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mercoledì 16 gennaio 2013

L'Alsacienne de Noël

La Brasserie Gambrinus della bella cittadina alsaziana di Mulhouse (Francia) commissiona alla belga Brasserie Lefebvre una serie di birre chiamate L'Alsacienne sans Culotte (letteralmente, "l'alsaziana senza mutandine") corredate da divertenti etichette-fumetto che ritraggono una prosperosa ragazza alsaziana che sculetta mostrando quello che si trova al di sotto del tipico costume alsaziano. Tra le tante etichette ospitiamo quella più "casta" e natalizia, che mette in primo piano Babbo Natale e la sua renna lasciando sullo sfondo, appena visibile, l'alsaziana smutandata che regge in mano un calice di birra natalizia. L'etichetta non riporta il produttore (Lefebvre), ma l'averlo scoperto prima di bere la birra ci ha tranquillizzato dal pericolo di trovare nel bicchiere un'altra delle tante mediocri birre francesi che abbiamo bevuto in questi anni. Apriamo quindi questo residuo natalizio, la cui ricetta prevede anche l'uso di miele, curaçao e coriandolo. Bello l'aspetto, marrone scuro con riflessi rosso rubino; la schiuma è un po' grossolana, poco persistente, color beige chiaro. L'anima belga di questa birra si manifesta sin dall'aroma, con un bouquet speziato (anice, coriandolo) seguito da sentori di caramello, curaçao, china, leggera scorza d'arancio. Non c'è molto di diverso in bocca; non è tuttavia la classica birra dolce che solitamente associamo alla tradizione belga; il gusto di questa Alsacienne de Noël si mantiene più sull'amaro (curaçao, liquirizia) una volta passato l'imbocco di caramello (bruciato, tipo creme brulé) e toffee. La carbonazione abbastanza sostenuta la rende vivace e ne enfatizza la speziatura. L'intensità del gusto è modesta, ma c'è pulizia ed equilibrio; nel finale si fa più presente l'anice che, se da un lato rinfresca ed asciuga il palato, dall'altro elimina qualsiasi possibilità di tepore etilico. Ci ha ricordato un po', con le debite differenze d'intensità, la Floreffe Prima Melior, guarda caso anch'essa prodotta dalla Lefebvre. Sarebbe una bella sorpresa natalizia francese, ma è prodotta in Belgio ed a questo punto conviene buttarsi direttamente sulla sorella "maggiore" Floreffe. Formato: 33 cl., alc. 8%, lotto 11:12, scad. 14/09/2014, prezzo 2.80 Euro.

domenica 2 dicembre 2012

Lefebvre Floreffe Prima Melior

Tra i diversi marchi prodotti dalla Brasserie Lefebvre, fondata nel 1876 da Jules Lefebvre e tutt'ora ancora in mano ai suoi eredi naturali, c'è anche la gamma Floreffe; il birrificio ottiene infatti nel 1983 la concessione dall'omonima abbazia di produrre inizialmente tre delle loro ricette (Dubbel, Tripel e Prima Melior) alle quali si aggiunsero in seguito una Blond ed una Blanche. Secondo quanto riportato dal birrificio, la Prima Melior era la birra che l'abate offriva da bere ai propri ospiti ed ai visitatori dell'abbazia. E' una Strong Dark Ale che viene brassata con semi di anice e coriandolo; si presenta di color marrone opaco con sfumature bordeaux; la schiuma è abbastanza fine, è cremosa ed ha una discreta persistenza. L'aroma è dolce, complesso e molto "sostanzioso": l'impressione a tratti è quella di annusare una fruitcake (tortino ripieno di frutta candita), e troviamo anche caramello, zucchero a velo, uvetta, arancia candita, una leggera speziatura dalla quale emergono lievi sentori di anice. Al palato arriva con una carbonazione alta ed un corpo medio; il gusto è però meno sfaccettato ed interessante dell'aroma: rimane dolce, con molta frutta sotto spirito (prugne, uvetta), toffee, ed un finale amaricante a bilanciare dove ci sono note di erbe medicinali e di china. Nel retrogusto vi è poi un ritorno di frutta sotto spirito e - molto leggero - di anice. Strong Ale (8%) con l'alcool ben nascosto, che non riscalda molto ma che che si beve facilmente; discretamente complessa, con un buon livello di pulizia, segue un percorso lineare dal dolce al finale amaricante e asciutto che lascia il palato pulito e pronto per un altro sorso. Bottiglia prossima alla scadenza, con il passare del tempo che ha smorzato la presenza dell'anice che avevamo trovato molto più in evidenza in bottiglie più giovani. Solida, abbastanza intensa, questa Floreffe Prima Melior è una birra che va senz'altro provata, magari lasciandola un po' in cantina se, come noi, non amate molto l'anice. Formato: 75 cl., alc. 8%, lotto 11:23, scad. 06/01/2013, prezzo 4.39 Euro.

mercoledì 9 marzo 2011

Saison 1900

Sulla Good Beer Guide Belgium, Tim Webb descrive la Brasserie Lefebvre come una perfetta macchina produttiva, augurandosi che un giorno possa trasferire anche tale eccellenza non solo agli impianti utilizzati (24 ore al giorno, 7 giorni su 7), ma anche alle birre prodotte. Dopo aver assaggiato questa Saison 1900, non possiamo che dargli ragione. Si presenta dorata, quasi limpida, con una schiuma bianca, fine e cremosa, molto persistente. L'aroma è abbastanza fresco, floreale, con frutta (banana, mela verde), sentori dolci di miele e leggera speziatura. In bocca arriva molto leggera, sostenuta da una gasatura molto a alta; il gusto è molto debole, leggermente acidulo, una terra desolata dove si intravedono cereali e spezie. Poca roba. Secca, ha un retrogusto leggermente amaro erbaceo (radice amara?) con note legnose e di pepe. Una saison davvero mediocre e dimenticabile. Bottiglia: 75 cl., ABV 5.4%, scad. 11/2011, prezzo 4.39€.

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english summary:
From belgian Brasserie Lefebvre. Clear golden color with a creamy long lasting white head. Fresh flowery aroma with some fruits (banana, green apple), honey and spices. Watery mouthfeel with a very high carbonation. Taste is however very weak, slightly acid; a wasteland with some cereals and spices. Finish is dry, slight peculiar bitter grassy aftertaste with a woody and peppery note. A forgettable saison. 75 cl. bottle, 5.4% ABV, b.b. 11/2011, 4.39 €.

domenica 29 agosto 2010

Lefebvre Hopus

Una delle ultime creazioni dello "storico” birrificio Lefebvre (attivo dal 1876) – si tratta di una strong ale belga decisamente luppolata (sono cinque, quelli utilizzati) con 40 IBU al punto di poter parlare quasi di una ipa belga. Di colore oro pallido, velato, ampio cappello di schiuma bianca, pannosa e molto persistente. Aroma abbastanza interessante con luppoli in evidenza (pino, agrumi), spezie e lieviti tipicamente belgi. Corpo e carbonatazione medi. Il gusto ripropone pressappoco l’aroma, ma l’alcool pian piano si fa largo a ricordarci gli 8.3 gradi alcolici e prende un po’ il sopravvento. Retrogusto amaro e luppolato, nel quale ritornano note alcoliche. Sostanzialmente una tripel generosamente luppolata, amara ed alcolica. Il risultato non è male, ma c’è probabilmente ancora qualcosa che il mastro birraio deve affinare per poter parlare di una ottima birra, soprattutto al gusto. Bottiglia da 33 cl., ottimo il servizio del locale a Fécamp, in Normandia, che ci ha anche servito il bicchierino per l’assaggio dei lieviti.

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english summary:
Pale golden cloudy color with a huge frothy and long lasting white head. Aroma is pretty interesting with hops (pine, citrus), spices and Belgian yeasts. Body and carbonation are medium. Flavor is much like aroma, but slowly alcohol takes over to remind us this is a 8.3% ABV beer. Dry finish with a hoppy and bitter aftertaste with alcoholic notes. Basically this is like a hoppy
tripel (or Belgian ipa, as they say). Not too bad but needs some more working especially on the taste before we can talk about a very good brew. 33 cl. nice swing top bottle.