm (Maria Hubertus) Leibl.
Magnifica nel bicchiere, di un intenso color marrone che regala delle bellissime e limpide sfumature ambrate e rosso rubino; la testa di schiuma è solida e  “croccante”, quasi pannosa, molto persistente.  L’aroma è pulito ed elegante, e per restare in Germania i primi profumi che vengono subito in mente sono quelli del pumpernickel, del pane nero, ma ci sono anche frutti di bosco, prugna e qualche lieve nota di cioccolato. 
Molto bene in bocca; è una Schwarzbier poco carbonata, dal corpo medio-leggero, che abbina un'ottima scorrevolezza ad una morbidezza palatale molto gradevole. Ritroviamo il pane nero e la prugna, con note di biscotto, caramello e liquirizia. Il grande equilibrio della tradizione tedesca si traduce in un bel dialogo tra il dolce  della frutta (più evidente quando la birra si scalda) e l'amaro delle tostature e del (lieve) terroso. Il retrogusto è abboccato, con caramello, prugna e qualche lieve tostatura. Molto pulita, facilissima da bere, sorprende per l'intensità abbinata ad una gradazione alcolica modesta (5%); solo apparentemente semplice, svela una bella complessità fatta di tante piccole ma interessanti sfumature. Un'ottima Schwarzbier, che in Germania si trova ad un rapporto qualità prezzo commuovente che per la birra italiana è un lontanissimo miraggio. Ma anche limitando il confronto alla Germania, molto meglio questa Maxlrainer che le "nuove" IPA/APA e Craft Bier varie tedesche che viaggiano a 2-3 euro per soli trentatré centilitri. Per adesso, mi sembra che la tradizione continui ad essere molto superiore all'innovazione.
Formato: 50 cl., alcol 5%, lotto 11:38, scad. 23/12/2014, pagata 0,94 Euro (supermercato, Germania).

giovedì 7 giugno 2012

Maxlrainer Schloss Trunk

Della Schlossbrauerei Maxlrain avevamo già parlato più in dettaglio in questa occasione   e quindi passiamo subito alla sostanza, ovvero questa Schloss Trunk, una kellerbier non filtrata venduta nella bella ma pesante bottiglia con tappo meccanico. Il colore è ambrato chiaro, leggermente velato, con un bel cappello di schiuma persistente, fine e cremosa, bianca. L’aroma è semplice ma gradevole ed elegante, c’è molto miele di acacia, leggeri sentori di pane e floreali.  Il gusto ha grande corrispondenza con l’aroma: pane e miele caratterizzano la bevuta con una leggera nota amara erbacea che arriva sul finale a bilanciare. Kellerbier molto leggera, correttamente carbonata e giustamente “watery”;  molto rinfrescante, beverina e pulita. C’è tutto quello che serve, insomma.  Bottiglia non lontana dalla data di scadenza ma che si difende ancora bene e si lascia immaginare per come dovrebbe essere fresca, appena spillata da un fusto.   Formato: 50 cl., alc. 5.3%, lotto 1921, scad. 04/07/2012, prezzo 0.87 Euro.

lunedì 26 dicembre 2011

Maxlrainer Festbier

Risalgono all’anno 804 le prime notizie relative al castello di Maxlrain, appartenente all’omonima famiglia residente nell’antico Sundergau, area che corrisponderebbe all’incirca a quella oggi denominata Oberbayern, ossia la parte più meridionale della Baviera, compresa tra Monaco ed il confine con l’Austria segnato dalle Alpi. La famiglia Maxlrain vide il suo massimo spendore nel 1400, amministrando come conti di Maxlrain e Hohenwaldeck una vasta area di proprietà che si estendeva da Miesbach fino allo Schliersee. Nel 1580 il castello fu praticamente distrutto da un incendio; solamente la cappella si salvò, diventano il nucleo del nuovo castello che fu terminato otto anni dopo. L’aspetto attuale, rappresentato nel logo del birrificio, risale invece alla seconda decade del 1700, grazie a lavori di abbellimento realizzati da Johann Baptist Zimmermann. L’ultimo conte della dinastia Maxlrain fu Johann Joseph Veit, morto nel 1734 e privo di eredi maschi. La figlia sposa un conte di Satzenhofen e, nello stesso periodo, ottiene il permesso dal Principe Max Joseph III di produrre birra. Il castello passa di mano nel 1870, quando viene acquistato dal conte Max di Arco-Zinneberg per il proprio figlio Ludwig, e questi dà inizio ai lavori di costruzione di un più “moderno” birrificio nell’ala ad ovest, dove si trova tutt’oggi. Nel 1936 il castello è venduto al Conte Leo di Hohenthal e Bergen, che però vide i suoi figli morire nel corso della seconda guerra mondiale. Ci spostiamo cronologicamente al 1982, quando Christina, la nipote del Conte Leo, sposa Erich, Principe di Lobkowicz. Sono ancora loro, assieme ai cinque figli, a prendersi cura del castello di Maxlrain e del birrificio annesso. Se questa breve digressione genealogica vi ha fatto venire sete, è il momento giusto per stappare la Festbier prodotta dal birrificio solamente in questo periodo dell’anno. Tipico colore dorato, limpido, con un ampio cappello di schiuma bianca, fine e cremosa, persistente. L'aroma predominante è dolce di miele, crosta di pane, cereali; più nascosti troviamo sentori erbaci e leggero alcool. In bocca c'è sostanziale corrispondenza; corpo medio-leggero dominato dal malto, miele, note di biscotto e cereali. Correttamente carbonata, termina con un leggero amaro erbaceo ed una leggera nota alcolica a scaldare il palato, che rimane sempre abbastanza secco e pulito. Una buona märzen, corretta, pulita, giustamente facile da bere e, come vuole la tradizione, un po' più solida di una classica helles bavarese. Formato: 50 cl., alc. 5.5%, lotto sconosciuto, scad. 02/07/2012, prezzo 0.87 Euro.

_____________
english summary:Brewery: Schlossbrauerei Maxlrain, Maxlrain, Oberbayern, Germany.Appearance: typical clear golden color with a big frothy white head. Aroma: Sweet honey, bready malt, cereals; light subtle grassy hops and alcohol. Mouthfeel: light-medium body, medium carbonation, watery texture. Taste: matching with aroma; biscuit malt, hints of honey and cereals; light bitter hoppy finish with a warm alcoholic touch. Overall: a simple easy drinkable märzen; tasty, clean and reasonably dry. It will warm you more up than a standard Bavarian Helles. Bottle: 50 cl., 5.5% ABV, BB 02/07/2012, price 0.87 Euro.