Dopo Bacio e Camoz, il terzo appuntamento con i bergamaschi Via Priula è con una bassa fermentazione, ovvero Loertis, ispirata alle classiche pils boeme. Una birra che guarda quindi alla tradizione ed al luppolo Saaz, visto che il nome stesso (Loertis) in bergamasco indica i germogli del luppolo. La Guida alle Birre d'Italia di Slowfood del 2013 le dà la menzione tra "le birre quotidiane", ovvero "che uniscono alla qualità organolettica caratteristiche di semplicità, eleganza ed equilibrio che le rendono perfette per ogni momento di ogni giorno". All'aspetto è di colore oro pallido, velato; la schiuma, non molto generosa, è bianca, fine e cremosa. Al naso, poco pronunciato, leggeri sentori erbacei, miele, camomilla ed una leggera nota metallica. In bocca è mediamente carbonata e leggera, giustamente "watery" per scorrere con grande velocità; troviamo note di crosta di pane, cereali, una leggere nota di miele che precede un bel taglio secco con un finale erbaceo amaricante. Bevuta molto classica, senza concessioni o derive moderne, per uno stile (pils) giocato su equilibri molto delicati che si esalta nella fragranza e nella freschezza dei propri ingredienti. La Loertis in questa bottiglia è godibile, molto rinfrescante e dissetante ma, per essere davvero memorabile, manca di freschezza all'aroma e di fragranza al gusto. Fa il suo lavoro, ma paga il dazio "dello scaffale" al quale le pils in bottiglia sono spesso soggette. Formato: 33 cl., alc. 4.6%, IBU 33, lotto 2502, scad. 30/12/2013, pagata 3.10 Euro (beershop, Italia).
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mercoledì 5 giugno 2013
martedì 11 dicembre 2012
Via Priula Camoz
Dopo quasi un anno ritorniamo a degustare una birra del beer firm Via Priula, del quale abbiamo parlato in questa occasione per la prima volta. Camoz, come recita l'etichetta, è "vincitrice al concorso per homebrewers Una Birra per l'Estate, 2010 di Piozzo, Cuneo"; dovrebbe quindi trattarsi, se non erriamo, di una ricetta che ha cercato di "clonare" la Gonzo Imperial Poter della Flying Dog. Prodotta presso gli impianti del birrificio Babb a Brescia, è una imperial stout infarcita di luppoli americani (cascade, hercules, northern brewer) che però, in questa bottiglia, tendono a prevaricare su tutto. All'aroma c'è ancora un discreto equilibrio tra orzo tostato, resina ed agrumi, ma stupisce - in una imperial stout - la assenza quasi totale di caffè e/o cioccolato. Lo stesso scenario si ripropone in bocca dove però le note di tostatura dei malti faticano a tenere il passo a quelle luppolate; c'è molta resina, che "morde" la lingua ed è enfatizzata da un alcool abbastanza in evidenza. Il gusto non presenta molti altri elementi, e di nuovo ci sorprende l'assenza di caffè/cioccolato. Il risultato è comunque una birra dall'aspetto splendido, nera, con schiuma nocciola fine e cremosa, corpo da medio a pieno e discretamente carbonata. I luppoli puliscono molto bene il palato, lasciandolo asciutto ed in compagnia di un lungo retrogusto molto amaro, resinoso ed etilico, con qualche nota di tostatura. Scalda molto, ed è quindi un buon winter warmer da sorseggiare con calma:, ma questa bottiglia, nonostante il buon livello di pulizia e l'assenza di off-flavours (difetti), ci ha lasciato un po' perplessi per il suo collocamento un po' lontano dallo stile di riferimento. Passi che le imperial stout americane talvolta hanno un profilo luppolato molto più in evidenza di quelle europee, ma la pressoché totale assenza di caffè e/o cioccolato ci ha parecchio deluso. Al prossimo assaggio, la controprova. Formato: 50 cl., alc. 8.5%, IBU 120, lotto 268, scad. 06/2013, prezzo 6.60 Euro.
mercoledì 29 febbraio 2012
Birrificio Via Priula Bacio
Dopo quindici anni di appassionato homebrewing alle spalle, i riflettori si accendono per Giovanni Fumagalli al concorso “Una birra per l’estate” di Piozzo nel 2010; il suo “clone” della birra Gonzo Imperial Poter della Flying Dog si aggiudica infatti il primo premio. Il successo lo spinge a fare il “grande salto” e di affiancare, alla sua regolare attività di farmacista, quella di produttore di birra. Lo seguono nella nuova avventura come soci anche Mauro Zilli, Marco Orfino e Serenella Lancini. Nasce così il birrificio Via Priula di San Pellegrino Terme, Bergamo. In assenza di impianti propri, la produzione delle ricette viene affidata al birrificio BABB di Brescia; l’ottimo feedback ricevuto pare aver definitivamente convinto i soci ad acquistare i propri impianti ed a realizzare un proprio locale, con annessa cucina, che dovrebbe essere inaugurato proprio nella primavera del 2012. Molto bello il logo del birrificio e la grafica di tutte le etichette, illustrate da Stefano Torriani, che si ispirano ad un manifesto di inizio novecento che pubblicizzava l’attività del fotografo e farmacista Ermanno Bonapace, nonno di Giovanni Fumagalli. Chi ha una memoria lunga non ricorderà l'elisir “Bacio” , ma senz’altro, come noi, la “Magnesia San Pellegrino”; i brevetti di questi due prodotti furono depositati proprio da Bonapace. Le birre prodotte sono al momento quattro: una pils, una imperial stout, una “fruit beer” al lampone ed una American Pale Ale chiamata “Bacio”, in onore proprio di quell’elisir prodotto nei primi anni del 1900. Ma oltre alla grafica, le etichette brillano per la chiarezza e la completezza (finalmente!) delle informazioni riportate: ingredienti, valori nutrizionali, istruzioni su conservazione e somministrazione; un caso più unico che raro nel panorama italiano, e non solo. Viene brassata con malti Pale Maris Otter, Cara-Monaco, Cara-Amber, Biscuit; i luppoli utilizzati sono Chinook ed Amarillo. Assaggiamola, dunque: all'aspetto è di colore oro antico / rame, leggermente velato. La schiuma bianca è enorme, fine e pannosa, e ci costringe ad una lunga attesa prima di riuscire a riempire la pinta. L'aroma non è "esplosivo" ma comunque elegante, delicatamente fruttato, con sentori di polpa e scorza di agrumi (pompelmo, lime). In bocca risalta subito una carbonazione elevatissima che, ahinoi, disturba non poco la bevuta; per il resto, sarebbe tutto al posto giusto. Cereali e crosta di pane sono la breve introduzione ad un amaro netto e deciso, ricco di scorza degli stessi agrumi dell'aroma. Leggera e correttamente watery, sarebbe una birra molto beverina non fosse - ci tocca ripeterlo - per l'altissima gasatura di questa bottiglia che volente o nolente ne "sporca" anche un po' la percezione del gusto. Molto secca, chiude senza sorprese con un bell'amaro intenso, erbaceo ed aggrumato. E' un American Pale Ale ben bilanciata ma abbastanza "spinta", dall'amaro molto deciso e che lascia intravedere delle ottime potenzialità; purtroppo come la maggior parte delle birre artigianali italiane non è facilissima da reperire "fuori zona", ma speriamo ugualmente di avere l'occasione di riprovarla presto in una "versione" meno carbonata. Formato: 50 cl., alc. 4.9%, scad. 18/05/2012, prezzo 4.50 Euro.__________________
english summary:
Brewery: Birrificio Via Priula, San Pellegrino Terme, Bergamo, Italy.
Style: American Pale Ale
Appearance: deep golden color with a huge frothy white head. Aroma: citrusy and zesty (grapefruit, lime). Mouthfeel: light body, high carbonation, watery texture. Taste: intense zesty hoppy bitterness (citrus) on a bready malt and cereals backbone. Very dry. The excessive carbonation of this bottle is very disturbing; bitter zesty aftertaste. Overall: an APA brewed with Chinook and Amarillo hops from a new interesting Italian micro craft brewery. Pretty well done besides the fact that we got an over-carbonated bottle which did not help the perception of all the flavors. Anyway, this seems a very promising brewery, and we hope to taste again this beer soon in better conditions. Bottle: 50 cl., 4.9% ABV, BB 18/May/2012, price 4.50 Euro.
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