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lunedì 11 gennaio 2016

Winterkoninkske Grand Cru (American Oak) 2014

Ultima bevuta “di Natale” e di birre realizzate appositamente per le festività: la stagione si chiude con il “botto”, ovvero con una massiccia Belgian Strong Dark Ale prodotta dalla Brouwerij Kerkom, che mancava dal blog da un po’ di anni.  Il birrificio fondato nel 1878 e guidato dal 1999 da Marc Limet ha realizzato nel 2009 una versione estremamente più robusta della sua birra natalizia, quella Winterkoninkske che vi avevo raccontato in questa occasione
Birra dedicata allo Scricciolo, in fiammingo appunto chiamato Winterkoninkje (ovvero “il re dell’inverno”), il piccolo uccello che tradizionalmente “annuncia” l’arrivo dell’inverno quando dalla campagna si sposta verso i centri abitati alla ricerca di un luogo meno freddo dove costruirsi il nido. Ma nella tradizione celtica lo scricciolo è anche legato al giorno di Santo Stefeno (Wren’s Day): fu proprio questo uccello, con il suo canto, a rivelare ai romani dove fosse il rifugio di Stefano che fu poi catturato e lapidato. 
La ricetta della Winterkoninkske prevede sette tipologie di malto (incluso avena), due luppoli e nessuna spezia, ma quando il birraio è belga non ci si può mai fidare delle dichiarazioni ufficiali. La versione Grand Cru della Winterkoninkske utilizza quattro diversi malti scuri rispetto a quella “base” e soprattutto eleva il tasso alcolico da 8.3 a 13%, rendendosi disponibile solamente nel formato da 75 cl.  Ne esiste anche una versione “American Oak “ che viene invecchiata in botti di rovere (ex Bourbon?) americano. Ed è di questa che vado a parlarvi. 
Lo stappo risulta essere operazione abbastanza complicata ed è  impossibile estrarre con la mani il sughero di plastica che sporge dal collo avvolto in un’elegante plastica argentata: bisogna ricorrere al cavatappi. Marrone scurissimo, riflessi che richiamano la tonaca del frate, schiuma beige di modeste dimensioni ma – considerato il contenuto alcolico – apprezzabile per compattezza, cremosità e discreta persistenza. Il naso è una sorta di caminetto accesso in una stanza dalla cui finestra potete ammirare la neve e i rami degli alberi ricoperti da una coltre di ghiaccio: caldo, etilico, morbido e avvolgente con dolci profumi di zucchero candito, marzapane, uvetta-prugna-datteri, frutti di bosco. Vaniglia, bourbon, qualche traccia di vino liquoroso, sherry, legno. Davvero notevole l’intensità, ottima la pulizia. 
Se ancora non vi siete scaldati con l’aroma, è sufficiente un piccolo sorso per ricevere tutto il conforto di cui avete bisogno. L’alcool (bourbon) non si nasconde affatto e accompagna la bevuta dall’inizio alla fine assieme al caramello, ai frutti di bosco, all’uvetta e alla prugna, alla liquirizia e all’anice: il tutto è “impreziosito” da sfumature di vino liquoroso, legno e cioccolato, vaniglia, con un finale leggermente amaricante che ricorda il rabarbaro.  Poche le bollicine, consistenza oleosa, morbida e molto gradevole al palato, con un corpo tra il medio e il pieno:  in quella che si autodefinisce “la birra più forte di tutta la regione del Limburgo” il dolce e l’alcool abbondano, è vero, ma l’ultimo svolge la funzione necessaria di “asciugare” il primo rendendo la bevuta un lento e appagante sorseggio da assaporare in tutta tranquillità, senza fretta, seduti in poltrona: una birra imponente e impegnativa che regala tuttavia un adeguata ricompensa, magari abbinata a del cioccolato fondente, un’associazione quasi naturale.
L’etichetta riporta il millesimo 2014 in etichetta, ma dopo averla bevuta la sensazione è quella di una birra che non teme molto il passare del tempo e che può riposare per molti mesi in cantina traendone anche beneficio.
Formato: 75 cl., alc. 13%, lotto 2014, scadenza non riportata, 13.11 Euro (beershop, Belgio).

NOTA: la descrizione della birra è basata esclusivamente sull’assaggio di questa bottiglia, e potrebbe non rispecchiare la produzione abituale del birrificio.

martedì 27 dicembre 2011

Kerkom Winterkoninkske

Fondata nel 1878, la Kerkom è tra i sei sopravvissuti dei 127 birrifici che, al tempo della prima guerra mondiale, operavano nella provincia del Limburg, la parte più orientale delle Fiandre belghe. Il fondatore fu Evarist Clerinx, seguito dal figlio Paul che prese il comando delle operazioni dopo la seconda guerra mondiale. Il successivo “erede”, Jean Clerinx, è costretto a chiudere nel 1968 e solamente venti anni dopo decide di ritentare l’avventura, rilanciando il birrificio ed elaborando la ricetta della “Bink”, birra destinata a diventare un po’ il simbolo del birrificio stesso. Nel 1999 la Kerkom viene acquistata da Marc Limet, che si impegna subito ad ammodernare gli impianti e a rinnovare la gamma offerta. Tra queste figura anche la Winterkoninkske, birra stagionale, commercializzata nel period natalizio, non filtrata, non pastorizzata e rifermentata in bottiglia. Oltre al luppolo ed a sette diversi tipi di malto, per brassarla pare vengano anche utilizzate bacche di ginepro e lavanda. Birra dedicata allo Scricciolo, in fiammingo appunto chiamato Wnterkoninkje (ovvero “il re dell’inverno”), il piccolo uccello ritratto anche in etichetta che tradizionalmente “annuncia” l’arrivo dell’inverno quando dalla campagna si sposta verso i centri abitati alla ricerca di un luogo meno freddo dove costruirsi il nido. Ma nella tradizione celtica lo scricciolo è anche legato al giorno di Santo Stefeno (Wren’s Day). Fu proprio questo uccello, con il suo canto, a rivelare ai romani dove fosse il rifugio di Stefano che fu poi catturato e lapidato. La birra è di colore marrone scurissimo, con dei riflessi rossastri; la schiuma, molto persistente, è beige, fine e cremosa. Al naso liquirizia, malto tostato, toffee, leggeri sentori minerali e leggera frutta sotto spirito (prugne). E’ una birra con un corpo medio-pieno, morbida e rotonda in bocca, mediamente carbonata; al primo impatto c’è troviamo note di caffè, liquirizia, toffee; man mano che la birra si riscalda emergono netti sentori fruttati di prugne secche, ribes nero e uvetta sotto spirito, cioccolato. Una speziatura appena percepibile la rende piacevolmente “vivace” durante tutta la bevuta. Abboccata, lascia un retrogusto ricco di frutta sotto spirito che riscalda. Birra davvero “facile” da bere, con l’alcool (8.3%) molto ben nascosto; lascia il palato leggermente appiccicoso, ma non sconfina mai nella stucchevolezza. Natalizia avvolgente, morbida e calda, che senz’altro ci sentiamo di consigliarvi. Ne esiste anche una versione “Grand Cru” molto più spinta (13% alc.), disponibile solo in bottiglia da 75 cl. Formato: 33 cl., alc. 8.3%, lotto BCD, scad. 10/2014, prezzo 4.15 Euro.

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english summary:
Brewery: Brouwerij Kerkom, Sint-Truiden, Belgium
Appearance: very dark brown color with some deep red strains. Rocky tanned creamy head. Aroma: licorice, roasted malt, toffee, minerals, dried plums. Mouthfeel: medium-full bodied, medium carbonation, smooth texture. Taste: coffee, licorice and toffee at first. As beer warms up, dried plums, blackcurrant, raisins, chocolate. A sweet but balanced brew which leaves a rich warm fruity alcoholic aftertaste. Overall: a very good and easy to drink Christmans beer, in spite of an 8.3% ABV. Smooth and tasty, this is a winter warmer which we definitely recommend. Bottle: 33 cl., 8.3% ABV, batch BCD, BBE 10/2014, price 4.15 Euro.

martedì 8 marzo 2011

Adelardus Trudoabdijbier Bruin

Prodotta dalla Brouwerij Kerkom, birra "d'abbazia" dedicata ad Adelardus, uno dei più importanti abati dell'abbazia di Trudo, a Sint-Truiden, dove appunto la Kerkom ha sede. All'aspetto è marrone scuro, opalescente, forma circa un dito di schiuma beige chiaro, cremosa e persistente. L'aroma è dolce, fruttato (soprattutto frutti di bosco), caramello, zucchero, spezie (viene utilizzato un mix segreto di dieci spezie regionali chiamato "la dolce tempesta"). Leggera al palato, ha carbonatazione media ed un corpo da medio a legggero. Melassa, caramello, frutta secca (datteri, prugne), spezie e qualche nota metallica caratterizzano il gusto, dolce. Riesce comunque a finire secca, pulendo il palato dove troviamo un retrogusto abboccato, con note di tostatura ma anche metalliche. Birra che spinge sul pedale del dolce, rimanendo comunque tutto sommato equilibrata. La marcata leggerezza in bocca la rende molto più bevivile di quanto indicherebbe il suo contenuto alcolico, ma al tempo stesso ne penalizza la degustazione facendola scorrere via troppo in fretta. Bottiglia da 33 cl., ABV 7%, lotto B, scad. 10/2014, 2.50 €.

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english summary:
From Belgian Brouwerij Kerkom; cloudy dark brown color with a creamy beige head. Aroma is sweet and fruity (berries) with caramel, sugar and yeast spices. Light bodied, medium carbonation. Sweet taste of molasses, caramel, dried fruits (dates, figs) spices and some metallic notes. The finish is dry with a bittersweet aftertaste of roasted malts. A beer on the sweet side still manages to be balanced. A very light texture makes it more drinkable than a 7% AVB would suggest; at the same time, the same lightness makes you wish for some more structure. Overall, neither too good nor too bad. 33 cl. bottle, batch B, b.b. 10/2014, 2.50 €

giovedì 9 settembre 2010

Kerkom 4:20 Smuggle Brew

Birra prodotta da Marc Limet della Brouwerij Kerkom per Alex Liberati della Brasserie 4:20 di Roma; non sappiamo se la ricetta dia stata elaborata dalla Kerkom o se sia nata da una collaborazione dei due, in etichetta viene solamente riportato che la birra è nata dall’incontro delle preferenze di Mark e di Alex in veste di “beer hunters”. Di un bel dorato carico, tendente all’arancio con ampio cappello di schiuma leggermente ocra, compatta e molto persistente. Naso complesso, dove troviamo una bella convivenza di luppoli (pino) e dolci sentori di lievito, caramello, canditi, frutta gialla e malto tostato. Corpo robusto, medio-pieno, con media carbonatazione. In bocca dopo un breve attacco di malto a dominare sono luppoli, spezie e caldi sentori alcolici. Bel finale secco, seguito da un lunghissimo retrogusto amaro ed erbaceo, caldo, alcolico. Birra decisamente solida ed importante, da degustare con calma, dal naso molto interessante e complesso. ABV 7.5%, bottiglia da 33 cl.
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english summary:
Deep golden color with a big frothy, rocky and long lasting off-white head. Very complex nose showing a nice balance of hops (pine), and sweet yeast, spices, caramel, candied, fruits and roasted malt. Body is from medium to full, with medium carbonation. Taste is malty at the beginning, followed by bitter hops, spices and alcohol. Nice dry finish with a very long bitter and grassy aftertaste, with some more warm alcoholic notes. A very solid brew, with an interesting aroma, but you’ve got to drink this slowly and carefully. 7.5% ABV, 33 cl. bottle.