Inglese "trapiantato" sull'Appennino Modense, Steve Dawson ha aperto nel 2006, a Rocchetta di Guiglia, la White Dog Brewery; la passione per le real ales britanniche lo ha spinto a lasciare il proprio precedente impiego nel settore editoriale per dedicarsi assieme alla moglie al suo "vero" amore. La situazione brassicola non proprio felice in madre patria di quegli anni lo convincono a tentare l'avventura sul territorio italiano. La scelta si è effettivamente rivelata azzeccata, se pensiamo alla crescita esponenziale del movimento brassicolo italiano negli ultimi anni; ma anche in Inghilterra, attualmente, i microbirrifici di qualità sono in costante crescita ed in netta controtendenza rispetto al trend generale del consumo di birra. Il buon successo di vendite porta la necessità di crescere e di allargarsi, ed è proprio questa fase che White Dog sta attraversando. Individuata l'area presso l'ex-caseificio di Rocchetta, Steve ha lanciato il suo progetto di ampliamento e la sua lotta contro la lenta burocrazia italiana. Ma alla fine del tunnel s'intravede ormai la luce, ed entro fine Marzo 2013 dovrebbe finalmente essere fatta la prima cotta presso i nuovi impianti. Nel frattempo una parte della produzione viene attualmente effettuata presso Birra Amiata ad Arcidosso (Grosseto). Ammettiamo che le birre di White Dog in bottiglia non ci hanno mai fatto impazzire; alla spina le abbiamo sempre trovate decisamente migliori, molto più pulite, prive di quella eccessiva lievitosità che abbiamo riscontrato in più di una bottiglia. Per questo non avevamo grosse aspettative nei confronti di questa High Fever; l'ultima creazione di Steve, messa in commercio il mese scorso, è una golden ale decisamente molto luppolata e dall'ABV (7.3%) non esattamente da session beer. All'aspetto è di color oro velato; la schiuma è bianchissima, candida, fine e cremosa, dalla buona persistenza. L'aroma è straordinariamente fresco e fragrante, pungente, molto fine: si ha l'impressione di avere davanti un pompelmo appena tagliato, un mandarino; più in secondo piano lemon grass e note più dolci di polpa d'agrumi, soprattutto arancio. In bocca la base maltata (pane) è quasi impercettibile; c'è subito un ritorno di agrumi a continuare in linea retta il percorso iniziato al naso. In successione, diverse sfumature che richiamano prima la polpa del pompelmo, leggermente dolce, poi la scorza di limone e lime. Anche in bocca c'è grande pulizia ed eleganza; il corpo è medio-leggero, la carbonazione media, in una birra watery quanto basta per risultare facilissima da bere ma mai troppo sfuggente. A fine corse c'è un lieve ritorno di pane/cereali, chiusura secca e ripulente, retrogusto amaro molto "zesty", fine e persistente. Birra praticamente perfetta nella sua semplicità; pochi elementi ma al posto giusto, ruffiana quanto basta, profumatissima al naso fragrante e pungente in bocca, rinfresca e disseta per poi assetare di nuovo il palato della voglia di un altro sorso. In questa bottiglia così in forma, non possiamo non metterla al tavolo delle migliori golden ale italiane. Chapeau! Formato: 33 cl., alc. 7.3%, lotto WDA 37, scad. 06/2013, prezzo 4.00 Euro (beershop, Italia).
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lunedì 4 marzo 2013
mercoledì 20 luglio 2011
White Dog Darker Shade of Pale
Anche in Italia sono sempre di più i birrifici che hanno inserito nella propria gamma una Black IPA (o Cascadian Dark Ale, che dir si voglia). Darker Shade of Pale è prodotta dalla White Dog di Guiglia (Modena). All’aspetto è di un torbido color marrone scuro; la schiuma è beige, fine e cremosa, molto persistente. L’aroma non è molto fine, con sentori di caffè, tostatura di malti, ed erbacei di luppolo. In bocca si presenta molto carbonata, con un corpo medio. Anche il gusto non è pulitissimo; malto tostato, caffè, note di cioccolato. Amaro erbaceo a fine corsa, assieme a note amaricanti di tostatura e di caffè. Abbiamo spesso trovato le birre di questo birrificio in miglior forma alla spina piuttosto che in bottiglia, ed anche questa Darker Shade of Pale imbottigliata sembra confermare la tendenza. Le caratteristiche dello stile ci sono più o meno tutte, quella che manca è una pulizia all’aroma ed al gusto che ne permetta l’ottimale godimento. Formato: 50 cl., alc.5.5%, lotto 019/11, scad. 22/09/2011, prezzo 4.50 €____________________
english summary:
Brewery: White Dog Brewery, Italy.
Appearance: murky dark brown with a rocky tanned head. Aroma: coffee, roasted malt, grassy hops. Mouthfeel: oily texture, medium bodied, high carbonation. Taste: not very clean; roasted malt, coffee, light chocolate. Roasted and hoppy bitterness in the aftertaste. Overall: White Dog beers are said to be better enjoyed on tap and this bottle is no exceptions. There’s a general lack of cleanness in aroma and taste which doesn’t make us enjoy this Black IPA as we would expect. Bottle: 50 cl., 5.5% ABV, batch 019/11, bb. 22/09/2011, price 4.50 €
mercoledì 17 novembre 2010
White Dog Boot Hill
Ambra velato, schiuma bianca, cremosa, non molto ampia e poco persistente. Aroma luppolato con agrumi (pompelmo) in bella evidenza, sentori di malto tostato .Corpo leggero, carbonatazione bassa. In bocca è amara, con luppoli in evidenza ben bilanciati da malto tostato e caramello. Il corpo esile la rende molto bevibile. Il finale non è molto lungo, ma comunque amaro e piacevolmente “piccante” sulla lingua. Una American Pale Ale italiana tutto sommato abbastanza buona e molto beverina, anche se un po’ “grezza” in bocca. Secondo noi un paio di gradini sotto le altre APA italiane (A.F.O., ReAle, Ligera e Duca D’O, solo per citarne alcune). Bottiglia da 50 cl., ABV 5.8%, 5 € dallo stand del Birrificio.______________
english summary:
Hazy amber color with a small and creamy white head which his quickly collapsing into the glass. Hoppy aroma with citrus (grapefruit) with some notes of roasted malt. Light bodied with low carbonation. Bitter hoppy citrusy flavor with a good balance of malts and caramel. Finish is not very long but nicely bitter and spicy. A nice Italian American Pale Ale which still has a sort of “home brewing” rudeness. Its light body makes it very drinkable. 50 cl. bottle, 5.8% ABV, 5 €.
giovedì 4 febbraio 2010
White Dog Brass Monkey
Produzione invernale/natalizia per la White Dog di Guiglia, sull’appennino modenese, un micro birrificio di chiara ispirazione anglosassone- La Brass Monkey ha una gradazione alcolica 6% ed è arricchita con spezie e miele. Colore mogano scuro e impenetrabile, quasi nero, con schiuma beige praticamente indissolubile. All’olfatto dominano le spezie, zenzero, cannella, sentori di liquerizia, mentre al palato abbiamo malto tostato, caramello, miele e ancora spezie. Il corpo è abbastanza robusto, ed il palato presto viene presto invaso da una gradevole sensazione di alcolico calore. Retrogusto secco e non molto lungo, con leggera virata verso l’amaro tostato.
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