Della Stadlbräu Oberhaching, situata nella prima periferia di Monaco, avevamo già brevemente parlato in questa occasione. Oggi stappiamo la hefeweizen della casa, questa Gleißenthaler Diamant che però, come riporta una nota in etichetta, è solamente imbottigliata per conto della Stadlbräu Oberhaching; Ratebeer ci segnala che la birra è brassata presso gli impianti della Schlossbrauerei Grünbach che si trova ad Erding, a poca distanza dall'aeroporto internazionale di Monaco di Baviera. Classica birra di "quantità" bavarese, da bere con grande facilità e senza grosse pretese; all'aspetto è dorata, quasi limpida, con il classico generoso cappello di schiuma pannosa, bianca e molto persistente. L'aroma è nettamente lattico, con predominanza di banana (molto) acerba e sentori più leggeri di agrumi. In bocca non ci perviene granché; predomina sempre la banana, ma questa volta è matura e quindi dolce; in mezzo a tanta acqua c'è comunque un'acidità abbastanza netta che la rende molto rinfrescante. I lieviti le donano una speziatura quasi impercettibile, ed il percorso continua dritto senza deviazioni sino al finale, molto corto e veloce, che rimane abboccato senza nessuna traccia di amaro. Leggera e correttamente carbonata, è una weizen canonica ma un po' troppo monocorde che si lascia tracannare in pochi minuti senza lasciare però particolari emozioni. Raggiunge la sufficienza; a sua parziale discolpa la permanenza per qualche mese in cantina. Formato: 50 cl., al. 5.3%, lotto A, scad. 08/2012, prezzo 1.76 €.
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mercoledì 27 giugno 2012
Gleißenthaler Diamant
Della Stadlbräu Oberhaching, situata nella prima periferia di Monaco, avevamo già brevemente parlato in questa occasione. Oggi stappiamo la hefeweizen della casa, questa Gleißenthaler Diamant che però, come riporta una nota in etichetta, è solamente imbottigliata per conto della Stadlbräu Oberhaching; Ratebeer ci segnala che la birra è brassata presso gli impianti della Schlossbrauerei Grünbach che si trova ad Erding, a poca distanza dall'aeroporto internazionale di Monaco di Baviera. Classica birra di "quantità" bavarese, da bere con grande facilità e senza grosse pretese; all'aspetto è dorata, quasi limpida, con il classico generoso cappello di schiuma pannosa, bianca e molto persistente. L'aroma è nettamente lattico, con predominanza di banana (molto) acerba e sentori più leggeri di agrumi. In bocca non ci perviene granché; predomina sempre la banana, ma questa volta è matura e quindi dolce; in mezzo a tanta acqua c'è comunque un'acidità abbastanza netta che la rende molto rinfrescante. I lieviti le donano una speziatura quasi impercettibile, ed il percorso continua dritto senza deviazioni sino al finale, molto corto e veloce, che rimane abboccato senza nessuna traccia di amaro. Leggera e correttamente carbonata, è una weizen canonica ma un po' troppo monocorde che si lascia tracannare in pochi minuti senza lasciare però particolari emozioni. Raggiunge la sufficienza; a sua parziale discolpa la permanenza per qualche mese in cantina. Formato: 50 cl., al. 5.3%, lotto A, scad. 08/2012, prezzo 1.76 €.sabato 3 marzo 2012
Stadlbräu Oberhaching Kybier
Le note di etichetta la descrivono come „una specialità completamente nuova: brassata come un Altbier, luppolata come una pils, fermentata come una Weißbier”. Ma i frequentatori del birrificio/brewpub con imprescindibile “biergarten” Stadlbräu di Oberhaching, una quindicina di chilometri fuori Monaco, la chiamano la “Guinness bavarese” (sic), secondo quanto racconto il mastro birrario e proprietario Robert Prinz. L’aspetto non è esattamente quello di una stout, comunque: ambrato carico, quasi marrone, opalescente; schiuma fine e pannosa, molto persistente. Naso quasi assente, a fatica riusciamo a cogliere qualche sentore di toffee e di tostatura. La struttura è quella tipicamente bavarese; corpo leggero, media carbonatazione, una texture acquosa per garantire sempre una grande facilità di bevuta. C’è sostanziale corrispondenza con l’aroma; caramello, malto tostato, una nota amaricante erbacea a chiudere il cerchio. Leggermente astringente, lascia un retrogusto corto amaro, terroso e leggermente tostato. Potrebbe assomigliare ad una dunkelweizen (e Ratebeer la classifica come tale) ma l'apporto del frumento, almeno in questa bottiglia, è davvero impercettibile. Se ne va molto rapidamente, senza però lasciare un gran ricordo di sè con un aroma ed un gusto che non spiccano; senz'altro penalizzata dalla versione in bottiglia, peraltro prossima alla scadenza, che la grande distribuzione non ha forse trattato con i guanti. Per provarla "al top", non resta che imboccare l'autostrada del Brennero e dirigersi a nord. Formato: 50 cl., alc. 5.3%, lotto "D", scad. 04/2012, prezzo 0.93 Euro. __________________
english summary:
Brewery: Stadlbräu Oberhaching, Oberhaching, Bavaria, Germany
Style: dunkelweizen
Appearance: hazy red brown color with a creamy and lasting off-white head. Aroma: very light toffee, roasted malt. Mouthfeel: light body, medium carbonation, watery texture. Taste: caramel, roasted malt, grassy hoppy bitterness. Very dry with a light astringency. Short earthy and roasted bitter aftertaste. Overall: according to the brewery description, this beer is “brewed as an Altbier, hoppy as a pils, fermented as a Weizen” or, as the brewpub customers call it, “the bavarian Guinness”. Quite not anything like that. Quite similar the dunkelweizen-style, yet we did not find any wheat character in it. Very drinkable – as most of Bavarian beers – but not very tasteful, at least in this bottle. 50 cl., 5.3% ABV, batch “D”, BBE 04/2012, price 0.93 Euro.
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