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mercoledì 19 luglio 2017

Arbor Pocket Rocket

Sono passati diversi anni dalle ultime bevute di Arbor Ales: devo tornare al 2011 quando a quel tempo il birrificio non era ancora importato in Italia e le etichette avevano una veste grafica completamente diversa e molto meno sobria. Oggi l’Italia è uno dei pochi paesi in cui Arbor esporta con regolarità. 
Il birrificio è stato fondato a marzo 2007 da Jon Comer e dalla moglie Megan Oliver nel retro del pub The Old Tavern di Blackberry Hill. In quel periodo Jon lavorava come consulente nel campo dell’informatica e – per sua stessa ammissione – aveva molto tempo libero a casa da dedicare all’homebrewing; nel 2008 il pub (di proprietà del fratello) chiude e Arbor è costretta a trasferirsi nel Kingswood di Bristol, sfruttando l’occasione per acquistare un impianto di maggiori dimensioni. Con l’arrivo del nuovo partner Namaya Reynolds nel 2009 viene inaugurato il primo pub di proprietà, l'Old Stillage a Redfield, cui fa seguito l’anno successivo il Threee Tuns a Hotwells. Nel 2012 una nuova espansione e un nuovo trasferimento nel Lawrence Hill Industrial Park di Bristol: all’inizio del 2016  è già tempo di spostarsi nella più ampia sede attuale (600 metri quadri) di Easton Road, sempre a Bristol. Grazie al finanziamento ottenuto dalla Lloyds Bank, Arbor dispone ora di un impianto da 20 BBL, una decina di fermentatori ed una nuova linea d’imbottigliamento: ad affiancare Jon ci sono altri otto dipendenti. Sono oltre trecento le birre attualmente annoverate sul database di Ratebeer e  per la grande maggioranza si tratta di leggere variazioni  sul tema IPA: single hop o differenti mix di luppoli.

La birra.
E’ “Session Pale Ale”  la descrizione scelta da Arbor per comunicare il contenuto della bottiglia a chi  la vede sugli scaffali dei beershop; evidentemente si ritiene che la parola “session” abbia maggior rilevanza commerciale rispetto ad esempio a “Golden Ale”, categoria che potrebbe essere ugualmente appropriata per descrivere una “birra dorata con corpo esile, basso contenuto alcolico e luppolatura importante”. Quest’ultima è tutta di stampo americano:  Simcoe, Citra e Mosaic i prescelti.  
Il suo colore oscilla tra il dorato e l’arancio pallido, mentre la schiuma un po’ grossolana e scomposta non è proprio impeccabile. L’aroma è ancora abbastanza fresco e mostra una buona pulizia che compensa un bouquet piuttosto semplice: arancia e pompelmo, qualche dolce suggestione tropicale. La ricetta precede una piccola percentuale d’avena allo scopo di ottenere un mouthfeel più cremoso e direi che il risultato sia stato raggiunto: nonostante il corpo esile e il basso tenore alcolico (3.9%) la birra scorre con grande velocità senza nessuna  deriva acquosa. Fortunatamente l’utilizzo dei luppoli americani denota raziocinio e non sfocia nella cafoneria, replicando quanto già espresso dall’aroma con ugual pulizia ed eleganza: agrumi e un tocco tropicale, sorretti da deboli trame maltate (crackers) e un bel finale amaro (erbaceo, zesty) dell’intensità giusta per non stancare mai il palato e mantenere alto il ritmo di bevuta. Nonostante l’utilizzo di luppoli americani il risultato mantiene un certo “DNA” inglese e Pocket Rocket è una session beer bilanciata e ben assemblata che fa il suo dovere: dissetare e rinfrescare con gusto senza richiedere grossa attenzione se non quella di ordinarne una pinta dopo l’altra. 
Formato:  56,8 cl., alc. 3.9%, scad. 03/02/2018, prezzo indicativo 5.50-6.00 Euro (beershop)

NOTA: la descrizione della birra è basata esclusivamente sull’assaggio di questa bottiglia e potrebbe non rispecchiare la produzione abituale del birrificio.

giovedì 12 gennaio 2012

Arbor Breakfast Stout

Abbiamo già parlato della Arbor Ales in questa occasione (quando abbiamo degustato la loro Yakima Valley IPA. Produzione occasionale è invece questa Breakfast Stout, una imperial stout brassata con l’utilizzo, tra l’altro, di fiocchi d’avena, chicchi di caffè Brasile Santos e fave di cacao. Molto divertente l’etichetta, raffigurante una classica “english breakfast” accompagnata da una pinta di birra. Nel bicchiere è praticamente nera con un cappello di schiuma color nocciola, fine e cremosa, molto persistente. Anche l’aroma è decisamente “scuro”, ricco di caffè, cioccolato amaro, cenere, malti (molto) torrefatti, che si alternano a sentori più leggeri di nocciola, gianduia, forse caffelatte; man mano che la birra si scalda il caffè diventa sempre più dominante. In bocca arriva morbida, mediamente carbonata, con un corpo medio. Molto, molto amaro il gusto, sin dall’imbocco: un amaro ovviamente non da luppolo ma da caffè e tostature; davvero molto pronunciato, forse non pulitissimo ma comunque gustoso. Nel finale s’intensifica il caffè, emerge una nota di cacao amaro che lascia però subito spazio ad un lunghissimo retrogusto amaro di caffè. Stout molto secca, a tratti quasi astringente, ma davvero ricca di gusto. Il caffè tende a spadroneggiare, nonostante il tentativo di equilibrio che cacao e malti cercano di portare; l’alcool è nascosto, la birra si beve bene ma lentamente, vista la sua “densità”. Solida e ben fatta, con un etichetta che invita scherzosamente a non prendere il nome sul serio a non berla per colazione. Noi l’abbiamo degustata dopocena ma, considerando tutto il sapore di caffè contenuto in questa birra, non è forse del tutto sbagliato farci un pensierino anche a colazione.. Formato: 33 cl., alc. 7.4%, scad. 03/2012, prezzo 3.16 Euro.

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english summary:
Brewery: Arbor Ales, Kingswood, Bristol, England. Style: Imperial Stout
Appearance: almost black with a rocky lasting tanned head. Aroma: loads of coffee, plus cocoa, ashes, roasted malts, hazelnut, and perhaps some caffelatte. Mouthfeel: medium body, medium carbonation, oily texture, smooth to the palate. Taste: very bitter, but obviously that does not come from hops. Taste is really intense, and heavily dominated by coffee and roasted malts. Hints of chocolate in the finish, but there’s a lot of more coffee to come, in the long, rich bitter aftertaste. Alcohol is well hidden; but this is a very intense beer you’ll need to enjoy slowly. Very dry mouthfeel. Overall: a solid imperial stout, packed with flavors and really tasty. The label says you shouldn’t not drink this for breakfast. Seriously, this beer is really dominated by coffee, and perhaps you should give it a try with a full English breakfast. Bottle: 33 cl., 7.4% ABV, BBE 03/2012, price 2.75 GBP.

sabato 5 novembre 2011

Arbor Yakima Valley American IPA

In questo post di qualche settimana fa abbiamo brevemente accennato alla caduta ed alla rinascita brassicola della città di Bristol (UK). Oltre alla più nota Bristol Beer Factory, dal 2007 ha aperto i battenti anche un altro birrificio, Arbor Ales. Jon Comer è il mastro birraio; inizia nel 1007 in un piccolo locale da 2 barili e mezzo, situato nel retro della Old Tavern di Stapleton, un sobborgo di Bristol. Nel 2008 il pub chiude, e il birrificio si sposta nella location attuale, nel sobborgo di Kingswood; per l'occasione viene anche raddoppiata la capacità dell'impianto. Ma il progetto di Jon e dei suoi tre collaboratori non si ferma qui; nel 2009 aprono il loro primo pub, l'Old Stillage a Redfield, seguito l'anno dopo dal Threee Tuns a Hotwells. La gamma conta già una quindicina di birre, la metà della quali sono produzioni regolari. Non è invece il caso di questa Yakima Valley, una IPA in stile USA che prende il nome dalla regione statunitense famosa per la produzione di luppolo. Si presenta di color arancio pallido, velato, con schiuma bianca e fine, quasi pannosa, che decade lentamente lasciando una "palla" al centro del bicchiere. Ottimo l'aroma, fresco ed elegante, dominato da sentori d'agrumi, pompelmo, arancio e mandarino. Si rivela anche abbastanza morbida al palato, con un corpo medio ed una carbonatazione sostenuta. La base è di malto (crosta di pane), seguito da un amaro vegetale con note di scorza di pompelmo e marmellata d'arancia. Molto secca e beverina, si congeda lasciando un lungo coerente con il suo percorso ossia amaro, vegetale, con una note di pompelmo. IPA gradevole e facile da bere, meglio al naso che in bocca dove avrebbe bisogno di essere un po' più pulita. Comunque ben fatta, birrificio giovane della "new wave" inglese da tenere d'occhio. In cantina ci attende la loro Breakfast Stout. Formato: 33 cl., alc. 7%, lotto sconosciuto, scadenza 03/2012, prezzo 3.27 Euro.

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english summary:
Brewery: Arbor Ales, Kingswood, Bristol, England
Appearance: hazy pale orange color with a lasting frothy white head. Aroma: very nice, fresh and citrusy, tangerine, grapefruit, orange. Mouthfeel: smooth to the palate, with a medium body and a lively carbonation. Taste: bready malt, grapefruit, orange jam. Dry to the palate, ends with a bitter citrusy aftertaste. Overall: a easily drinkable and well done IPA with a superb aroma. Taste is ok, just needs to be a little more clean. In spite of this, a tasty IPA from a very promising new UK brewery. Bottle: 33 cl., 7% ABV, BBE 03/2012, price 2.85 GBP.