Visualizzazione post con etichetta Staffordshire. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Staffordshire. Mostra tutti i post

giovedì 16 gennaio 2014

Staffordshire Cheddleton Christmas Ale


Secondo appuntamento con la Staffordshire Brewery dopo la Snowmans Meltdown di ieri, prodotta per la consociata Cottage Delight, produttore e distributore di "delicatessen". Cheddleton Christmas Ale è invece la birra natalizia che viene commercializata a nome Staffordshire. Più classica l'etichetta, elegante, che sbandiera però per ben due volte un "triple filtered (for a clean crisp finish)", come se la mancanza di filtrazione fosse un male assoluto da evitare. Ad ogni modo, anche questa è una natalizia dal grado alcolico contenuto (4.6%), che Ratebeer classifica come ESB/Premium Bitter.
Nel bicchiere è di colore ambrato, molto carico, quasi tonaca di frate, con riflessi rossastri; ovviamente limpida (tripla filtrazione!) con schiuma generosa, molto cremosa e persistente, di color ocra. Il naso di non è certo un'esplosione di profumi, ma c'è un buon livello di pulizia; leggere tostature, toffee, qualche sentore che ricorda il caffellatte. Al palato è gradevole e morbida, il corpo più verso il medio che il leggero, discreta carbonazione; gusto un po' meno pulito dell'aroma, anche se più intenso e sfaccettato. La bevuta procede principalmente sul territorio del torrefatto e del terroso, con qualche interessante sfumatura di cioccolato e di caffè e, più lieve, di cenere. Il risultato sarebbe abbastanza soddisfacente, la birra è secca e facile da bere, peccato per il finale dove c'è un'evidente nota di gomma bruciata che rovina un po' la festa, rendendo il suo ricordo meno bello di quanto poteva essere.
Formato: 50 cl., alc. 4.6%, lotto 871, scad. 09/2014, prezzo 3.16 Euro (foodstore, Francia).

mercoledì 15 gennaio 2014

Staffordshire Snowmans Meltdown

Nasce nel 2002 come The Leek Brewing Company, fondata da Adrian Corke and Susan Carline, ex homebrewers che birrificavano in  giardino ed imbottigliavano in cucina. Pian piano le cose si traformano in qualcosa di più professionale, ovvero in un impianto da 6 barili in un magazzino di Cheddleton, un paese equidistantemente a sud di Manchester quanto ad Ovest di Nottingham. Il grosso cambiamento avviene però nel 2010, quando in società entra con un cospicuo investimento Nigel Cope, già fondatore e proprietario della Cottage Delight, produttore e distributore di marmellate, chutneys ed altre specialità gourmet.  La Leek si trasforma in la Staffordshire Brewing & Bottling Supplies, con la decisione di non produrre più birre rifermentate in bottiglia e di passare alla filtrazione e pastorizzazione, (sembra) per ovviare a qualche problema qualitativo. Gli investimenti di Cope ampliano l’impianto a 20 barili e portano all’installazione di una moderna e veloce linea d’imbottigliamento; la Staffordshire, oltre a produrre le proprie birre ed altre che vengono distribuite con il marchio la Cottage Delight, opera anche come imbottigliatore per altri birrifici. 
Fa parte della linea di “fine food” di Cottage Delight and questa “smooth dark stout” chiamata Snowman’s Meltdown, ovvero lo “sciogliersi del pupazzo di neve”. Una birra che – si scopre a bottiglia vuota -  di natalizio ha solamente l’etichetta: per il resto, si tratta di una stout di color ebano scuro; forma “due dita” scarse di schiuma, cremosa e discretamente persistente, di color beige. L’accoglienza non è delle più calorose: aroma abbastanza sottotono, si avverte qualche timido sentore di orzo tostato, mirtilli, caffè. Non che in bocca ci sia un’improvvisa impennata verso l’alto; è tutto molto leggero, a partire dal corpo, per continuare con la carbonazione e per terminare con l’intensità. Un po’ troppo acquosa, regala qualche debole tostatura e qualche ricordo di caffè, con una leggera acidità finale. Si beve, intendiamoci, ma con grande noia e un po’ di rimpianto per altre bottiglie che avresti potuto stappare al suo posto.  Archiviate l’etichetta in collezione, non rimane un gran ricordo. Formato:  50 cl., alc. 4.5%, lotto 834, scad. 04/2014, pagata 3.16 Euro (foodstore, Francia).