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venerdì 12 febbraio 2016

Camba Bavaria: Coffee Porter & Smoked Porter

Di Camba Bavaria vi avevo parlato in già in più di una occasione; il birrificio è stato aperto nel 2008 a Truchtlaching, nella regione bavarese del Chiemgau ed in prossimità del Chiemsee, una delle mete estive preferite dagli abitanti di Monaco e non solo. Il birrificio, lo ricordo, è una “costola” della BrauKon GmbH fornitore d’impianti per birrifici e brewpub in tutto il mondo: nei locali sulla riva del fiume Alz potete ovviamente assaggiare tutte le birre e mangiare, nell’immancabile e panoramico “Biergarten”. A produrle un team di una decina di birrai, affiancati da un manipolo di biersommelier che organizzano anche eventi nei locali del birrificio; a Truchtlaching vi era un tempo un insediamento di celti e “Camba” è infatti una parola Celta che significherebbe “bollitore”. 
Camba Bavaria ha anche aperto da qualche anno  un beer-bar a Monaco, chiamato Munich Tap House, dove oltre alle proprie produzioni potrete assaggiare numerose birre importate dall’estero; a 200 chilometri di distanza, a Gundelfingen an der Donau, nei pressi di Ulm, si trova la Old Factory Brauerei  & Craft-Bierwelt:  qui è dove avvengono gli affinamenti in botte di Camba.
Il birrificio è uno dei precursori della cosiddetta “craft beer revolution” tedesca, e forse il primo in una regione (la Baviera) dalle tradizioni ben salde e difficili da scalfire; oltre agli affinamenti in botte, la produzione si suddivide tra gli stili tradizionali e la gamma delle “international beers”, ispirate alla tradizione anglosassone, belga e all’innovazione statunitense, anche se ciò a volte significa “violare” l’editto di purezza. E’ questo il caso della Coffee Porter, prodotta con aggiunta di caffè e una luppolatura di EK Goldings, Cluster e Fuggles. 
Molto bella nel bicchiere, “vestita” quasi di nero con un cremoso cappello di schiuma nocciola fine e compatta dall’ottima persistenza. Al naso ci sono i profumi del pane nero, del caffe liquido ed in chicchi, dell’orzo tostato, con in sottofondo lievi sfumature di mirtillo e di cenere.  Benino la pulizia e l’eleganza, solo discreta l’intensità. Il percorso prosegue in linea retta al palato, dove il dolce sottofondo di caramello (con un tocco di vaniglia) è la base sulla quale s’appoggiano l’orzo tostato, la crosta del pane nero, il cioccolato ed il caffè che diventa progressivamente il protagonista della bevuta. Poche le bollicine, corpo tra il medio ed il leggero con una sensazione palatale a mio parare un pelino troppo acquosa. Pur non brillando di pulito risulta ugualmente una discreta porter caratterizzata da un amaro intenso ma “educato”, ben stemperato dall’acidità dei malti scuri, e da un retrogusto che si snoda tra il tostato, il terroso ed il caffè. L’intensità è buona, gli ampi margini di miglioramento riguardano secondo me l’eleganza e la finezza del suo elemento principale, ovvero il caffè. 
Solo un breve accenno alla seconda Porter prodotta da Cambia, una smoked/affumicata che rappresenta anche una delle ultime novità. E' una produzione stagionale invernale, annunciata a gennaio 2015 e presentata ovviamente alla Tap House di Monaco, il locale di proprietà del birrificio. Non ho molto da dire a riguardo perché purtroppo questa bottiglia ha preso rapidamente la strada del lavandino. Si salva solo il gradevole aspetto, tra l’ebano scuro ed il rosso rubino: l’aroma annuncia il disastro con note salmastre mescolate ad un affumicato che richiama la gomma e la plastica. Al palato c’è una bella infezione in corso, con l’acido lattico che si mescola alla plastica affumicata per quello che risulta praticamente un bicchiere d’acqua sporca. Non dovrebbe, ma a volte capita.
Nel dettaglio:
Camba Coffee Porter, formato 33 cl., alc. 5.4%, IBU 34, lotto 181 17, scad. 30/03/2016, 3.00 Euro (beershop, Germania)
Camba Smoked Porter, formato 33 cl., alc. 6.3%, lotto 336 142, scad. 02/09/2016, 2.37 Euro (beershop, Germania)

NOTA: la descrizione della birra è basata esclusivamente sull’assaggio di questa bottiglia, e potrebbe non rispecchiare la produzione abituale del birrificio.

lunedì 16 giugno 2014

Camba Bavaria Nelson Weisse

Nuovo appuntamento con Camba Bavaria di Truchtlaching, Baviera meridionale, un'ottantina di chilometri a sud-est di Monaco; se arrivate dal Brennero in direzione Monaco, si tratta di una deviazione ad est di una mezz'oretta da fare una volta arrivati all'altezza di Rosenheim.
Dopo la Imperial Black IPA bevuta qualche settimana fa, parte della linea "moderna" di Camba, è il momento di un "quasi" classico. Si tratta della Nelson Weisse che, come il nome suggerisce, è una Hefeweizen con l'aggiunta in luppolatura di Nelson Sauvin. L'idea è tutt'altro che nuova, se vogliamo dirla tutta: basta restare in Baviera, e spostarsi in direzione Monaco, per trovare quella che credo sia la prima in assoluto: la Tap X Mein Nelson Sauvin di Schneider & Sohn. Bisogna però anche sottolineare qualche differenza: quella di Schneider è una Weizenbock ed utilizza un ceppo di lievito belga. La Nelson di Camba è invece una classica Hefeweizen che, secondo la ricetta elaborata dai birrai Markus Lohner e Christian Kull, aggiunge al Saphir anche il luppolo neozelandese. Discorso completamente diverso per quel che riguarda il prezzo; se Schneider Weisse mira al "gourmet", con una birra nel formato da 75 cl. e dal prezzo molto più italiano che tedesco, Camba mantiene il classico "mezzo litro" da Weizen ad un prezzo più elevato di una normale weizen tedesca (circa il doppio) ma ancora da "sogno" per noi italiani. 
Si presenta di color dorato ed opaco, con una discreta testa di schiuma pannosa, abbastanza compatta e dalla buona persistenza. Il naso mescola i classici profumi di una Hefeweizen (banana, cereali, chiodi di garofano) con delicate sfumature floreali, di agrumi, di uva spina e di kiwi. La pulizia c'è, manca piuttosto l'intensità e neppure la freschezza è memorabile; trattasi di una bottiglia prodotta nel 2013 quindi con almeno un semestre di magazzino alle spalle. Il bouquet olfattivo è comunque gradevole ed interessante, sarebbe bello avere l'occasione di berne una bottiglia più fresca per poterlo assaporare meglio. Il percorso gustativo è coerente con l'aroma: è una classica weizen con banana e cereali, una delicata speziatura e qualche nota di agrumi, piacevolmente rinfrescante ed acidula, con delle lieve ma percepibili sfumature di uva bianca. L'apporto del Nelson Sauvin non è caratterizzante, ma indubbiamente dà quel "tocco in più" che  ci si aspetta; la struttura rimane comunque assolutamente tedesca: grande equilibrio, estrema bevibilità, corpo leggero e una carbonatazione media. Chiude secca ed abboccata, con un retrogusto agrumato abbastanza corto. Il risultato è interessante - una classica weizen con delle timide sfumature di uva - anche se forse si poteva osare un po' di più; benissimo invece l'intensità, una caratteristica assolutamente non scontata quando di parla di Hefeweizen.
Formato: 50 cl., alc. 5.2%, lotto 042 13, scad. 01/11/2014, pagata 2.35 Euro (beershop, Germania).

venerdì 30 maggio 2014

Camba Bavaria Imperial Black IPA

Il primo incontro con il birrificio bavarese Camba Bavaria risale alla  fine del 2011; sede a Truchtlaching, circa 80 chilometri a sud-est di Monaco, praticamente sulla riva del Chiemsee, e di proprietà della BrauKon, noto produttore di impianti per birrifici e brewpub. Non so se Camba Bavaria sia stato il primo produttore bavarese, nel 2008, ad andare oltre le classiche birre tedesche e ad offrire una ampia gamma di stili anglosassoni come IPA, Stout, Porter ed invecchiamenti in botte. Dall'ultimo incontro, ad inizio 2012 ad oggi, il birrificio ha un po' rifatto il look alle etichette con una veste molto più moderna e giovanile, forse anche per allinearsi al look di  Crew Republic, giovane realtà bavarese della quale vi parlerò molto presto. 
Attualmente Camba offre le birre "classiche" (ovvero stili tedeschi) sopratutto nel formato da 50 cl. mentre le anglosassoni dall'estate del 2013 vengono vendute solamente nel più piccolo formato da 33. I (molto costosi) invecchiamenti in botte sono invece offerti nel formato "gourmet" da 75 cl.
Un minaccioso squalo in etichetta annuncia questa Imperial Black IPA, prodotta secondo una ricetta del birraio danese Claus Christensen; nel bicchiere è effettivamente "black", ovvero nera, senza lasciarsi attraversare da nessun raggio di luce; molto bella la schiuma, compatta e cremosa, abbastanza fine, dalla buona persistenza e dal color beige, o cappuccino, se preferite.
L'aroma è pulito, anche se la sua intensità e tutt'altro che memorabile: ci sono evidenti sentori di caffè in grani, qualche accenno di pompelmo e, dolce, di frutta tropicale. Quasi più "black" che IPA, insomma. Molto meglio l'incontro con il palato: la birra è morbida e molto gradevole, ha un corpo medio ed una carbonazione contenuta. Anche il gusto, come l'aroma, è sbilanciato più verso il buio dei malti che verso la luce dei luppoli; tostature, caffè, liquirizia menano le danze, con qualche sfumatura di pompelmo. L'intensità e la pulizia ci sono, è  piuttosto la presenza abbastanza in secondo piano dei luppoli a rendere questa Imperial Black IPA un po' monotona ed a spostarla nel territorio delle birre scure (stout, porter) luppolate, piuttosto che ad una semplice IPA di colore scuro. Nel finale c'è comunque una notevole progressione (molto) amara, dove convivono note vegetali e di resina, terrose e di tostatura. La bevuta è tutto sommato gradevole e non troppo impegnativa, ma l'impressione che mi ha lasciato è quella di una birra un po' avara di emozioni.
Formato: 33 cl., alc. 8.5%, lotto 016 16, scad. 16/01/2015, pagata 2,38 Euro (beershop, Germania).

lunedì 19 marzo 2012

Camba Bavaria Truchtlinger Dunkler Bock

Terminiamo gli assaggi del birrificio Camba Bavaria (dettagli qui) prelevando in cantina l'ultima bottiglia rimasta la , Truchtlinger Dunkler Bock. Aspetto perfetto, un bel marrone con riflessi ambrati sormontato da un cappello di schiuma beige, fine e cremosa, mediamente persistente. All'aroma c'è una nettissima predominanza di pumpernickel, che per i meno avvezzi alla gastronomia tedesca sarebbe un tipo di pane nero prodotto con farina di segale (vi rimandiamo qui, per darvi un'idea); troviamo anche in secondo piano sentori di cereali, di melassa e una leggera terrosità. Non si discosta di molto, al palato, questa Dunkler Bock: caramello, cereali, di nuovo pane nero, una leggera tostatura e forse anche liquirizia. E' dolce, ma c'è una buona secchezza ed una leggera tostatura amara, ad equilibrare il tutto. La percentuale alcolica dichiarata è 7.2 ma questa birra si lascia bere con la facilità di una session beer, complice una carbonazione molto modesta. Non è tuttavia una birra che ti "scivola" addosso, c'è un corpo medio a darle una buona presenza e l'impressione finale è quasi quella di bersi un bicchiere di pane nero. Grande pulizia in bocca, per un gusto che rimane tuttavia molto particolare e potrebbe non incontrare tutti i gusti. Formato: 50 cl., alc. 7.2%, lotto 249/13, scad. 06/05/2012, prezzo 2.50 Euro.

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english summary:
Brewery: Camba Bavaria, Truchtlaching, Bavaria, Germany
Style: Dunkler Bock
Appearance: deep amber brown color with a creamy beige head. Aroma: strong pumpernickel (german brown bread), treacle, earthy hops. Mouthfeel: medium body, low carbonation, watery texture. Taste: brown bread, roasted malts, caramel, hints of licorice. Sweet buy fairly dry. Overall: a clean and easily drinkable “dunkler bock” with ABV perfectly hidden. There’s a strong brown bread presence, sometimes you really feel like you are drinking some liquid bread. Bottle: 50 cl., 7.2% ABV, batch 249/13, BB 06/05/2012, price 2.50 Euro.

mercoledì 15 febbraio 2012

Camba Bavaria Mastrobator Doppelbock

Terza birra degustata dal birrificio tedesco Camba Bavaria, sul quale trovate qui qualche informazione aggiuntiva. Dopo una “natalizia” brassata sulla base di una ricetta americana ed un IPA, questa volta versiamo nel bicchiere una “classica” produzione tedesca, ossia una doppelbock. E’ di color ambrato molto carico, quasi marrone, opalescente; la schiuma, abbastanza fine, è cremosa e mediamente persistente. L’aroma è dolce, con gli attesi sentori di toffee e caramello, leggero malto tostato, esteri. L’ingresso in bocca è morbido e caldo, avvolgente; senza variazioni di rotta, il percorso continua ben bilanciato tra malti tostati e toffee, in un gusto che, pur essendo dolce, non è fortunatamente così dolce come molte altre “sorelle” di stile. L’alcool è ben nascosto, si avverte solamente una leggera presenza di esteri fruttati in bocca; il finale è leggermente amaro, con un buon grado di secchezza che prepara il palato al retrogusto abboccato, caldo, finalmente etilico. Buona doppelbock, dal corpo medio-pieno, correttamente carbonata, pulita e ben fatta, che si lascia bere con buona facilità anche se non è ancora al livello dei migliori esempi tedeschi (Ayinger Celebrator, giusto per fare un nome). Formato: 50 cl., alc. 8.5%, lotto 249 15, scad. 06/05/2012, prezzo 2.50 Euro.

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english summary:
Brewery: Camba Bavaria, Truchtlaching, Bavaria, Germany
Style: doppelbock
Appearance: murky light brown color with a creamy off-white head. Aroma: toffee, caramel, roasted malt, estery. Mouthfeel: medium-full bodied, medium carbonation, oily texture. Taste: sweet but well balanced; again toffee and caramel, estery. Slight roasted bitterness in the finish, warm and smooth alcoholic aftertaste. Overall: well done solid german doppelbock, not as sweet as many examples of this style. A good brew, yet not up to the level of the best examples (i.e. Ayinger Celbrator). Bottle: 50 cl., 8.5% ABV, batch 249 15, scad. 06/May/2012, price 2.50 Euro.

mercoledì 25 gennaio 2012

Camba Bavaria Erics IPA

Dopo la produzione natalizia della Camba Bavaria assaggiata in questa occasione ci troviamo di fronte alla loro Eric’s IPA, dove per Eric si intende Eric Toft, mastro birraio Americano del vicino birrificio bavarese Schönram. La ricetta di questa IPA è infatti stata elaborata da lui, ed a questo punto ci chiediamo quanto differisca dalla Schönramer Bavarias Best IPA degustata qualche tempo fa. Colore molto scuro per lo stile, un ambrato ai confini del marrone/rossastro, leggermente velato. La schiuma, ocra, è fine e cremosa, con buona persistenza. C’è frutta molto matura all’aroma (polpa d’arancio e di pompelmo), dolce, e caramello, triste indice di una luppolatura non molto fresca. Una stanchezza che si ripercuote purtroppo anche in bocca, in un gusto dolce dove predomina il caramello, il biscotto, seguiti da un amaro intenso dove convivono note vegetali e terrose. L’alcool (8%) è molto ben nascosto ed è una IPA che si lascia bere con facilità; il finale è secco, seguito da un retrogusto che prosegue in territorio amaro, vegetale e “terroso” dove fa capolino qualche nota di marmellata d’arancio. Paragonandola con la Schönramer IPA notiamo effettivamente che ci sono molti elementi in comune, ma il confronto viene complicato dalla scarsa “foma” di questa Eric’s IPA. All’aroma prevale quasi il caramello rispetto alla frutta tropicale che, in questa bottiglia, è fin troppo matura ed in bocca è praticamente assente. Aggiunge ulteriore stanchezza una carbonazione molto bassa. Birra solo discreta, in queste condizioni. Formato: 50 cl., alc. 8%, lotto 778 11, scad. 27/02/2012, prezzo 2.50 Euro.


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english summary:
Brewery: Camba Bavaria, Truchtlaching, Bavaria, Germany.

Style: India Pale Ale.
Appearance: very dark amber color with a solid creamy off-white head. Aroma: sweet mature citrus (orange, grapefruit), caramel, nutty malt. Not really a fresh hop aroma. Mouthfeel: medium body, low carbonation, oily texture. Taste: biscuity malt, caramel, herbal and earthy bitter hops. 8% ABV well hidden. Dry finish, herbal, earthy and bitter aftertaste with hints of orange jam. Overall: German IPA based on Schönramer’s headbrewer Eric Toft. Probably quite similar to the Bavaria Best IPA we have tasted some weeks ago, which was pretty good. It’s difficult to judge this bottle as it looks old and it’s missing hops freshness. Botle: 50 cl., 8% ABV, batch 778 11, BB 27/02/2012, price 2.50 Euro.

sabato 24 dicembre 2011

Camba Bavaria Saint Arnold Christmas Ale

Apre nel 2008, in un vecchio mulino completamente ristrutturato, la Camba Bavaria Privatbrauerei; siamo a Truchtlaching, sulla riva del fiume Alz ed in prossimità del Chiemsee, il lago più esteso e più frequentato – in estate - di tutta la Baviera. Dalle informazioni che abbiamo recuperato, il birrificio sarebbe di proprietà della BrauKon GmbH, fondata sempre a Truchtlaching nel 2003 da Markus Lohner, un tedesco che precedentemente lavorava come mastro birraio presso il brewpub Hofbräuhaus di Newport, negli USA. La BrauKon fornisce impianti per birrifici e brewpub in tutto il mondo; nel loro portafoglio clienti figurano, colo per citarne alcuni a noi noti, le americane Rogue Ales, Sly Fox e Left Hand, le tedesche Arco Valley, Maxlrain, Unertl e Bitburger, le austriache Stiegl ed Ottakringer, la Camden Town Brewery di Londra, l’italiana Officina della Birra. La Cambia Bavaria si avvale di una decina di mastri birrai che lavorano per la BrauKon e si occupano dell’avviamento degli impianti in giro per il mondo; particolarmente interessante, per un birrificio della tradizionalissima Baviera, è la produzione anche di stili non propriamente tedeschi, ma anche di belgian ales, stouts, IPA e black IPA. Al birrificio, oltre a degustare ed acquistare le birre, è anche possibile mangiare e visitare gli impianti su prenotazione. Abbiamo recuperato questa Saint Arnold Christmas Ale che, nelle intenzioni, non ha nulla a che vedere con le tradizionali festbier tedesche che vengono di solito consumate in questo periodo dell’anno; si tratta della stessa ricetta della omonima birra elaborata da Brock Wagner e prodotta dalla Saint Arnolds Brewing Company di Houston, Texas, che figura tra i clienti della BrauKon. Ne esiste anche una versione barricata in botti di Bourbon. Di color rame, velato; la schiuma è bianca, fine e cremosa ma poco persistente. Naso molto poco pronunciato ed interessante; emergono sentori di caramello e toffee, ed una speziatura diffusa donata dai lieviti. In bocca si presenta scarsamente carbonata, con un corpo da medio a leggero ed una consistenza watery; gusto di malto tostato, caramello, leggeri note fruttate di prugne secche e ciliegie caratterizzano un gusto un po’ troppo “sporcato” dai lieviti. Mantiene comunque una buona secchezza in tutto il suo percorso, che termina con una nota amaricante erbacea e tostata a fine corsa. Birra che non ci ha particolarmente entusiasmato; dolce ma mai stucchevole, è ben bilanciata ma l’abbiamo trovata con molta poca personalità. Ci aspettavamo qualcosa che si distaccasse maggiormente dalle tradizionali festbier tedesche, e che portasse un po’ più di calore per queste fredde serate invernali. Occasione mancata. Formato: 75 cl., alc. 7.2%, lotto 318 15, scad. 14/05/2012, prezzo 10,90 Euro.

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english summary:
Brewery: Camba Bavaria, Truchtlaching, Bavaria, Germany

Appearance: hazy copper with a diminishing creamy white head. Aroma: caramel, toffee, light yeast spices. Mouthfeel: low carbonation, body is from light to medium,watery texture. Taste: caramel, nutty malt, light dark fruits (cherries, dried plums); dry finish, bitter grassy and roasted aftertaste. Overall: Camba Bavaria brewery brakes up with long established Bavarian “festbier” tradition and brews a Saint Arnold Christmas Ale based on the recipe from Texas Saint Arnolds Brewing Company. The result didn’t impress us at all. Light aroma, unclean yeasty taste and a weak character. It’s overall a sweet and balanced beer, but we would’ve expected something more different from dull Bavarian Christmans festbier. Bottle: 75 cl., 7.2& ABV, batch 318 15, BB 14/05/2012, price 10,90 Euro.