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domenica 25 maggio 2014

El Cantero Saison

Terzo ed ultimo appuntamento con gli spagnoli di  Cerveza Artesanal El Cantero, di Puerto Lumbreras (Murcia), che avevamo incontrato per la prima volta in questa occasione.  Dopo una Double IPA imbarazzante ed una IPA abbastanza anonima e mediocre, ecco che una Saison che, a bicchiere vuoto, risulta essere la meglio riuscita delle tre. 
Di colore oro pallido, velato, forma una generosa testa di schiuma bianca, quasi pannosa, compatta e molto persistente. L'aroma è discretamente pulito, ed apre con una leggera speziatura (chiodi di garofano), sentori un po' aspri di banana e pera acerba, qualche accenno floreale e di arancia, quando la temperatura si alza. Leggera e vivacemente carbonata, è molto scorrevole e facile da bere ma in bocca risulta un po' slegata; il gusto non è particolarmente pulito ma ha una buona intensità: cereali e crosta di pane, banana, agrumi, ed una discreta acidità che la rende abbastanza dissetante e rinfrescante. Manca però di quella secchezza (e di quel carattere rustico, ma qui sarebbe forse pretendere troppo) che ti aspetteresti di trovare in un bicchiere di una Saison. La bocca a fine bevuta rimane un po' "impastata", nonostante la chiusura amara che oscilla tra l'erbaceo e la scorza di agrumi, sopratutto lime. Banana un po' troppo in evidenza, ma è una birra che si ingurgita con grande facilità e che quindi porta il bevitore a non fare troppe riflessioni su quello che ha del bicchiere; ampiamente migliorabile, ma delle tre "El Cantero" assaggiate questa è senz'altro quella che tornerei ad ordinare, se non ci fosse altro da scegliere.
Formato: 33 cl., alc. 6.4%, lotto L08, scad. 10/2014, pagata 3.00 Euro (stand birrificio).

giovedì 13 febbraio 2014

El Cantero IPA

Il primo incontro con gli spagnoli della  Cerveza Artesanal El Cantero di Puerto Lumbreras (Murcia) non è stato sicuramente dei migliori con una Imperial (IPA) molto deludente. Oggi tocca alla sua sorella minore, una IPA sulla quale anche questa volta non sono riuscito a recuperare nessuna informazione in rete. Non resta che passare quindi subito al bicchiere, nel quale la birra si presenta di color dorato con riflessi arancio, leggermente velata; la schiuma, bianca, è molto persistente, fine e cremosa. Il naso ha qualche lieve problema (DMS) che tuttavia non impedisce di apprezzare un discreto bouquet di arancio, pompelmo e qualche sentore più dolce di frutta tropicale.  In bocca c’è buona intensità e pulizia, con l’amaro, resinoso e leggermente pepato, che pizzica da subito ai lati della lingua per poi intensificarsi nel corso della bevuta; c’è però un buon equilibrio che è dato dai malti (biscotto) e da note di pompelmo e dolce frutta tropicale. Se il gusto è gradevole, questa IPA pecca però di scorrevolezza, non tanto per l’alcool (6.9% - avvertibile, ma in modo discreto) né per il livello di amaro, ma per la pesantezza della bevuta. Il corpo è medio, la carbonazione è discreta, il finale è abbastanza secco, con retrogusto lungo amaro, che raschia un po’, resinoso e vegetale. Un po’ sgraziata e rozza,  discretamente fresca (solo un po’ di marmellata d’agrumi) è comunque un passo avanti rispetto alla Imperial pur avendo anch'essa ancora più di un problemino da risolvere.
Formato: 33 cl., alc- 6.9%, lotto  L09, scad. 10/2014

sabato 18 gennaio 2014

El Cantero Imperial

Ammetto di non conoscere approfonditamente la scena brassicola spagnola, ma anche nella penisola iberica è in corso una piccola rivoluzione con diversi microbirrifici che faticosamente cercano di affacciarsi in un mercato in mano ai grandi nomi che vi vengono in mente se associate Spagna alla parola birra. Del resto, la distribuzione ha portato BrewDog e Mikkeller anche là, ed alcuni pub e bar, beershop e beershop online hanno iniziato a proporre, oltre a queste, anche le prime birre locali. Devo ancora una volta citare Stefano Ricci, e questo suo articolo su il Cucchiaio d'Argento: in Spagna sta in un certo senso accadendo quello che accadde in Italia circa 15 anni fa, ma a velocità molto più sostenuta grazie ai social network e, perché no, ad una distribuzione europea molto più organizzata che spinge i prodotti alternativi. Al contrario dell'Italia, dove i fondatori del movimento artigianale avevano iniziato ispirandosi alla Germania ed al Belgio, in Spagna mi sembra che le partenze siano avvenute soprattutto a colpi di luppoli americani e d'amaro.
La birra di oggi è prodotta dalla Cerveza Artesanal El Cantero, di Puerto Lumbreras (Murcia); pochissime informazioni disponibili, solo un profilo Facebook dal quale attingere qualche informazione. Dovrebbe trattarsi di un birrificio e non di una beer-firm,  ma non ne ho la certezza; la pagina Facebook mostra foto di un impianto Slow Beer, che a sua volta conferma di aver sviluppato un impianto anche per loro.  Lo sviluppo rapido di un nuovo movimento non sempre ben si sposa con la cura e l'attenzione per la qualità del prodotto che viene proposto; sembrerebbe un luogo comune, ma questa Imperial è qui apposta per confermarlo. Molto avara d'informazioni e poco memorabile l'etichetta, che per lo meno dà un'indicazione su cosa aspettarsi nel bicchiere, abbinando la parola Imperial ad un edificio indiano.
Si presenta di color oro antico, leggermente velato; la schiuma, bianca, è molto persistente, a trama fine e cremosa. Fin qui tutto bene, ma già al naso le cose iniziano a peggiorare; aroma molto scarso, soprattutto per una Imperial IPA. Quasi a fatica si tira fuori un po' di pompelmo, marmellata d'arancia, qualche ricordo di frutta tropicale e di aghi di pino. In bocca le cose non migliorano di molto, anzi: l'alcool (8%) è molto, troppo in evidenza, fastidioso. Il gusto è abbastanza latitante, si passa dall'ingresso (biscotto) all'amaro resinoso ed un po' pepato; c'è quasi più alcool che gusto, con una inaspettata nota leggermente salina a fine corsa. Il finale è corto, amaro di media intensità, resinoso. Corpo medio-leggero, discretamente carbonata e dal mouthfeel watery. Birra abbastanza mediocre, dalla bevibilità molto limitata e soprattutto dalla bassa gradevolezza. Probabilmente un birrificio che sta muovendo i primi passi, ma la strada da percorrere, a giudicare da questa bottiglia, è in salita. 
Formato: 33 cl., alc. 8%, lotto 01, scad. 05/2014, pagata 3.00 Euro (stand birrificio).